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- Raperonzolo. Il canto del crescere | Teatro del Buratto
< Indietro Raperonzolo. Il canto del crescere Teatro del Buratto Sabato 25 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 26 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni Testo e regia di Renata Coluccini Con Cristina Liparoto e Sabrina Marforio Disegno luci di Marco Zennaro “Ho attraversato il bosco e… Ce l’ho fatta! Anche se mi si sono impigliati i capelli tra i rami, anche se le ombre mi hanno sfiorato, ho scoperto la strada giusta! Nel bosco le foglie mi sussurrano ancora la storia di Ravanellina, che è arrivata proprio qua, molto tempo fa. C’era una volta una bambina che si chiamava Ravanellina… Anzi, c’erano un uomo e una donna che desideravano tanto, ma proprio tanto, avere una bambina…”. Così inizia la fiaba di Raperonzolo, o Ravanellina… … E il loro desiderio si avverò: un bel giorno si accorsero di aspettare una bambina! La madre allora, fu presa da una gran voglia di mangiare dei ravanelli che, sfortunatamente, crescevano solo nel giardino della vicina: una strega. Il marito, volendo accontentare la moglie, una notte entrò nel giardino della strega. Questa, però, lo sorprese e, in cambio dei ravanelli, lo costrinse ad accettare un patto: “Quando Ravanellina compirà 12 anni, io verrò a prenderla e da allora diventerà mia figlia”. Prossimo > < Precedente
- Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto
< Indietro Cappuccetto Bianco Teatro del Buratto Sabato 12 aprile 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 12 aprile 2025 ore 10:00 Acquista ora Acquista ora Spazio Incontri del Teatro Munari da 3 anni Dal libro di Bruno Munari Ideazione e regia di Jolanda Cappi Con Marta Mungo e Benedetta Brambilla Musiche originali di Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Prossimo > < Precedente
- Il cielo degli orsi | Teatro del Buratto
< Indietro Il cielo degli orsi Teatro Giocovita Sabato 1 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 2 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 a 7 anni Teatro Giocovita con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone regia e scene Fabrizio Montecchi sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch) coreografie Valerio Longo musiche Alessandro Nidi costumi Tania Fedeli luci Gianluca Bernardo realizzazione scene Sergio Bernasan Età consigliata: da 3 a 7 anni Quante volte per stare meglio cerchiamo la soluzione ai nostri problemi in qualche luogo lontano, quando in realtà la risposta sta davanti ai nostri occhi? Questa è la dinamica comune tra le due storie raccontate ne “Il cielo degli orsi”. Da una parte abbiamo un grande orso che desidera essere padre e urla al cielo la sua richiesta, dall’altra c’è un piccolo cucciolo di orso che non sa come affrontare la perdita del nonno ed è convinto di poterlo ritrovare nel “cielo degli orsi”. Entrambi cercano una risposta altrove prima di rendersi conto che la soluzione è molto più vicina di quanto si rendano conto Linguaggio: teatro d’ombre, teatro d’attore Tematiche: amore, affettività, perdita. Prossimo > < Precedente
- La terra dei sogni | Teatro del Buratto
< Indietro La terra dei sogni Teatro del Buratto Venerdì 24 gennaio 2025 ore 20:30 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni Teatro del Buratto Testo e messa in scena: Aurelia Pini in scena: Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano Luci: Marco Zennaro e Stefano Pirovano direttore di produzione: Franco Spadavecchia Età consigliata: da 5 anni Il mondo dei sogni è per tutti i bambini e le bambine un mondo misterioso, che non sempre svanisce con le luci del mattino. A volte restano immagini sfocate nella memoria, tracce di incontri con personaggi fantastici, vissuti emozionanti da conservare. Camilla è una bambina che ama sognare, conserva i sogni dentro i suoi cuscini, non solo i suoi, anche quelli di tutte le creature che popolano la terra. Sì, perché tutti sognano, ognuno secondo la propria natura. Olefeo-Chiudiocchi è l’omino dei sogni che vive tra le radici di un grande antico albero nel cuore del bosco. Ogni sera porta ai bambini i sogni, come storie, scritti su una foglia. Camilla e il suo amico Piumino, un pupazzo di tela bianca, lo aspettano ogni sera, ma Olefeo-Chiudiocchi non vuole essere visto, entra quando i bambini stanno per addormentarsi lanciando petali di papavero rosso. Questo spettacolo è anche il sogno di una terra più amata, protetta, abitata da persone gentili, di buon cuore. E’ il sogno di una terra dove la gente sorride, anche per niente. Una terra dove si coltivano le buone parole, i bei gesti, l’amore per ogni creatura che la abita. