Risultati di ricerca
Search this site
448 risultati trovati con una ricerca vuota
- I corsi di teatro e teatrodanza | Teatro del Buratto
Scopri tutti i corsi di teatro e teatrodanza 2024-2025 del Teatro del Buratto. Le iscrizioni sono aperte! Prove gratuite a giugno e settembre. CORSI DI TEATRO CORSI DI TEATRODANZA
- Fashion Victims
L'insostenibile realtà del Fashion < Torna alle produzioni Fashion Victims L'insostenibile realtà del Fashion Dagli 11 anni Anno 2022 CREDITI Testo, video e regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Foto di scena: Camilla Canalini Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 ad oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato; 150 miliardi di vestiti per 7 miliardi di persone. Un’orda tessile che si trasforma in rifiuto, milioni di tonnellate di indumenti che arrivano in discarica generando metropoli di spazzatura tossica. Intanto, dall’altra parte del mondo, terre millenarie sono sfruttate al punto da non generare più nulla: specie animali scompaiono in una nebbia di pesticidi e diserbanti, i fiumi si colorano di giallo, cobalto e ogni altro colore che scegliamo per alimentare le 52 nuove stagioni di moda all’anno che pretendiamo di produrre; i pesci muoiono e qualcuno, che con quell’acqua vive, si ammala mentre lavora al buio dei sottoscala e dei campi di notte, al buio di qualsiasi diritto umano e lavorativo. E spesso sono bambine e bambini. All’estremo opposto di questa catena si trovano una ragazza o un ragazzo, un giovane consumatore educato fin dalla più tenera età a credere di avere intimamente bisogno di un certo marchio, di quel preciso logo sul petto, quel paio di scarpe firmate. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, di un certo modo di produrre attraverso lo sfruttamento di persone e risorse ambientali che sta finalmente mostrando i suoi limiti, ma che ancora perdura. “Fashion victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: da una parte un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e dall'altra parte un altro mondo, il terzo o il quarto, in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Giacomo Leopardi nelle Operette Morali immaginava la Moda dialogare con la Morte, entrambe figlie di un mondo destinato ad esaurirsi. Due secoli dopo la partita è reale, aperta e nelle mani di tutti noi. Tematiche: fast fashion, moda, ambiente, sostenibilità Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 952316A Precedente Seguente
- LA BATTAGLIA DI EMMA | Teatro del Buratto
< Indietro LA BATTAGLIA DI EMMA Produzione Compagnia Mattioli SPAZIO TEATRO 89 - Via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano 15 NOVEMBRE 2026 ORE 11.00 Info e prenotazioni E-mail: prenotazioni@spazioteatro89.org – Tel.: 0240914901 Di: Monica Mattioli e Monica Parmagnani Regia: Monica Mattioli e Monica Parmagnani Con: Monica Mattioli Piccolo viaggio, poetico e divertente, nel mondo del conflitto a uso di piccole donne e piccoli uomini perché siano protagonisti nel futuro di stupefacenti mondi di pace. Emma, una cuoca provetta, impastatrice votata a render benessere ai palati e non solo, si ribella fermamente, a ciò che per lei è contro natura, a ciò che non ha senso nell’ esistenza degli uomini, a ciò che di più codardo non c’è: la guerra. Si ribella al re che la propugna con la superficialità dei potenti. Si rifiuta di cucinare cibo ai soldati che stanno per partire nuovamente. Il tavolo della cucina dov’essa lavora, diventa strumento di evocazione della memoria, palcoscenico della narrazione della sua storia, che rianima la vicenda di due popoli: i Giallotti e i Verdolini che inizialmente vivono in accordo e che poi sono indotti a distruggersi reciprocamente. Nella storia s’insinua una maga “la Maga Tubazza” che con