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  • Pandizenzero. Storie dolci di Natale | Teatro del Buratto

    < Indietro Pandizenzero. Storie dolci di Natale Teatro del Buratto da 3 anni Teatro Munari Acquista Ven 20 dicembre 2024 ore 20:30 Testo e regia di Aurelia Pini Con Benedetta Brambilla e Marta Mungo «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Benedetta e Marta, una dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… < Precedente Prossimo >

  • In-segnami il silenzio | Teatro del Buratto

    < Indietro In-segnami il silenzio Teatro Nazionale di Genova da 7 a 12 anni Teatro Munari Acquista Sabato 23 novembre 2024 ore 16:30 Domenica 24 novembre 2024 ore 16:30 Teatro Nazionale di Genova Regia: Elena Dragonetti Interpreti: Silvia Bennett e Amedeo Podda Scena, costumi e video: Laura Benzi Coreografie: Serena Loprevite e Elena Dragonetti Luci: Davide Riccardi Assistente alla regia: Cecilia Bartoli Adattamento parti in LIS a cura di: Elisabetta Terenzoni Coaching LIS: Stefania Bosisio Castellucci Età consigliata: dai 6/7 ai 13 anni Che cos’è il silenzio? È un gioco. Una protesta. Un’imposizione. Uno spazio inesplorato. Un respiro a occhi chiusi, la neve che cade, l’imbarazzo di un momento, il prolungarsi di un bacio, un gelato che si scioglie, un segreto, una mancanza, una sorpresa. Utilizzando il linguaggio del teatro danza, In…segnami il silenzio pone l’accento sulla ricchezza della diversità e ci avvicina alla misteriosa lingua dei segni, parlata da 72 milioni di persone nel mondo. Due buffi personaggi, usciti da un film muto, esplorano il silenzio, che diventa spazio di piccole magie: i movimenti si sostituiscono alle parole e ognuno può immaginare la propria colonna sonora. Lieve e poetico, In…segnami il silenzio è un inno alla differenza e all’unicità, un invito a rispettare la fragilità di mondi e linguaggi sconosciuti. Linguaggio: teatro d’attore, danza e video Tematiche: accettare le diversità, l’amicizia, la lingua dei segni < Precedente Prossimo >

  • Dire Fare Baciare Lettera Testamento | Teatro del Buratto

    < Indietro Dire Fare Baciare Lettera Testamento Koreja e Babilonia Teatri da 5 anni Teatro Munari Acquista Sabato16 novembre 2024 ore 16:30 Domenica 17 novembre 2024 ore 16:30 Uno spettacolo di Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri Di Valeria Raimondi, Enrico Castellani Cura Valeria Raimondi Parole Enrico Castellani Con Carlo Durante, Luna Maggio, Anđelka Vulić Tecnici: Alessandro Cardinale, Mario Daniele Età consigliata: da 5 anni Dire fare baciare lettera testamento è un’ode al bambino. È un canto alla sua bellezza, alle potenzialità che ogni bambino racchiude dentro di sé, all’infinita gamma di possibilità che ognuno di noi ha davanti quando nasce. Dire fare baciare lettera testamento è il nostro personale manifesto dei diritti del bambino. Riflette su un tempo, il nostro, e su una società caratterizzati da ritmi sempre più frenetici ed accelerati dove spesso i bambini vengono trattati come piccoli adulti, senza rispettare i loro tempi, i loro bisogni e senza riservare loro ascolto adeguato. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: i diritti dei bambini < Precedente Prossimo >

  • La stanza delle storie di Aurelia - Hansel e Gretel | Teatro del Buratto

    < Indietro La stanza delle storie di Aurelia - Hansel e Gretel Teatro del Buratto da 3 anni Sala Teatranti del Teatro Munari Acquista Domenica 16 febbraio 2025 ore 10:00 Teatro del Buratto Di Aurelia Pini Con Aurelia Pini e Caterina Berta Età consigliata: da 3 anni C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le sue porte si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché… perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tante di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante ancora… Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia < Precedente Prossimo >

  • Babebibo… Blu! | Teatro del Buratto

    < Indietro Babebibo… Blu! Teatro del Buratto da 4 anni Teatro Munari Acquista Sabato 2 novembre 2024 ore 16:30 Domenica 3 novembre 2024 ore 16:30 Testo e regia di Renata Coluccini Con Benedetta Brambilla Illustrazioni di Rossana Maggi Video di Federico Milan Disegno luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Mi serve una parola per ridere, una per dormire, una per essere felice, una per quando sono triste e un’altra per arrabbiarmi.» Le parole sono sassi che fanno percorrere strade, sono chiavi che aprono porte, sono respiro dei sogni, sono disegni nell’aria… Ma prima ancora sono suoni. La storia è quella di una bambina che non si sente ancora pronta ad affrontare il mondo. Nella sua solitudine gioca con suoni e parole in associazione libera e attraverso questi giochi scopre e riconosce, nominandole, alcune emozioni di cui fa tesoro. Solo allora sarà pronta ad affrontare il mondo, a uscire dalla sua stanza. “Mi serve una parola per ridere, una per dormire, una per essere felice, una per quando sono triste e un’altra per arrabbiarmi.” Nella creazione delle immagini ci siamo ispirati a Kandinskij e alla sua “Teoria armonica dei colori”, in cui diversi colori vengono associati a vari strumenti musicali; così abbiamo provato ad associare parole dai differenti suoni (duri/morbidi, aggressivi/suadenti…) a emozioni e colori. < Precedente Prossimo >

