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  • Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion

    «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Teresa che catturò il buio

    Da 4 anni < Torna alle produzioni Teresa che catturò il buio Da 4 anni 2025 CREDITI: Di e con: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Regia: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE: Teresa è una bambina che ha un unico desiderio: vincere la paura del buio. Ogni anno, al suo compleanno, esprime questo desiderio ma non si avvera mai. Decide quindi di prendere la situazione tra le mani e di catturare il buio! All’inizio sembra che tutto vada per il verso giusto e non ha più paura, ma ad un certo punto le cose cominciano ad andare male: senza buio, infatti, non è possibile vivere. Teresa si troverà quindi costretta a guardare direttamente il buio, a conoscerlo e scoprire che può anche essere divertente e magico. Tematiche: paura del buio, crescita Linguaggio: teatro d’attore, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 965817A Precedente Seguente

  • Nella Rete

    < Torna alle produzioni Nella Rete Dai 12 anni Anno 2013 CREDITI Testo e regia: Renata Coluccini Scene: Marco Muzzolon Disegno luci: Marco Zennaro Animazioni video: Carlo Maria Fusani Costumi: Mirella Salvischiani In scena: Marta Mungo, Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti che frequentano una scuola secondaria. Personalità diverse , tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri, si sentono, a loro agio: "sono il cacciatore, non certo Cappuccetto Rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social network, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale… una realtà dove loro “mentono” si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Giulio è un ragazzo timido, a scuola viene spesso preso in giro, ma quando arriva a casa e entra nella rete si trasforma, si inventa mille identità e da vittima diventa carnefice. Francesca è carina, ha un ragazzo, e pensa di gratificarlo mandandogli delle sue foto, foto intime … ma quando per una serie di vicissitudini le foto finiscono in rete, anche lei si sente finita. E poi c’è Elena, che nella rete si perde per intere notti, si protegge nell’anonimato, conosce e vede quello che accade agli altri. Si incontrano tutti i giorni, nella stessa scuola e spesso in rete, anche se non si riconoscono. Nelle stanze virtuali si può sperimentare la propria identità in tutte le sue sfumature, ascoltare le reazioni degli altri e maturare delle convinzioni attraverso il confronto con altre personalità, più o meno reali. Si può recitare nel teatro on-line. I rischi sono quelli legati a ogni situazione che consenta di far emergere e di soddisfare i bisogni più profondi e inconsapevoli: si sperimentano parti di sé che potrebbero sfuggire al controllo, soprattutto quando si dispone di uno strumento di comunicazione che consente di rimanere uomini e donne senza volto, una condizione che potenzialmente può favorire la comparsa di comportamenti guidati da una minima morale. Il video creato per lo spettacolo da Carlo Maria Fusani, sottolinea il ritmo narrativo e inventa attraverso forme, segni, linee intrecciate, colori e movimento, l’emotività spesso nascosta dei protagonisti. Temi: adolescenza, cyberbullismo, uso e abuso della rete Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice spettacolo SIAE: 908221A Precedente Seguente

  • BÙ! | Teatro del Buratto

    < Back BÙ! 2 novembre 2026 ore 10:00 «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Previous Next < Indietro BÙ! 2 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni MOMOM – Claudio Milani CAPS TITLE MOMOM – Claudio Milani Di e con: Claudio Milani Testo: Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando, Piera Milani Musiche: Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione: MOMOM «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Ci sono storie di paura paurose. E altre divertenti. Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono tutte le paure tipiche dei bambini. Sarà il piccolo Bartolomeo, che vive nel Bosco Verde, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero… Fino a sconfiggerle una per volta. Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Bella, Bellissima! | Teatro del Buratto