il suo animo inquinato si appresta ad inquinare gli animi altrui: la maga bella ma priva della capacità d’ascolto, non può tollerare che due popoli convivano, in armonia, senza confini e vendette e condividano le ricchezze della terra. Emma Giallotti, cuoca del re, non solo narra, ma rivive le emozioni della tragedia: l’amore negato fra due bambini che si erige a simbolo della crudeltà della separazione fra gli adulti, l’esaltazione folle e irrazionale della guerra, la frustrazione amara ed inconsolabile per i suoi danni e delitti. Le materie e gli strumenti del suo lavoro si animano, mischiandosi, azzuffandosi, dividendosi e riconciliandosi, con poesia, amore e rabbia, facendo della cuoca Emma una testimone irridente e passionale, capace anche di fare, delle follie e della stupidità umana, una storia divertente. Che arriva, proprio perché ben cucinata, alle corde della pancia. Tematiche: conflitto, sogni < Precedente Prossimo >
- Lavora con noi | Teatro del Buratto
Invia la tua candidatura al Teatro del Buratto e lavora con noi Lavora con noi TECNICI STIAMO CERCANDO NUOVI COLLABORATORI. INVIA IL TUO Curriculum Vitae all'indirizzo: produzione@teatrodelburatto.it UFFICI Al momento non ci sono posizioni aperte, ma puoi comunque inviare il tuo Curriculum Vitae all'indirizzo: emanuelaspadavecchia@teatrodelburatto.it MASCHERE E BIGLIETTERIA Al momento non ci sono posizioni aperte, ma puoi comunque inviare il tuo Curriculum Vitae all'indirizzo: emanuelaspadavecchia@teatrodelburatto.it ATTORI E ANIMATORI TEATRALI Al momento non ci sono provini in programma, ma puoi comunque inviare il tuo Curriculum Vitae per i casting futuri all'indirizzo: produzione@teatrodelburatto.it
- La Sala del Teatro Verdi | Teatro del Buratto
La sala dello storico Teatro Verdi ospita 200 spettatori su comode poltrone in velluto rosso. Il calore della sala, i fregi e gli stucchi originali rendono questo teatro un gioiello unico nel suo genere. La Sala del Teatro Verdi Un affascinante gioiello in stile Liberty risalente al 1913, con 200 posti a sede, adatta a ospitare spettacoli, concerti di musica da camera, riunioni ed eventi aziendali, conferenze, presentazioni e proiezioni cinematografiche. Dimensioni Sala: Palcoscenico Altezza palcoscenico: m 1,00 Altezza al graticcio: m 7,20 Altezza al graticcio dal boccascena: m 5,00 Profondità complessiva: m 7,00, di cui m 4,20 con copertura graticcio Profondità proscenio praticabile oltre il boccascena: m 2,80 Larghezza fronte palco: m 9,50 Larghezza fronte palco al boccascena: m 8,00 Declivio: 0% Tipo palcoscenico: legno nero Accesso al palco: scala rimovibile frontale Platea Larghezza: m 10,00 Lunghezza: m 18,00 (corridoio a ¾ della sala) Larghezza corridoio centrale: m 1,20 Totale posti a sedere: 200 Conformazione della sala: in piano Balconata non agibile al pubblico (con banco regia) Quinte e fondale 1 fondale nero, 6 quinte nere, 3 soffitti neri Camerino Sì, con bagno dedicato Carico scarico Da strada, direttamente in sala (no scalini); altezza palco m 1 (no scivolo). Area di sosta riservata non disponibile: se necessario, occorre prenotare lo spazio sosta vietata con possibilità di rimozione forzata veicoli. Per richiedere informazioni relative alla dotazione tecnica audio-luci, si prega di contattarci al numero 02.6880038, oppure via mail a comunicazione@teatrodelburatto.it . Altro materiale tecnico oltre a quello in dotazione può essere disponibile a noleggio su richiesta, previa verifica della disponibilità nei nostri magazzini o presso fornitori convenzionati. Scarica pianta
- L'Atelier dei Bambini | Teatro del Buratto