  • L'orso felice | Teatro del Buratto

    < Indietro L'orso felice Compagnia Dimitri Canessa da 3 anni Teatro Munari Acquista Sabato 15 marzo 2025 ore 16:30 Domenica 16 marzo 2025 ore 16:30 Compagnia Dimitri Canessa Regia: DimitriCanessa Drammaturgia: Dimitri Canessa Attori: Elisa Canessa Federico Dimitri Costume dell'Orso Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell'identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare. Il nostro Orso, dovete sapere, è un orso che si fa molte domande, un curioso – si direbbe – o forse un filosofo, e quando non se le fa, a fargliele sono dei biglietti trovati nelle tasche «TU SEI ME?» Ma che domanda difficile per un Orso!!! Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé. Il viaggio si snoda tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenzi silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso e lo accompagneranno alla scoperta del pensiero e della felicità. Età consigliata: da 3 anni Linguaggio:teatro d’attore Tematiche: Leggerezza, Felicità, Identità, Infanzia, Teatro < Precedente Prossimo >

  • I musicanti di Brema | Teatro del Buratto

    < Indietro I musicanti di Brema Kosmocomico Teatro da 4 a 7 anni Teatro Munari Acquista Sabato 19 ottobre 2025 ore 16:30 Domenica 20 ottobre 2025 ore 16:30 Kosmocomico teatro Testo, pupazzi scenografie e regia: Valentino Dragano decorazioni sceniche: Silvia Vailati Età consigliata: da 4 a 7 anni “A Brema la città dove tutto é Musica e Gioia, tutti! ma proprio tutti: bambini, vecchi, cani, gatti, asini, ammalati, sani, tutti! possono trovare quello che hanno sempre cercato: la FELICITÀ!” Questo c’era scritto all’ingresso della città di Brema: “unico requisito: suonare uno strumento! per divertirsi e divertire!” Con queste parole inizia lo spettacolo I Musicanti di Brema della compagnia Kosmocomico Teatro. Si racconta di mio Nonno che diceva sempre: “solo tre cose sono vere: la Musica é bella, gli Animali parlano, gli Angeli esistono”. Dell’Asino che diceva sempre: “suonare, divertirsi e divertire é la Felicità”. Del Cane che ha bisogno del Ritmo per vivere. Del Gatto che canta canzoni d’amore. Del Gallo, che suona la sveglia con la sua cornamusa. E si racconta del viaggio verso quella città, Brema, dove i bambini ridono, i vecchi suonano, i malati guariscono, i poveri mangiano. “Ma! - dice il Nonno - tutte le storie, anche le più belle, anche quelle più gentili, prima o poi diventano cattive, amare, pericolose! La musica cambia e quello che era bello diventa brutto, quello che era chiaro diventa oscuro. I quattro amici non potevano sapere che quella era la casa dei Briganti!” In scena, un campo di papaveri a perdita d’occhio, Brema all’orizzonte e pupazzi che suonano (veramente!) meravigliose musiche della tradizione folk francese. L’Asino suona l’organetto, il Cane la grancassa, il Gatto l’ukulele, il Gallo la cornamusa. Anche i briganti suonano: la chitarra elettrica! Linguaggio: pupazzi, teatro di figura, teatro di narrazione, musiche dal vivo < Precedente Prossimo >

  • La stanza delle storie di Aurelia - Il lupo e i sette capretti | Teatro del Buratto

    < Indietro La stanza delle storie di Aurelia - Il lupo e i sette capretti Teatro del Buratto da 3 anni Sala Teatranti del Teatro Munari Acquista Domenica 24 novembre 2024 ore 10:00 Di Aurelia Pini Con Aurelia Pini e Caterina Berta C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le sue porte si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché… perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tante di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante ancora… < Precedente Prossimo >

  • Sogno | Teatro del Buratto

    < Indietro Sogno Fontemaggiore centro di produzione teatrale Sabato 5 aprile 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni ​ Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale con Enrico De Meo, Chiara Mancini, Valentina Renzulli, Andrea Volpi drammaturgia Daniele Aureli, Enrico De Meo, Greta Oldoni, Valentina Renzulli, Beatrice Ripoli maschere a cura di Beatrice Ripoli ideazione e regia Beatrice Ripoli luci Pino Bernabei, Luigi Proietti regia Beatrice Ripoli Età consigliata: dai 5 anni Da “Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare. Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l'incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende. Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco. La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente. Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale. La commedia del "Bardo", facendo leva sul potere dell'immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell'atto di creare la nostra identità di fronte al mondo. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: la capacità di scegliere, avvicinamento a Shakespeare Prossimo > < Precedente

  • L'orso felice | Teatro del Buratto

    < Indietro L'orso felice Compagnia Dimitri Canessa Sabato 15 marzo 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 16 marzo 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 anni ​ Compagnia Dimitri Canessa Regia: DimitriCanessa Drammaturgia: Dimitri Canessa Attori: Elisa Canessa Federico Dimitri Costume dell'Orso Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell'identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare. Il nostro Orso, dovete sapere, è un orso che si fa molte domande, un curioso – si direbbe – o forse un filosofo, e quando non se le fa, a fargliele sono dei biglietti trovati nelle tasche «TU SEI ME?» Ma che domanda difficile per un Orso!!! Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé. Il viaggio si snoda tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenzi silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso e lo accompagneranno alla scoperta del pensiero e della felicità. Età consigliata: da 3 anni Linguaggio:teatro d’attore Tematiche: Leggerezza, Felicità, Identità, Infanzia, Teatro Prossimo > < Precedente

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