    < Indietro Bella, Bellissima! ArteVOX Teatro, Accedemia Perduta/Romagna Teatri Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 27 Febbraio 2027 ore 16:30 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 16:30 Regia e cura dell'animazione: Nadia Milani Drammaturgia: Beatrice Baruffini Puppets/figure animate: Noemi Giannico In scena: Giulia Canali, Nadia Milani, Arianna Talamona Tecnico: Riccardo Reina Scene: Alessia Dinoi Costumi: Mirella Salvischiani Musiche originali: Andrea Ferrario Voce Orco: Claudio Casadio Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla? Strega riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che, però, credono Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale. Bella, bellissima! è uno spettacolo che tratta un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Tematiche: autostima, bellezza, giudizio, fiaba Linguaggio: teatro di figura, teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola

     «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 9, 10 e 11 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla, Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 9, 10 e 11 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla, Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Kai nel cuore del blu | Teatro del Buratto

    < Back Kai nel cuore del blu 1,2 e 3 Febbraio 2027 ore 10:00 «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Previous Next < Indietro Kai nel cuore del blu 1,2 e 3 Febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Munari Dai 4 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi, (Gabriele Bajo) Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Voglio le Olimpiadi

    < Torna alle produzioni Voglio le Olimpiadi Dagli 11 anni Anno 2026 Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini DESCRIZIONE: «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tecnica: teatro d’attore Linguaggio: sport, disabilità, determinazione, resilienza ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Lucetta | Teatro del Buratto

    < Indietro Lucetta Produzione Compagnia Comteatro Teatro San Luigi, Via Dante 3, Corsico (MI) 28 NOVEMBRE 2026 ORE 16.30 Info e prenotazioni E-mail: info@comteatro.it - Tel.: 024472626 Testo e regia: Carola Boschetti, Luca Chieregato, Claudio Orlandini Con Umberto Banti, Cinzia Brogliato Scene e costumi Alessia Bussini Aiuto scene e costumi Alessandro Girami Foto di scena Margherita Busacca “Sogno di incontrare il buio, sogno di volare sopra la città, sogno di correre tra le stelle e di vedere la Notte, tutta intera!” Questa è la storia di Lucetta, una bambina come ce ne sono tante ma con un segreto tutto suo. Di notte, quando tutti dormono, lei cerca di restare sveglia: è convinta che nel suo grande armadio, dietro le camicie, i pantaloni e le magliette abiti qualcuno. Forse è un mostro, forse un fantasma, forse il buio in persona… E invece dal suo armadio salta fuori uno strano ometto, con un cappello e una valigia. Chi sarà mai? Per Lucetta sarà una vera sorpresa: cosa ci fai lì? Chi ti ha fatto entrare? Non si usa bussare? Ma l’ometto non risponde, apre la sua valigia e da lì escono mille avventure, così grandi da durare tutta la notte… in fondo in fondo è proprio quello che Lucetta voleva: conoscere la notte, sognare con gli occhi bene aperti! L’omino della notte la condurrà a conoscere il mondo che si nasconde sotto il suo letto; i personaggi delle fiabe che addormentano Lucetta prenderanno vita e infine, come per magia, insieme voleranno sopra i tetti delle case, passeggeranno sulle stelle e Lucetta potrà domandare alla Luna quale sia il vero segreto della notte. Quando l’ometto se ne sarà andato, non resterà che l’orologio a segnare il ritorno della mattina… forse era tutto un sogno, forse no… qualunque cosa fosse, era meravigliosa. “Lucetta” è uno spettacolo sussurrato, dove anche le voci accadono in un luogo misterioso… la bambina e l’ometto giocano al silenzio della notte, inseguendo il desiderio e la curiosità di vagabondare tra le stelle, di scoprire cosa si trova “al di là del buio”, di entrare dalla porta dei sogni senza alcuna paura. La paura, appunto, il primo sentimento con cui i bambini si avvicinano al mistero della notte: ma dietro il buio ci sono segreti e colori che vale la pena di scoprire, vale la pena di aprire gli occhi e le braccia per volare sulla distesa della notte. “Questo è il cuore della notte! su nel buio tutto blu c’è la luna che ti aspetta per salire fin lassù spegni adesso la lucetta”. Tematiche: paura del buio < Precedente Prossimo >

  • Voglio le Olimpiadi

    «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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