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448 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Voglio le Olimpiadi

    «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» < Indietro Voglio le Olimpiadi Teatro del Buratto 19, 20, 21 gennaio 2027 ore 10.00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Digiunando davanti al mare

     «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Un dono per Lucia | Teatro del Buratto

    < Indietro Un dono per Lucia Pandemonium Teatro Dai 3 agli 8 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 12 dicembre 2026 ore 16:30 Di e con: Federico Nava e Flavio Panteghini Supervisione artistica: Albino Bignamini Scenografia: Nicola Bertoli e Olga Mantegazza Costumi: Olga Mantegazza Light design: Nicola Bertoli Voci registrate: Aurora Colnago, Pietro Giavazzi, Federico Piscitello Il protagonista della storia è Leo, un giovane corriere intrappolato nella routine incessante di Mamma Lepre, una grande azienda di spedizioni che non si ferma mai. La mattina della vigilia di Santa Lucia, mentre Leo cerca di lavorare come sempre, un piccolo pacchetto bianco cade nella sua pila di scatoloni con un’enigmatica destinazione: “Per Santa Lucia”. Da lì inizia un viaggio imprevisto in cui Leo si troverà a interrogarsi su ciò che ha dimenticato. Un angelo custode laico accompagna Leo nel suo percorso, guidandolo verso l’incontro con strani personaggi, ognuno dei quali porta con sé una piccola scoperta. Lo spettacolo esplora con delicatezza e ironia il nostro rapporto con il tempo e con la memoria. Perché la vera magia si rivela a chi ha il coraggio di fermarsi e di ricordare. Tematiche: attesa, Santa Lucia, cura, importanza della lentezza Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE | Teatro del Buratto

    < Indietro RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE Produzione TeAtrio 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Adattamento e regia Alessandro Bontempi, Barbara Stingo, Gabriella Sallese. Costumi: Vita Filizzola Scenografie, disegni e grafica: Barbara Stingo e Sonia Vazzana. Con: Simone Chindemi, Benedetta Rolleri, Martina Mongiello, Sofia Schiavone. Riduzione teatrale a cura di: Alessandro Bontempi e Barbara Stingo Liberamente ispirato a "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry La trama è stata ispirata dal famoso libro, attraverso i personaggi che si alternano su palco e i disegni proiettati, anch’essi parte fondamentale e interpreti sulla scena. Si è voluto metter l’accento soprattutto sui temi dell'amore e dell'amicizia...Volpe: “...Ma se tu mi addomestichi e diventiamo amici, la mia vita sarà come illuminata, Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra I tuoi, mi faranno uscire dalla tana, come una musica......” Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >

  • Grammatica della fantasia. Il museo degli errori

    «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» < Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari La Piccionaia – Centro di produzione teatrale Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. Tematiche: LIS, diversità, fantasia, importanza di fare errori, amicizia Tecnica: teatro d’attore, proiezioni/multimedia SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La regina delle rane non può bagnarsi i piedi | Teatro del Buratto

    < Back La regina delle rane non può bagnarsi i piedi 5 aprile 2027 ore 10:00 «Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona...» Previous Next < Indietro La regina delle rane non può bagnarsi i piedi 5 aprile 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 4 anni Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale CAPS TITLE Con: Emma Tramontana e Marco Lucci Pupazzi: Marco Lucci Scene: Michelangelo Campanale e Marco Lucci Drammaturgia: Beatrice Ripoli e Marco Lucci Tecnico: Giuseppe Bernabei Regia e disegno luci: Michelangelo Campanale «Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona...» Le rane vivono serenamente nello stagno, e un bel giorno, verso le cinque del pomeriggio, qualcosa precipita dal cielo nell’acqua. Tutti si tuffano per la curiosità, ma è Rachele la più veloce e riemerge con una corona in testa. Finalmente hanno una regina! Le cose nello stagno cambieranno in fretta, le rane dovranno obbedire alle leggi squinternate della regina e per l’innamorato Ciambotto sarà una grande delusione: addio agli incontri romantici e agli sguardi sognanti della sua bella Rachele che ora lo liquida con sufficienza. Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona... e sarà un modo dei più divertenti! SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • CON...TATTO Alla scoperta della creta | Teatro del Buratto

    < Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 17 Aprile 2026 ore 17:00 < Precedente Successivo >

  • Giardini di plastica | Teatro del Buratto

    < Back Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Previous Next < Indietro Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Koreja CAPS TITLE Con: Luna Maggio, Enrico Stefanelli, Anđelka Vulić Cura dell’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta Tecnici: Alessandro Cardinale e Mario Daniele Regia: Salvatore Tramacere Organizzazione e tournée: Silvana Pollice Foto: Antonio Giannuzzi - Archivio Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Chi decide di subirne l’incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli… Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all’originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Piccoli Principi e Piccole Principesse | Teatro del Buratto

    < Back Piccoli Principi e Piccole Principesse 8 marzo 2027 ore 10:00 «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» Previous Next < Indietro Piccoli Principi e Piccole Principesse 8 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Compagnia Teatrale Stilema CAPS TITLE Di e con: Silvano Antonelli Collaborazione drammaturgica: Giulia Antonelli Cura della messa in scena: Enrico Messina Collaborazione all'allestimento: Jennifer Turazzo Ringraziamo l'Armando e Claudio Milani per le capriole dell'Ometto «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» Un personaggio che potrebbe ricordare un aviatore porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta e viaggia con esso attraverso le esperienze della vita. A un certo punto i suoi pensieri si fanno sempre più pesanti e l'aereo precipita. Mentre l'aviatore cerca di ripararlo appare la sagoma di un piccolo Ometto che gli chiede di disegnargli una rosa. Quella che ha lasciato sul suo piccolo pianeta sperduto nell'universo. Fa un mucchio di domande e racconta dei tanti pianeti in cui è stato e dei tanti personaggi che li abitano: L'aviatore si perde in quei racconti e nelle tante infanzie che evocano. E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia? Per tornare a sentire il profumo dei sogni di quel bambino che aveva dimenticato e, forse, tradito? E se fosse questa struggente sensazione la chiave per riprendere il volo? SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Versi e rumori | Teatro del Buratto

    < Back Versi e rumori Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Versi e rumori Laboratorio artistico con versi e suoni Acquista Sabato 11 aprile 2026 alle ore 17:45 Domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:45 < Precedente Successivo >

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