Delete “La cultura della cancellazione” capitolo I
26 gennaio 2027 ore 10:00, 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30 e 30 gennaio 2027 ore 20:30
Teatro Verdi
Teatro del Buratto

Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo
Luci: Marco Zennaro
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
«Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.»
Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello?
Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più?
Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata!
Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione.
Tematiche: storia, società, razzismo, persecuzioni razziali
Tecnica: teatro d’attore
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26 gennaio 2027 ore 10:00, 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30 e 30 gennaio 2027 ore 20:30
Teatro Verdi
Teatro del Buratto

Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo
Luci: Marco Zennaro
Direttore di produzione: Franco Spadavecchia
«Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.»
Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello?
Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più?
Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata!
Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione.
Tematiche: storia, società, razzismo, persecuzioni razziali
Tecnica: teatro d’attore
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