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- BÙ! | Teatro del Buratto
< Back BÙ! 2 novembre 2026 ore 10:00 «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Previous Next < Indietro BÙ! 2 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni MOMOM – Claudio Milani CAPS TITLE MOMOM – Claudio Milani Di e con: Claudio Milani Testo: Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando, Piera Milani Musiche: Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione: MOMOM «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Ci sono storie di paura paurose. E altre divertenti. Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono tutte le paure tipiche dei bambini. Sarà il piccolo Bartolomeo, che vive nel Bosco Verde, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero… Fino a sconfiggerle una per volta. Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Bella, Bellissima! | Teatro del Buratto
< Indietro Bella, Bellissima! ArteVOX Teatro, Accedemia Perduta/Romagna Teatri Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 27 Febbraio 2027 ore 16:30 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 16:30 Regia e cura dell'animazione: Nadia Milani Drammaturgia: Beatrice Baruffini Puppets/figure animate: Noemi Giannico In scena: Giulia Canali, Nadia Milani, Arianna Talamona Tecnico: Riccardo Reina Scene: Alessia Dinoi Costumi: Mirella Salvischiani Musiche originali: Andrea Ferrario Voce Orco: Claudio Casadio Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla? Strega riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che, però, credono Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale. Bella, bellissima! è uno spettacolo che tratta un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Tematiche: autostima, bellezza, giudizio, fiaba Linguaggio: teatro di figura, teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Romeo and Juliet (are dead)
«Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» < Indietro Romeo and Juliet (are dead) 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10:00 e 25 febbraio 2027 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Tecnica: teatro d’attore, teatro in lingua inglese SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Romeo and Juliet (are dead) 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10:00 e 25 febbraio 2027 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Tecnica: teatro d’attore, teatro in lingua inglese SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola
«La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 9, 10 e 11 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla, Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 9, 10 e 11 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla, Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Kai nel cuore del blu | Teatro del Buratto
< Back Kai nel cuore del blu 1,2 e 3 Febbraio 2027 ore 10:00 «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Previous Next < Indietro Kai nel cuore del blu 1,2 e 3 Febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Munari Dai 4 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi, (Gabriele Bajo) Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Voglio le Olimpiadi
< Torna alle produzioni Voglio le Olimpiadi Dagli 11 anni Anno 2026 Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini DESCRIZIONE: «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tecnica: teatro d’attore Linguaggio: sport, disabilità, determinazione, resilienza ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente
- Lucetta | Teatro del Buratto
< Indietro Lucetta Produzione Compagnia Comteatro Teatro San Luigi, Via Dante 3, Corsico (MI) 28 NOVEMBRE 2026 ORE 16.30 Info e prenotazioni E-mail: info@comteatro.it - Tel.: 024472626 Testo e regia: Carola Boschetti, Luca Chieregato, Claudio Orlandini Con Umberto Banti, Cinzia Brogliato Scene e costumi Alessia Bussini Aiuto scene e costumi Alessandro Girami Foto di scena Margherita Busacca “Sogno di incontrare il buio, sogno di volare sopra la città, sogno di correre tra le stelle e di vedere la Notte, tutta intera!” Questa è la storia di Lucetta, una bambina come ce ne sono tante ma con un segreto tutto suo. Di notte, quando tutti dormono, lei cerca di restare sveglia: è convinta che nel suo grande armadio, dietro le camicie, i pantaloni e le magliette abiti qualcuno. Forse è un mostro, forse un fantasma, forse il buio in persona… E invece dal suo armadio salta fuori uno strano ometto, con un cappello e una valigia. Chi sarà mai? Per Lucetta sarà una vera sorpresa: cosa ci fai lì? Chi ti ha fatto entrare? Non si usa bussare? Ma l’ometto non