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  • Ti vedo! La leggenda del Basilisco

    «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» < Indietro Ti vedo! La leggenda del Basilisco 17 e 18 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Con: Emanuela Dall’Aglio e Riccardo Paltenghi Regia: Emanuela Dall’Aglio Paesaggi sonori e luci: Mirto Balliani Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta Assistente alla regia: Beatrice Masala Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Un abito-storia che racconta un mito. Una creatura terrificante che entra nella vita di un villaggio generando sconcerto e portando i suoi abitanti a chiudersi in casa. In questa storia, solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione. A differenza delle fiabe in cui qualcuno soccombe e l’altro vince, però, qui dall’incontro-scontro con un piccolo eroe, attraverso le sue sincere emozioni, il Basilisco potrà trasformare il suo destino, forse. E trovare anche un amico... Forse. Tematiche: la diversità, amicizia, affrontare la paura, emozioni Tecnica: teatro di figura SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Mostri selvaggi | Teatro del Buratto

    < Back Mostri selvaggi 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Previous Next < Indietro Mostri selvaggi 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 5 anni Teatro del Buratto e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG CAPS TITLE Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Regia: Emanuela Dall’Aglio Interpreti: Emanuela Dall’Aglio e Riccardo Paltenghi Scene/luci e regia sonora: Mirto Baliani Tecnico: Stefano Pirovano Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta, Michele Colonna Produzione: Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Dopo avere lavorato sulle paure archetipo della fiaba come lupi, streghe, orchi e Basilischi, vorrei affrontare i mostri che vengono da dentro di noi, che tutti abbiamo a tutte le età. Quei mostri che quando escono ci rendono pericolosi, che ci fanno litigare, che ci confondono le idee o che ci ricordano necessità che tendiamo a sopprimere. Mostri che fanno un po’ paura, ma che anche mantengono vivo il nostro lato selvaggio. Prendo spunto da L’isola dei mostri selvaggi di Maurice Sendak per parlare di creature paurose e difficili da gestire come le nostre emozioni. La nostra protagonista, che all’inizio della storia non ha voglia di fare quello che dovrebbe, che è stanca, annoiata, che urla perché non ottiene subito quello che vuole, o quello di cui sente il bisogno e si arrabbia moltissimo, si ritroverà nella sua camera, sgridata e furibonda, sola con la sua rabbia che dovrà affrontare. Comincia qui il suo viaggio iniziatico, potrà fuggire, sotto il letto o in una terra misteriosa, sfogare il suo lato selvaggio, urlare rompere e lottare e dovrà fare attenzione ai mostri che la circondano che hanno i suoi stessi istinti entusiasti, ma che a volte sono un po’ brutali e pericolosi e potrà diventare il re dei mostri! Poi ad un certo punto la rabbia si gonfia, il mostro si calma e l’isola dei mostri diventa un po’ faticosa e si ha voglia di tornare, di rimettere tutto a posto… o quasi. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Stagione serali | Teatro del Buratto

    Scopri la stagione teatrale serale del Teatro del Buratto. Da Novembre 2026 a Giugno 2027 al Teatro Bruno Munari. LA SERA A TEATRO Stagione serale 2026-2027 Scarica la stagione PDF Teatro Verdi 19, 20, 21, 22 Novembre 2026 ore 20:30 Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. Con: Davide Niccolini Regia di: Matteo Ceccantini Teatro Verdi 26 Novembre 2026 ore 20:30 Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Teatro Verdi 1 Dicembre 2026 ore 20:30 Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci: Marco Zennaro Teatro Verdi 11 Dicembre 2026 ore 20:30 La tregua di Natale Anfiteatro / Progetto Piattaforma di Unoteatro Con: Marco Continanza Scenografia: Laura Clerici Testo e regia: Pino Di Bello Teatro Verdi 18 gennaio 2027 ore 20:30 Che musica Milano! - Enzo Gentile & Fabrizio Roberto Grecchi Teatro del Buratto Enzo Gentile e Fabrizio Roberto Grecchi Teatro Verdi 22 Gennaio 2027 ore 20:30 Voglio le Olimpiadi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti e Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini NOVITÀ! Teatro Verdi 27, 28, 29, 30 gennaio 2027 ore 20:30 Delete - “La cultura della cancellazione” capitolo I Teatro del Buratto Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Teatro Verdi 5 Febbraio 2027 ore 20:30 Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla, Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Teatro Verdi 8 febbraio 2027 ore 20:30 Che musica Milano! - Giordano Casiraghi & Renato Franchi Teatro del Buratto Giordano Casiraghi e Renato Franchi Teatro Verdi 10 Febbraio 2027 ore 20:30 Il codice del volo Compagnia del Sole Scritto, diretto e interpretato da: Flavio Albanese Collaborazione artistica: Marinella Anaclerio Impianto scenico: Flavio Albanese Teatro Verdi 19 Febbraio 2027 ore 20:30 Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa Uno spettacolo di e con: Daria Paoletta Testo e drammaturgia: Daria Paoletta, Rita Pelusio, Enrico Messina NOVITÀ! Teatro Verdi 25 Febbraio 2027 ore 20:30 Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Teatro Verdi 15 marzo 2027 ore 20:30 Che musica Milano! - Roberto Caselli & Francesco Garolfi Teatro del Buratto Roberto Caselli e Francesco Garolfi Teatro Verdi 19 e 20 Marzo 2027 ore 20:30 Digiunando davanti al mare Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno NOVITÀ! Teatro Verdi 7, 8, 9, 10 aprile 2027 ore 20:30 Corrispondenze. Storie di legami imperfetti Teatro del Buratto Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia NOVITÀ! Teatro Verdi 28, 29, 30 aprile e 1 maggio 2027 ore 20:30 Che musica Milano! - SVAMPITI Una cantata per Nanni Svampa Teatro del Buratto Di e con: Giangilberto Monti e Flavio Sala Teatro Verdi 18 maggio 2027 ore 20:30 Anteprima del docufilm Boris Vian il principe di Saint-Germain-des-Prés Teatro del Buratto Regia di: Marino Bronzino NOVITÀ! Teatro Verdi 26, 27, 28, 29 maggio 2027 ore 20:30 Maggio francese Teatro del Buratto Di: Giangilberto Monti In scena: Giangilberto Monti e Ottavia Marini Teatro Verdi 9, 10, 11, 12 giugno 2027 ore 20:30 Che musica Milano! - La gallina intelligente Teatro del Buratto Tributo liberamente ispirato a Cochi e Renato Di: Rafael Andres Didoni Chitarre e arrangiamenti di: Antonio Baldassarre Teatro Verdi 15, 16, 17, 18, 19, 20 giugno 2027 ore 20:30 Le lacrime di Achille Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Assistenti alla regia: Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Consulenza storico-letteraria: Emanuela Spadavecchia

