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448 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Oltre Gioco di immaginazione per piccolissimi spettatori | Teatro del Buratto

    < Indietro Oltre Gioco di immaginazione per piccolissimi spettatori Schedìa Teatro Dai 1 ai 3 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 ore 17:00 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 10:00 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 11:15 Con: Riccardo Colombini e Irina Lorandi Con la collaborazione di: Sara Cicenia Costumi: Mirella Salvischiani Luci: Matteo Crespi Spazio scenico: Marco Muzzolon Spazio sonoro: Marco Pagani Primo tempo #Piccolissimi Cosa succederebbe se, giocando da soli in casa, finissimo dentro l’armadio di mamma e papà? Un luogo proibito e misterioso, ma assolutamente irresistibile! Un luogo tutto da esplorare, giocare, guardando il mondo all’altezza dei piccoli. Ma… Cosa succederebbe se quello che non vediamo si trasformasse in qualcos’altro? Se quella “foresta” di vestiti si trasformasse improvvisamente in un bosco? Cosa succederebbe se riuscissimo a vedere… Oltre? Tematiche: gioco, crescita, stagioni, immaginazione Linguaggio: teatro d’attore, teatro di figura < Precedente Successivo >

  • LEONARDO CURIOSO DI TUTTO | Teatro del Buratto

    < Indietro LEONARDO CURIOSO DI TUTTO Produzione Ditta Gioco Fiaba 31 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Testo e regia: Riccardo Secchi e Luca Ciancia Con: Vladimir Todisco Grande, Paui Galli, Manuele Laghi Una avventurosa giornata nella vita del grande genio Leonardo Da Vinci! Tra cuoche infuriate, le folli richieste del Duca di Milano, gli impossibili ritratti a una Monna Lisa piangente e a una Dama con un ermellino assai feroce; Leonardo dovrà destreggiarsi tra allievi pasticcioni e committenti pretenziosi cercando anche di trovare il tempo per i propri studi di ingegneria e sul volo... Forse l'aiuto dei bambini, o meglio dei suoi "ragazzi di bottega", potrebbe risolvere la situazione... Tematiche: avventura < Precedente Prossimo >

  • Pronti al decollo! | Teatro del Buratto

    < Back Pronti al decollo! Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Pronti al decollo! Laboratorio di volo Acquista Sabato 28 marzo 2026 alle ore 17:45 Domenica 29 marzo 2026 alle ore 17:45 < Precedente Successivo >

  • Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto

    Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con Marta Mungo e Benedetta Brambilla < Torna alle produzioni Cappuccetto Bianco Dai 3 ai 6 anni Riallestimento 2018 CREDITI Produzione: Teatro del Buratto Dal libro di Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi In scena: Marta Mungo e Benedetta Brambilla Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE “Conservare dentro di sé l'infanzia per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare". In questa frase si racchiude la filosofia di Bruno Munari, uno dei più grandi artisti italiani che da sempre si è occupato dell'infanzia, progettando giochi per sviluppare la creatività infantile. Quando cominciammo a parlare della realizzazione del Cappuccetto Bianco, Bruno Munari ci disse con estrema chiarezza che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini, giocato con loro. Affrontando la realizzazione di "Cappuccetto Bianco" non potevamo quindi non tener presente che il gioco doveva essere la linea portante dello spettacolo, così abbiamo cominciato a pensare con quali tecniche rappresentare le diverse storie colorate: pupazzi, burattini, ombre, marionette, pupazzi indossati? L’esperienza del Buratto di tanti anni ci veniva in aiuto, ma un ulteriore indicazione di Munari “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare ma suggerire”, ha rimesso nel baule macchinari e marchingegni per qualcosa di più poetico ed evocativo. Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde, i suoni e i rumori della città raccontano il giallo, suoni afoni e una nuvola che scende evocano il bianco. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. Tematiche: lettura, storie, crescita Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 357768A Precedente Seguente

  • Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola

    «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Una festa bellissima | Teatro del Buratto

    < Back Una festa bellissima 25 Gennaio 2027 ore 10:00 «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Previous Next < Indietro Una festa bellissima 25 Gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Compagnia Arione de Falco CAPS TITLE Con: Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario de Falco Con il sostegno di: Teatro Koreja Musiche: Enrico Messina Movimento scenico: Marcos Rangel Koslowski Costumi: Giulia Rossi «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Una Festa Bellissima è uno spettacolo che intreccia gioco, amicizia, corpo e tempo. Tre amic* costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. È una festa allegra, piena di movimento e di presenza, di “stiamo insieme”. Ma, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce. Finisce e basta. E allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’. Uno spettacolo che invita bambin* e famiglie a celebrare il presente, a guardarsi, a riconoscersi e a stare nel qui e ora. Perché se la festa è finita ma io sono qui... ballo. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • IL CIRCO DELLE NUVOLE | Teatro del Buratto

    < Indietro IL CIRCO DELLE NUVOLE Produzione: Gek Tessaro Everest – Spazio alla cultura, Via Sant'Anna 4, 20055 Vimodrone (MI) 21 FEBBRAIO 2027 ORE 17:00 Info e prenotazioni E-mail: info@industriascenica.com – Tel.: 3281216917 – Sito web: www.industriascenica.com Testi e immagini di: Gek Tessaro Regia: Gek Tessaro e Lella Marazzini Con: Gek Tessaro Produzione: Associazione Signapola “Il signor Giuliano non è cattivo e nemmeno farabutto / ma per essere felice deve comperare tutto”. Quando tutto è già suo, altro non gli rimane che comperarsi il cielo. E in cielo, sopra le nuvole, ci sta un circo, un circo molto speciale fatto di personaggi bizzarri e poetici, scherzi della natura e creature improbabili. Adesso Giuliano è diventato il padrone del circo ed è anche l’unico ad assistere dello spettacolo che sta per cominciare sulla pista. Ma governa qualcosa che è fatto di nuvole, di niente, della materia dei sogni e alla fine si dovrà rassegnare: non tutto si può comperare. Tematiche: relazioni e diversità < Precedente Prossimo >

  • Pandizenzero | Teatro del Buratto

    < Back Pandizenzero 9 Dicembre 2026 ore 10:00 «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Previous Next < Indietro Pandizenzero 9 Dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marzo Iacuzio «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Ilaria e Marco, uno dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion

    «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10.00 Teatro Verdi Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille Teatro del Buratto 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10.00 Teatro Verdi Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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