risponde, apre la sua valigia e da lì escono mille avventure, così grandi da durare tutta la notte… in fondo in fondo è proprio quello che Lucetta voleva: conoscere la notte, sognare con gli occhi bene aperti! L’omino della notte la condurrà a conoscere il mondo che si nasconde sotto il suo letto; i personaggi delle fiabe che addormentano Lucetta prenderanno vita e infine, come per magia, insieme voleranno sopra i tetti delle case, passeggeranno sulle stelle e Lucetta potrà domandare alla Luna quale sia il vero segreto della notte. Quando l’ometto se ne sarà andato, non resterà che l’orologio a segnare il ritorno della mattina… forse era tutto un sogno, forse no… qualunque cosa fosse, era meravigliosa. “Lucetta” è uno spettacolo sussurrato, dove anche le voci accadono in un luogo misterioso… la bambina e l’ometto giocano al silenzio della notte, inseguendo il desiderio e la curiosità di vagabondare tra le stelle, di scoprire cosa si trova “al di là del buio”, di entrare dalla porta dei sogni senza alcuna paura. La paura, appunto, il primo sentimento con cui i bambini si avvicinano al mistero della notte: ma dietro il buio ci sono segreti e colori che vale la pena di scoprire, vale la pena di aprire gli occhi e le braccia per volare sulla distesa della notte. “Questo è il cuore della notte! su nel buio tutto blu c’è la luna che ti aspetta per salire fin lassù spegni adesso la lucetta”. Tematiche: paura del buio < Precedente Prossimo >
- Voglio le Olimpiadi
«Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- ABBRACCI | Teatro del Buratto
< Indietro ABBRACCI Produzione Teatro Telaio SPAZIO TEATRO 89 - Via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano 10 GENNAIO 2027 ORE 11.00 Info e prenotazioni E-mail: prenotazioni@spazioteatro89.org – Tel.: 0240914901 Con Stefania Caldognetto e Massimo Politi/ Michele Beltrami e Paola Cannizzaro Scenografia di Rossella Zucchi realizzata da Mauro Faccioli Drammaturgia e regia di Angelo Facchetti Gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare. Due Panda stanno mettendo su casa, ognuno la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi? Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso? È necessario andare a una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio, si festeggia una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due Panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù. Una riflessione sul potere comunicativo di un gesto semplice come l’abbraccio: nasciamo in un abbraccio, da un abbraccio, spesso ce ne andiamo cercando un abbraccio; l'abbraccio è ciò che più spesso desideriamo nei momenti di sconforto, quando rivediamo qualcuno dopo molto tempo, quando vogliamo esprimere una gioia incontenibile. È per eccellenza il gesto della condivisione, dell’unione, della tenerezza, del ritorno, della riconciliazione. Un gesto che i bambini cercano e sentono come naturale all'interno del loro orizzonte affettivo, ma che si deve imparare ad ogni nuovo incontro. Abbracci segna dunque un nuovo passo del Teatro Telaio verso un'esplorazione fenomenologica degli affetti. Dopo aver assistito alla nascita di un’amicizia in Storia di un bambino e di un pinguino, in questo nuovo capitolo si parte alla scoperta dell'affettività e di quanto sia difficile esprimerla. Si tratta di un ambito che può far sorridere, emozionare e far riflettere tutti, bambini e adulti. Tematiche: amicizia < Precedente Prossimo >
- Chi me l’ha fatta in testa | Teatro del Buratto
< Indietro Chi me l’ha fatta in testa Produzione ILINX teatro Teatro Cassanese - Viale Europa, Cassano d’Adda (MI) 4 APRILE 2027 ORE 17.00 Per info e prenotazioni E-mail: teca.contatti@gmail.com Narrazione liberamente tratta dai libri per bambini: “Chi me l’ha fatta in testa” Di e con: Luca Marchiori Regia: Nicolas Ceruti “Ma che schifo!” esclama una piccola talpa uscendo dalla sua tana… Qualcuno le ha fatto la cacca in testa! Inizia così una divertentissima indagine per scoprire il colpevole. Ad aiutarla arriva uno stravagante esperto: il Dottor Pupu, grande conoscitore di cacche, pupù e puzzette di ogni tipo! Tra incontri con animali, osservazioni improbabili e momenti esilaranti, i due protagonisti riusciranno a risolvere il mistero… con un finale tutto da ridere! Uno spettacolo che fa ridere… e pensare Dietro il linguaggio comico e irriverente (amatissimo dai bambini!) si nascondono temi importanti: Osservazione del mondo animale - Curiosità e spirito di indagine - Educazione emotiva attraverso l’umorismo - Rapporto tra uomo e natura - Imparare a guardare meglio ciò che ci circonda. Tematiche: curiosità, uomo-natura < Precedente Prossimo >