  • Anteprima del docufilm Boris Vian il principe di Saint-Germain-des-Prés | Teatro del Buratto

    17 < Indietro Anteprima del docufilm Boris Vian il principe di Saint-Germain-des-Prés Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 18 maggio 2027 ore 20:30 Tratto da uno spettacolo di narrazione musicale del cantastorie Giangilberto Monti e del torrenziale affabulatore Roberto Mercadini sulla vita e le opere del geniale artista francese, questo docufilm vuole mostrare i vari aspetti della figura di Vian e il suo impatto sulla Francia del secondo dopoguerra, quando tra gli anni '40 e '50 Parigi rappresentava il punto d'incontro della cultura europea, che affrontava la ricostruzione e sperimentava qualunque contaminazione tra musica, poesia, pittura, editoria e teatro. Un fiume in piena che nelle affollate notti di Saint-Germain-des-Prés, tra jazz, scandali letterari e feste patafisiche, diede origine all'esistenzialismo, radice dei tanti tentativi di cambiare in meglio la società dell'epoca, che si diffuse in tutta Europa, dal maggio '68 in poi, fino ai giorni nostri. Nel docufilm, alternate alle riprese dello spettacolo, troviamo anche interviste e aneddoti girati dal regista torinese Marino Bronzino con alcuni protagonisti della cultura contemporanea - il critico Oliviero Ponte di Pino, il manager discografico Roberto Razzini e la produttrice radiofonica svizzera Francesca Giorzi - che hanno incrociato il lavoro di ricerca di Giangilberto Monti, traduttore di molti brani del repertorio musicale dello stesso Vian e appassionato della migliore chanson française. < Precedente Successivo >

  • Maledetta Primavera  ché gli dei non possono piangere | Teatro del Buratto

    11 < Indietro Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa Teatro Verdi Acquista 19 Febbraio 2027 ore 20:30 «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» Il ratto di Proserpina è il rapimento, l’istante culminante della violenza della divinità, che Bernini immortala fissandolo per sempre nel marmo ad eterno monito. Il dio degli inferi, Dite, efferato e insensibile, affonda le dita nelle carni della fanciulla per strapparla al suo destino e farla sua. Da quel momento, nulla tornerà più ad essere come prima. L’ira di Cerere, Madre terra e madre di Proserpina, sarà implacabile e la sua furia si abbatterà su ogni cosa. Soltanto l’intercessione di Giove potrà placarla, consentendo alla fanciulla di tornare da lei sei mesi l’anno. Muovendo dai versi di Ovidio, la scrittura compone una narrazione dal ritmo incalzante e tempestoso, densa di ironia e intimamente personale, capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano. < Precedente Successivo >

  • Voglio le Olimpiadi | Teatro del Buratto

    6 < Indietro Voglio le Olimpiadi Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 22 Gennaio 2027 ore 20:30 «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. < Precedente Successivo >

  • Mio padre è Sylvester Stallone | Teatro del Buratto

    1 < Indietro Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. Teatro Verdi Acquista 19 Novembre 2026 ore 20:30 20 Novembre 2026 ore 20:30 21 Novembre 2026 ore 20:30 22 Novembre 2026 ore 20:30 < Precedente Successivo >

  • La tregua di Natale | Teatro del Buratto

    4 < Indietro La tregua di Natale Anfiteatro / Progetto Piattaforma di Unoteatro Teatro Verdi Acquista 11 Dicembre 2026 ore 20:30 «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. < Precedente Successivo >

  • Il mio papà è Ulisse | Teatro del Buratto

    3 < Indietro Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 1 Dicembre 2026 ore 20:30 «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui, chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Ulisse, che attraversa il mare. Questa è la storia di Telemaco che aspetta il ritorno di suo padre, guardando il mare. E il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia, di come è difficile tornare dalla guerra. Dei Ciclopi e dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Il linguaggio teatrale sposa il linguaggio mitologico nel suo essere innanzitutto esperienza emotiva, percorso di conoscenza dell’individuo, rispetto a se stesso e alla sua relazione con l’esterno, con il mondo, con l’altro. < Precedente Successivo >

  • Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion | Teatro del Buratto

    2 < Indietro Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 26 Novembre 2026 ore 20:30 «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. < Precedente Successivo >

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

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