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TEATRO DEL BURATTO

Centro di produzione di teatro di innovazione nell'àmbito della sperimentazione

e del teatro per l'infanzia e la gioventù

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LA NOSTRA STORIA
Oltre quarantasette anni di teatro per l’infanzia, i giovani e “tout public”


Il Teatro del Buratto nasce ufficialmente a Milano il 28 Novembre 1975 per iniziativa di Tinin Mantegazza, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi, con lo scopo di nobilitare e dare nuova linfa al teatro italiano per l’infanzia e per i ragazzi. Sin dai primi passi il Teatro del Buratto trova casa nello storico Teatro Verdi (zona Isola/Garibaldi), che tutt’oggi rappresenta la sede storica della compagnia.

 

Il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la sua intera attività nella direzione di un teatro totale, dove alle consuete tecniche di teatro d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali tradizionali, si accompagna una profonda ricerca nel teatro d’immagine e di figura, e in particolare nel teatro d'animazione, con pupazzi di varia tipologia, oggetti, ombre e forme che prendono vita grazie alle tecniche più diverse. Peculiarità del Teatro del Buratto è la realizzazione di spettacoli di teatro su nero, una speciale tecnica di animazione di oggetti e pupazzi che ha origini antiche. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all'estero.


Fra le produzioni storiche più significative si ricordano: "L'Histoire du Soldat" del 1975, con musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; “Pierino e il lupo” del 1975, “Il Granbuffone” del 1977 e il fortunatissimo “Cipì” del 1978, con la regia di Velia Mantegazza, musiche e testo di Mario Lodi, Tinin Mantegazza e Franco Spadavecchia; “Quello Stolfo da Ferrara” ("Il Viaggio di Astolfo"); liberamente tratto dall'Orlando Furioso, e vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; "Hello George" di Vincenzo Cerami su musiche di George Gershwin; "Cappuccetto Bianco", ispirato a Bruno Munari; "Nel Tempo che non è più e che non è ancora" di M. Cucchi; "Sotto la Tavola", con le musiche di T. Leddi, vincitore del Biglietto d'Oro Agis e del Premio E.T.I Stegagatto '91; "Babar, il piccolo elefante", musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; "Paneblu" con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; “Fly Butterfly”, con la regia di Stefano Monti, e vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; “Sheherazade”, con musica di R. Korsakov; “Ritagli dalle Fiabe di Andersen – Quello che il vento raccontò”, con la regia di Jolanda Cappi e Gianfranco Bella; “La bilancia dei Balek”, con la regia di Bruno Stori, vincitore del Premio E.T.I. Stregagatto 2004 per la drammaturgia; “Il Violino, il Soldato e il Diavolo”, regia di Stefano Monti; “Fanciulli di Ferro”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Senza Misura”, di Renata Coluccini e Simona Gonella, “Nel Paese di C’è quel che c’è”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Vita Virginia”, presentato nel 2007, a cui segue “Le serve di Virginia” di Jolanda Cappi e Renata Coluccini, regia di Gabriele Calindri; “Deserto Nero”, un progetto di Jolanda Cappi e Renata Coluccini e che riporta alle vicende dell’eccidio del popolo armeno, con regia di Renato Sarti.

 

Nel 2008 debuttano “La lavagna fantastica”, “È pronto! A tavola!”, “Il mio papà è Ulisse” di Renata Coluccini; del 2009/2010 sono le produzioni per l’infanzia “Seme di mela” di Aurelia Pini e “Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove” di Franco Spadavecchia e Mario Lodi. Della stagione 2012/13 sono le produzioni per bambini “Piccolo. L’ultimo albero” di Aurelia Pini; “Pescatori di Stelle” di Renata Coluccini e “L’arca parte alle otto” di Ulrich Hub, regia di Renata Coluccini. Il progetto produttivo per l’infanzia “Lungo il sentiero delle storie” curato e portato in scena da Aurelia Pini, apre in modo organico nuovi orizzonti alla circuitazione degli spettacoli per l’infanzia anche in luoghi non teatrali. Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la produzione “Notturno Verdi”, offre lo spunto per celebrare anche i primi cento anni della sala Teatro Verdi – sede di rappresentazione storica della compagnia. Le novità per l’infanzia sono, oltre al già citato “Il mio amico mostro”, “Babebìbo…blu! Suoni e colori delle parole” e “Raperonzolo. Il canto del crescere” di Renata Coluccini, la produzione di teatro d’animazione e teatro su nero “E scrisse O... come Orlando” con la regia di Jolanda Cappi.

