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436 risultati trovati con una ricerca vuota
- Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola
«La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion
«Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10.00 Teatro Verdi Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Le lacrime di Achille
«...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille Teatro del Buratto 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10.00 Teatro Verdi Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Piume, squame e pellicce | Teatro del Buratto
< Back Piume, squame e pellicce Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 17 Ottobre 2026 Ore 17.45 Sabato 17 Ottobre 2026 Ore 17.45 < Indietro Piume, squame e pellicce Esplorazione artistica con tecnica del collage Acquista Sabato 17 Ottobre 2026 Ore 17.45 Domenica 18 Ottobre 2026 Ore 17.45 Questo laboratorio, inserito nel progetto Teatro City Milano finanziato dal Comune di Milano, il biglietto per questo laboratorio sarà gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti. prenotazioni@teatrodelburatto.it Quante righe fanno una zebra? Quante macchie fanno un ghepardo? Com’è fatta la pelle di un elefante vista molto, molto da vicino? Con carta, strappi, forbici e colori esploriamo le texture di tutti gli animali. < Precedente Successivo >
- Kai nel cuore del blu | Teatro del Buratto
< Indietro Kai nel cuore del blu Teatro del Buratto Dai 4 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 30 Gennaio 2027 ore 16:30 Domenica 31 Gennaio 2027 ore 16:30 Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi, (Gabriele Bajo) Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. Tematiche: importanza della noia, rispetto dell’ambiente, pazienza Linguaggio: teatro d’animazione su nero < Precedente Successivo >
- Corrispondenze.
Storie di legami imperfetti < Torna alle produzioni Corrispondenze. Storie di legami imperfetti Dagli 11 anni Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente
- Un elefante si dondolava... | Teatro del Buratto
< Indietro Un elefante si dondolava... La Baracca - Testoni Ragazzi Da 1 a 4 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 27 Febbraio 2027 ore 17:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 10:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 11:15 Di: Roberto Frabetti Regia di: Valeria Frabetti oggetti Con: Lorenzo Monti Se un elefante può dondolarsi sopra al filo di una ragnatela, allora tutto può diventare possibile. Un elefante si dondolava… è una storia un po’ strana, forse vera o forse no… Una storia piena di cose possibili e impossibili e di cose impossibili che diventano possibili, come accade nei sogni. È la storia di un sogno dove la città si trasforma e il cielo si riempie di palloncini, mentre appare la luna. Case basse, di forme strane, e grattacieli altissimi, tra i quali è teso un filo di ragnatela sul quale due elefanti si dondolano cantando, e che all’improvviso si spezza. Inizia così la ricerca di un nuovo filo, perché il ragno è stanco di vedere i suoi fili distrutti, uno dopo l’altro, dagli elefanti equilibristi. Un sogno che si riempie di incontri inaspettati: i due elefanti equilibristi, il ragno, l’omino col megafono, il gatto vestito di verde e il suo camion giallo, il topolino dalla lunga coda rosa che vuole mangiare un po’ di formaggio lunare, l’orso e il canguro che si rincorrono in triciclo ridendo e cercando un filo che non c’è, il coniglio con cappello e monopattino… Una ricerca che passa da un filo all’altro, mentre gli elefanti diventano sempre più tristi, non potendo dondolarsi insieme. Una ricerca che si risolve solo grazie a un temporale improvviso pieno di pioggia e lampi. I fulmini si scaricano sui grattacieli, che potrebbero incendiarsi in un attimo se... se non ci fosse il parafulmine, puro acciaio zincato, perfetto come filo per gli elefanti. Che non sono più solo due, perché trovando la cosa interessante, vanno a chiamare un elefante e un altro ancora. Tanti elefanti, di tutti i colori… gialli, verdi, viola e blu, che si dondolano sul filo a cantare, guardando la luna... Tematiche: elefante, sogni, amicizia Linguaggio: teatro di figura < Precedente Successivo >
- Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion
«Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 24, 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Il Giardiniere dei Sogni | Teatro del Buratto
< Indietro Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 28 Novembre 2026 ore 16:30; Domenica 29 Novembre 2026 ore 16:30 Testo e drammaturgia: Claudio Gobbetti e Emanuela Spadavecchia In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci, Emanuela Spadavecchia, Beatrice Masala, Ilaria Ferro, Marco Iacuzio Voci: Franco Spadavecchia e Giulia Bersani Scenografie, oggetti e pupazzi: Caterina Berta e Chiara Ghidelli Disegno luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Illustrazioni: Diyana Nikolova Animazione video: Federico Milan Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un vecchio omino siede davanti a una macchina da scrivere: ogni parola che prende forma sulla pagina sembra custodire qualcosa di vivo. La pagina appena scritta viene piantata nella terra, come un seme. Le pagine germogliano, fino a diventare un grande albero, fatto di storie, immagini e possibilità. Quando il ciclo si compie, le pagine vengono trasformate in libri dal vecchio Giardiniere e attraversano lo spazio, alla ricerca di qualcuno che li accolga. Non tutti gli incontri sono immediati. Una bambina si imbatte in un libro che sembra cercarla con insistenza. La difficoltà della lettura la frena: il libro viene rifiutato. Nel suo mondo dei sogni compare il Giardiniere, che la accompagna in un viaggio delicato e sorprendente. Attraverso immagini e un racconto molto speciale, la bambina scopre che le storie non sono solo parole da decifrare, ma spazi da abitare. Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio. Tematiche: lettura, crescita, cura Linguaggio: teatro su nero, videoproiezioni < Precedente Successivo >
- Ouverture des saponettes | Teatro del Buratto
< Back Ouverture des saponettes 22 marzo 2027 ore 10:00 «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Previous Next < Indietro Ouverture des saponettes 22 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Studio TA-DAA! CAPS TITLE Di e con: Michele Cafaggi Regia: Davide Fossati «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >