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: gentilezza, relazione. Prossimo > < Precedente
- A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino | Teatro del Buratto
< Indietro A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino Teatro del Buratto Sabato 22 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 23 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 anni Di e con Jessica Leonello e Roberto Capaldo Scene e costumi di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» In un posto lontano vive una giraffa che non sa sedersi, non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura che la riceverà. La lettera arriva ad un Pinguino inventore che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un Pinguino? Giraffa non lo sa. Non resta che immaginare il proprio amico. Così, attraverso un carteggio esilarante, sarà possibile finalmente riconoscersi e trovarsi: la loro differenza inizialmente li scoraggia e li divide, ma con un po’ di tenacia si potrà scoprire che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare lo sguardo sulle cose. Prossimo > < Precedente
- Ecco. Io. Qui. | Teatro del Buratto
< Indietro Ecco. Io. Qui. Nudoecrudo Teatro Sabato 11 gennaio 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 12 gennaio 2025 ore 10:00 Acquista ora Domenica 12 gennaio 2025 ore 11:15 Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 0 a 3 anni Una creazione di Judith Annoni, Francesca Maggioni, Loredana Mazzola e Alessandra Pasi Con Franz Casanova e Alessandra Pasi Una narrazione sensibile, tutta da toccare e da esplorare, da scoprire con gli occhi, le mani e i piedi, con l’udito e con l’olfatto. Materiali semplici e naturali (iuta, lana, corda, carta, legno, pula di grano, semi…) costruiscono un piccolo ambiente che gradualmente prende forma, si trasforma sino a riempire tutto lo spazio. Sino a divenire, idealmente, mondo. Gli oggetti di scena vengono vissuti e abitati dai piccoli che, stimolati dalle attrici, prendono possesso dello spazio scenico. Senza un’indicazione di cosa fare, solo di come fare. La filastrocca, il canto ed il suono della voce diventano chiavi per entrare in relazione con il ‘Teatro’ come mondo, rito di passaggio, territorio del magico. Prossimo > < Precedente
- Sogno | Teatro del Buratto
< Indietro Sogno Fontemaggiore centro di produzione teatrale Sabato 5 aprile 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale con Enrico De Meo, Chiara Mancini, Valentina Renzulli, Andrea Volpi drammaturgia Daniele Aureli, Enrico De Meo, Greta Oldoni, Valentina Renzulli, Beatrice Ripoli maschere a cura di Beatrice Ripoli ideazione e regia Beatrice Ripoli luci Pino Bernabei, Luigi Proietti regia Beatrice Ripoli Età consigliata: dai 5 anni Da “Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare. Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l'incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende. Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco. La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente. Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale. La commedia del "Bardo", facendo leva sul potere dell'immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell'atto di creare la nostra identità di fronte al mondo. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: la capacità di scegliere, avvicinamento a Shakespeare Prossimo > < Precedente
- L'orso felice | Teatro del Buratto
< Indietro L'orso felice Compagnia Dimitri Canessa Sabato 15 marzo 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 16 marzo 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 anni Compagnia Dimitri Canessa Regia: DimitriCanessa Drammaturgia: Dimitri Canessa Attori: Elisa Canessa Federico Dimitri Costume dell'Orso Gisella Butera, Matilde Gori e Chiara Manetti Lo spettacolo, tratto da L’orso che non c’era di Oren Lavie, indaga il tema dell'identità in modo poetico e leggero, come solo un Orso Felice può fare. Il nostro Orso, dovete sapere, è un orso che si fa molte domande, un curioso – si direbbe – o forse un filosofo, e quando non se le fa, a fargliele sono dei biglietti trovati nelle tasche «TU SEI ME?» Ma che domanda difficile per un Orso!!! Il nostro protagonista però ha degli indizi: «1. sono un orso molto gentile 2. sono un orso felice 3. e anche molto bello» e a partire da questi inizia la sua ricerca di sé. Il viaggio si snoda tra silenzi piccoli, grandi, antichi e silenzi silenziosi, facendo tappa per conoscere personaggi assurdi che già ti conoscono, o forse no, e che consegnano al nostro protagonista un pezzetto di sé stesso e lo accompagneranno alla scoperta del pensiero e della felicità. Età consigliata: da 3 anni Linguaggio:teatro d’attore Tematiche: Leggerezza, Felicità, Identità, Infanzia, Teatro Prossimo > < Precedente
- Dammi luce dammi voce | Teatro del Buratto
< Indietro Dammi luce dammi voce Nudoecrudo Teatro Sabato 12 aprile 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 13 aprile 2025 ore 10:00 Acquista ora Domenica 13 aprile 2025 ore 11:30 Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 2 a 5 anni Nudoecrudo Teatro Immaginato e creato da Alessandra Pasi Cura del suono Luca De Marinis Musica dal vivo Roberto Barbieri Età consigliata: da 2 a 5 anni Un ambiente sonoro e luminoso da esplorare. Un’esperienza da vivere insieme, adulto e bambino. Gli elementi che contraddistinguono il nostro lavoro artistico teatrale sono un’accurata progettazione e realizzazione di materiali sensibili originali; un’attenta produzione sonora (e vocale), che si sviluppa sia in un lavoro in studio di elaborazione di materiali elettroacustici curata da Luca De Marinis, sia in un lavoro musicale e vocale dal vivo che, a partire da nenie, filastrocche e tiritere, diventa mezzo prioritario per entrare in relazione con i piccolissimi e creare suggestioni, utilizzando i materiali proposti. Il tutto, in un magico e suggestivo ambiente creato attraverso fonti di luce non convenzionali. Un’esperienza tutta da creare e scoprire insieme, grandi e piccini. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: esperienza sensoriale di luci e suoni Prossimo > < Precedente
- Omino del pane e Omino della mela | Teatro del Buratto
< Indietro Omino del pane e Omino della mela IfratelliCaproni Sabato 8 marzo 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 9 marzo 2025 ore 16.30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 4 anni Ifratellicaproni ideato, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti scene, costumi e luci Alessandro Larocca, Andrea Ruberti musiche Gipo Gurrado Età consigliata: dai 4 Due buffi personaggi, mezzi cuochi e mezzi clown, creatori di storie fantasiose e di ricette, hanno deciso di preparare un lauto pranzetto a tutti i bambini e di spiegare loro i segreti dei cibi più buoni e della loro realizzazione. Ma uno dei due, molto sbadato, ha comprato solo una pagnotta e una mela… come faranno i nostri cuochi a preparare un pasto per tutti? Così, tra una ricetta un po’ speciale e divertentissimi numeri di clownerie, i due iniziano un viaggio fantasioso all’interno dei cibi, fino ad entrare nel pane dove incontrano un buffo omino – l’Omino del pane appunto – che abita nella pagnotta e che non vuole saperne di farsi affettare. Tra gag e pantomime, musiche divertenti e interazioni con il piccolo pubblico, i due cuochi-clown scoprono che questi magici omini abitano anche nelle mele, nelle banane, in tutti i frutti, in tutti i cibi più strani e accompagnano i bambini nel mondo del cibo alla scoperta dei mille segreti contenuti in tutti gli alimenti. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: viaggio, amicizia, cucina Prossimo > < Precedente
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