Spettacoli, giochi, laboratori e appuntamenti speciali, per trascorrere tutto il pomeriggio, il sabato e la domenica, al Teatro Munari con la famiglia. L'ATELIER DEI BAMBINI si rinnova! Tutti i sabati e le domeniche di programmazione il nostro pubblico troverà nuovi spazi per trascorrere insieme l’intero pomeriggio al Teatro Bruno Munari. 15:00: attività libere-gratuite le famiglie avranno accesso libero a: spazio creativo dedicato al disegno e altre tecniche artistiche; selezione di giochi da tavolo; area lettura con tanti nuovi libri per tutti. 16:30: spettacolo in cartellone 17:45: STORIE DI TEATRO al termine dello spettacolo DELLE 16:30, per bambini e ACCOMPAGNATORI seguirà unA ATTIVITà creativA ispiratA ai temi dello spettacolo. I posti sono limitati, sarà necessario acquistare IL biglietto. Alcune delle attività sono a pagamento e su prenotazione: PER lo spettacolo in programmaZIONE consultare L'ETà SULla pagina dellA BIGLIETTERIA costo: € 10 prenotando per mail a prenotazioni@teatrodelburatto.it ; € 9 se acquistato direttamente sul nostro sito PER L'ATTIVITà CREATIVA ISPIRATA AI TEMI DELLO SPETTACOLO IL COSTO è DI 3 EURO A BIGLIETTO, PER IL BAMBINO O LA BAMBINA E PER UN ACCOMPAGNATORE. L’EVENTUALE SECONDO ACCOMPAGNATORE ENTRA CON UN BIGLIETTO OMAGGIO. è D’OBBLIGO LA PRESENZA DI UN ADULTO. Non è obbligatorio partecipare a tutte le attività. informazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it o chiamando 02 27 00 24 76. Sabato 11 ottobre 2025; Domenica 12 ottobre 2025 Laboratorio di apicoltura Laboratorio di apicoltura Sabato 18 ottobre 2025; Domenica 19 ottobre 2025 Crea il tuo acchiappasogni Laboratorio di costruzione Sabato 25 ottobre 2025; Domenica 26 ottobre 2025 Carta e colla Esplorazione della tecnica del collage Sabato 1 novembre 2025; 2 novembre 2025 Maschere mostruose Laboratorio di costruzione Sabato 8 novembre 2025; Domenica 9 novembre 2025 Allo specchio Laboratorio creativo sull’autoritratto Sabato 15 novembre 2025; Domenica 16 novembre 2025 In equilibrio Laboratorio di costruzione Sabato 22 novembre 2025; Domenica 23 novembre 2025 Alla rovescia Laboratorio di movimento Sabato 6 dicembre 2025; Animare Alla scoperta dei segreti dell’animazione su nero insieme agli animatori dello spettacolo Sabato 13 dicembre 2025; Domenica 14 dicembre 2025 I colori del natale Laboratorio di costruzione di decorazioni natalizie Sabato 10 gennaio 2026 Animare Alla scoperta dei segreti dell’animazione su nero insieme agli animatori dello spettacolo Domenica 11 gennaio 2026 "Piccoli abitanti" Laboratorio creativo manuale su insetti e farfalle. Laboratorio a tema dello spettacolo Sopra i tetti...profumo di fiori Sabato 17 gennaio 2026; Domenica 18 gennaio 2026 Teatri di carta Laboratorio di costruzione Sabato 24 gennaio 2026; Domenica 25 gennaio 2026 Luce e ombra Laboratorio teatrale Sabato 31 gennaio 2026; Domenica 1 febbraio 2026 Segno e segni Laboratorio di esplorazione artistica Sabato 7 febbraio 2026; Domenica 8 febbraio 2026 Gesso bianco Laboratorio di disegno con gessi Sabato 14 febbraio 2026; Domenica 15 febbraio 2026 Grande e piccolo Laboratorio di movimento Domenica 22 febbraio 2026 Alla ricerca del ritmo Laboratorio di movimento Sabato 28 Febbraio 2026; Domenica 1 Marzo 2026 Mondi di cartone Laboratorio di costruzione Sabato 7 Marzo 2026; Domenica 8 Marzo 2026 Animare Alla scoperta dei segreti dell’animazione su nero insieme agli animatori dello spettacolo Sabato 14 marzo 2026; Domenica 15 marzo 2026 Nidi e tane Laboratorio creativo con carta e stoffa Sabato 21 marzo 2026; Domenica 22 marzo 2026 Lanterne di carta Laboratorio di costruzione Sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:45; Domenica 29 marzo 2026 alle ore 17:45 Pronti al decollo! Laboratorio di volo Sabato 11 aprile 2026 alle ore 17:45; Domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:45 Versi e rumori Laboratorio artistico con versi e suoni Sabato 18 aprile 2026 alle ore 17:45; Domenica 19 aprile 2026 alle ore 17:45 Un bosco in scatola Laboratorio creativo manuale 25 aprile 2026 alle ore 17:45; 26 aprile 2026 alle ore 17:45 Disegnare il buio Laboratorio di disegno su nero