Nel 2011 con “Binge Drinking. Mondo Liquido” di Renata Coluccini e Mario Bianchi, si avvia il pluriennale progetto giovani dedicato a temi legati all’adolescenza, proseguito nel 2013 con il debutto di “Nella Rete” dedicato al cyberbullismo e nel 2015 con “Io me la gioco”, dedicato al gioco d’azzardo. Conclusa la prima trilogia dedicata alle dipendenze, si prosegue nel 2017 con “Straniero due volte”, testo e regia curati da Renata Coluccini, che apre una riflessione sui “nuovi italiani” e sugli adolescenti di seconda generazione. Nel 2018 debuttano “Amici per la pelle”, con testo di Emanuele Aldrovandi e regia di Renata Coluccini, dedicato all’infanzia e “Storia di Qù” di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Massimo Navone, rivolto al pubblico adulto. Nel 2019 debuttano “La Terra dei Sogni" con testo e regia di Aurelia Pini, e “Il Dolce Natale” di Anna Maini.

 

Dopo la difficile interruzione causata dalla pandemia da COVID-19, nel 2021 viene presentato per l’infanzia “Rumori nascosti”, in coproduzione con CSS di Udine, e debuttano per gli adolescenti “Continua a camminare” di Gabriele Clima e Renata Coluccini, e “Janis - Take another little piece of my heart”, con Marta Mungo e Davide del Grosso; entrambi sono di nuovo impegnati nel 2022 con “L’ultima moda - L’insostenibile realtà del fashion”, dedicato alle classi delle scuole secondarie; parallelamente viene presentato il nuovo progetto di teatro in lingua, che prevede la produzione di spettacoli per l’infanzia e per i giovani in lingua inglese, tra i quali si ricordano “A cup of tea with Shakespeare” del 2021 e “The strange case of Mr. Stevenson” del 2023 in collaborazione con la compagnia scozzese Charioteer Theatre, entrambi con la regia di Laura Pasetti.

 

E ancora le produzioni di teatro su nero: “Giocagiocattolo” di Beatrice Masini, in tournée in Russia nel 2008 e nel 2010, e riallestito nel 2022 in partnership con Fao Schwarz; nuovamente a Mosca nel 2011 con “Nei cieli di Mirò”, tratto da “Il giro del cielo” di D. Pennac e J. Mirò, per la regia di Jolanda Cappi e Giusi Colucci; nel 2014 debutta “Il mio amico mostro” di Aurelia Pini; nel 2017 viene presentata la fortunata produzione “Becco di Rame”, tratta dal libro omonimo di Alberto Briganti e vincitore del Premio Eolo 2017 come “Miglior spettacolo di figura”. Gli spettacoli di teatro su nero, terreno storico di ricerca artistica della compagnia, sono produzioni ricche di quadri scenici e consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse. Tra le tournée all’estero dedicate al teatro su nero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca.


Qualificato come centro di produzione di teatro di innovazione nell’àmbito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù, il Teatro del Buratto è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, in un rapporto istituzionale di reciproca collaborazione che prosegue da molti anni. All'attività di produzione si affianca un'intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore Ragazzi su più sale: dopo l’avventura del Teatro del Buratto al Pime, conclusasi nel 2017, e di Bì, la Fabbrica del Gioco e delle Arti di Cormano (MI) 2010 - 2020, il Teatro del Buratto ha trovato finalmente la propria nuova casa a Milano, presso il Teatro Bruno Munari, struttura del Comune di Milano realizzata dall’architetto Italo Rota e la cui gestione è stata affidata al Buratto attraverso un bando di evidenza pubblica. La struttura di oltre 2000 mq rappresenta un polo per l’intera città metropolitana di Milano e il primo centro lombardo di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e i giovani.


Il Teatro del Buratto gestisce dal 1975 il Teatro Verdi, che opera in convenzione con il Comune di Milano, dove propone una stagione per il pubblico di giovani e adulti. Organizza corsi di scrittura creativa, laboratori nelle scuole e gestisce corsi e attività di formazione. Dalla stagione 2007/2008 il Teatro del Buratto organizza e promuove IF Festival Internazionale di Teatro di Immagine e Figura, in un’articolata definizione che comprende le forme artistiche tanto della tradizione quanto dell’innovazione e della contemporaneità, dando vita a una proposta programmatica che ha riscosso, fin dalla prima edizione, un significativo e positivo riscontro della critica specializzata e un grande successo di pubblico. Nel 2010 IF Festival ha ricevuto il Premio Hystrio Provincia di Milano e nel 2015 è stato insignito dell’onorificenza dell’Ambrogino d’Oro da parte del Comune di Milano. Il Teatro del Buratto ha rapporti con altri Enti sul territorio per l'ideazione di manifestazioni e progetti integrati di produzione e ospitalità.

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