- Cuore
«Sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio.» < Indietro Cuore 18 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari MOMOM – Claudio Milani Testo, regia, interpretazione: Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò e Armando Milani Musiche originali: Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella Progettazione Elettronica: Marco Trapanese, Andrea Bernasconi, Claudio Milani Luci: Fulvio Melli Fotografie di scena: Paolo Luppino «Sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio.» Nina abita con i grandi di casa in una casa vicino al bosco. Nel bosco non si può entrare perché dentro ci vivono la Fata dai Cento Occhi e l’Orco. Nina entra nel bosco, un po’ per sfortuna, un po’ per distrazione, un po’ per gioco e un po’ perché ne ha voglia. Ci entra e ci esce più di una volta. E ogni volta il bosco prende vita e si trasforma. Alla fine sarà il cuore di Nina a liberare i colori che daranno nuova vita al bosco. Cuore è uno spettacolo che parla di emozioni. Del governo delle emozioni. Per governare alcune emozioni, dentro al cuore, a volte serve la dittatura, altre volte l’anarchia. Nel bosco vive la Fata che con i suoi cento occhi tutto vede insieme all’Orco che tutto sente dentro la pancia. Nina si metterà tra loro e sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio. Tematiche: emozioni, armonia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Grammatica della fantasia. Il museo degli errori | Teatro del Buratto
< Back Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Previous Next < Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 5 anni La Piccionaia – Centro di produzione teatrale CAPS TITLE Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Piccoli Principi e Piccole Principesse
«E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» < Indietro Piccoli Principi e Piccole Principesse 8 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Compagnia Teatrale Stilema Di e con: Silvano Antonelli Collaborazione drammaturgica: Giulia Antonelli Cura della messa in scena: Enrico Messina Collaborazione all'allestimento: Jennifer Turazzo Ringraziamo l'Armando e Claudio Milani per le capriole dell'Ometto «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» Un personaggio che potrebbe ricordare un aviatore porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta e viaggia con esso attraverso le esperienze della vita. A un certo punto i suoi pensieri si fanno sempre più pesanti e l'aereo precipita. Mentre l'aviatore cerca di ripararlo appare la sagoma di un piccolo Ometto che gli chiede di disegnargli una rosa. Quella che ha lasciato sul suo piccolo pianeta sperduto nell'universo. Fa un mucchio di domande e racconta dei tanti pianeti in cui è stato e dei tanti personaggi che li abitano: L'aviatore si perde in quei racconti e nelle tante infanzie che evocano. E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia? Per tornare a sentire il profumo dei sogni di quel bambino che aveva dimenticato e, forse, tradito? E se fosse questa struggente sensazione la chiave per riprendere il volo? Tematiche: rapporto tra adulti e bambini, Il Piccolo Principe, sogni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- La storia di Cipì | Teatro tra i banchi
Il Teatro del Buratto è lieto di proporre una narrazione in classe con l’ausilio di disegni animati della famosa storia di Cipì di Mario Lodi. TEATRO TRA I BANCHI La storia di Cipì di Mario Lodi Per info e prenotazioni: commerciale@teatrodelburatto.it - 0227002476 Scarica il materiale su Cipì







