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448 risultati trovati con una ricerca vuota
- Sopra i tetti...Profumo di fiori | Teatro del Buratto
< Indietro Sopra i tetti...Profumo di fiori Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 ore 16:30 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 16:30 Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. Tematiche: rispetto della natura, senso di comunità, il gioco Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Modulo di prenotazione | Teatro del Buratto
Compila il nuovo modulo online di prenotazione per gli spettacoli dedicati alle scuole! Moduli di prenotazione per le scuole MODULO DI PRENOTAZIONE SCUOLE DELL'INFANZIA Compila il modulo MODULO PRENOTAZIONE SCUOLE PRIMARIE Compila il modulo MODULO PRENOTAZIONE SCUOLE MEDIE Compila il modulo MODULO PRENOTAZIONE SCUOLE SUPERIORI Compila il modulo
- IL GIARDINO FANTASTICO. Colori primari e timbri di carta | Teatro del Buratto
< Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 14 Novembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >
- Organigramma | Teatro del Buratto
Organigramma del personale e dello staff del Teatro del Buratto. Organigramma Direttore generale Attrice Scenografo Cassiera Amministratrice Attore Sarta Signora delle pulizie Direttore artistico Animatori su nero Organizzatore Direttrice artistica della stagione ragazzi Tecnico delle luci Ufficio promozione Regista Macchinista del teatro Ufficio stampa Trasparenza Incarichi artistici e amministrativi di vertice: Lucia Anna Salvati Presidente Consiglio d’Amministrazione (ultima nomina 21/06/2024) Franco Spadavecchia Vicepresidente e Direttore Artistico (ultima nomina del Consiglio d’Amministrazione 21/06/2024) Gianroberto Costa Consigliere (ultima nomina 21/06/2024) Alessandro Fede Pellone Consigliere (ultima nomina 21/06/2024) Marcello Pecorari Consigliere - Affiancamento Direzione Organizzativa (ultima nomina 21/06/2024) Emanuela Martina Spadavecchia Consigliere - Affiancamento Direzione Artistica e Organizzativa (ultima nomina 21/06/2024 ) Per le funzioni di Consiglieri di Amministrazione e di Direzione artistica e/o organizzativa non vengono corrisposti compensi e/o gettoni. Contributi enti pubblici e consulenze | Anno 2023 Contributi enti pubblici e consulenze | Anno 2024 Contributi enti pubblici e consulenze | Anno 2025
- Il mio papà è Ulisse
«Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- In equilibrio | Teatro del Buratto
< Back In equilibrio Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next In equilibrio Laboratorio di costruzione Acquista Sabato 15 novembre 2025 Domenica 16 novembre 2025 < Precedente Successivo >
- Il codice del volo
«L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» < Indietro Il codice del volo 10 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Compagnia del Sole Scritto, diretto e interpretato da: Flavio Albanese Collaborazione artistica: Marinella Anaclerio Impianto scenico: Flavio Albanese Disegno luci: Valerio Varresi Assistente alla regia: Vincenzo Lesci Foto di copertina: Attilio Marasco «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la macchina per volare. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci. Tematiche: Leonardo da Vinci, curiosità, scienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il codice del volo 10 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Compagnia del Sole Scritto, diretto e interpretato da: Flavio Albanese Collaborazione artistica: Marinella Anaclerio Impianto scenico: Flavio Albanese Disegno luci: Valerio Varresi Assistente alla regia: Vincenzo Lesci Foto di copertina: Attilio Marasco «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la macchina per volare. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci. Tematiche: Leonardo da Vinci, curiosità, scienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Le lacrime di Achille
«...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Chi siamo | Teatro del Buratto | Milano
Dal 1975 il Teatro del Buratto si occupa di spettacoli di teatro d'attore e di figura rivolti all'infanzia e ai giovani. Tramanda l'antica arte del teatro su nero. Gestisce il Teatro Verdi e il Teatro Munari di Milano. la nostra storia Oltre cinquant'anni di teatro per l’infanzia, i giovani e “tout public” Il Teatro del Buratto nasce ufficialmente a Milano il 28 Novembre 1975 per iniziativa di Tinin Mantegazza, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi , con lo scopo di nobilitare e dare nuova linfa al teatro italiano per l’infanzia e per i ragazzi. Sin dai primi passi il Teatro del Buratto trova casa nello storico Teatro Verdi (zona Isola/Garibaldi), che tutt’oggi rappresenta la sede storica della compagnia. Il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la sua intera attività nella direzione di un teatro totale, dove alle consuete tecniche di teatro d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali tradizionali, si accompagna una profonda ricerca nel teatro d’immagine e di figura , e in particolare nel teatro d'animazione, con pupazzi di varia tipologia, oggetti, ombre e forme che prendono vita grazie alle tecniche più diverse. Peculiarità del Teatro del Buratto è la realizzazione di spettacoli di teatro su nero , una speciale tecnica di animazione di oggetti e pupazzi che ha origini antiche. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all'estero. Fra le produzioni storiche più significative si ricordano: "L'Histoire du Soldat " del 1975, con musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; “Pierino e il lupo ” del 1975, “Il Granbuffone ” del 1977 e il fortunatissimo “Cipì ” del 1978, con la regia di Velia Mantegazza, musiche di Gino Negri e testo di Mario Lodi, Tinin Mantegazza e Franco Spadavecchia; “Quello Stolfo da Ferrara ” ("Il Viaggio di Astolfo"); liberamente tratto dall'Orlando Furioso, e vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; "Hello George " di Vincenzo Cerami su musiche di George Gershwin; "Cappuccetto Bianco ", ispirato a Bruno Munari; "Nel Tempo che non è più e che non è ancora " di M. Cucchi; "Sotto la Tavola ", con le musiche di T. Leddi, vincitore del Biglietto d'Oro Agis e del Premio E.T.I Stegagatto '91; "Babar, il piccolo elefante ", musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; "Paneblu " con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; “Fly Butterfly ”, con la regia di Stefano Monti, e vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; “Sheherazade”, con musica di R. Korsakov; “Ritagli dalle Fiabe di Andersen – Quello che il vento raccontò ”, con la regia di Jolanda Cappi e Gianfranco Bella; “La bilancia dei Balek ”, con la regia di Bruno Stori, vincitore del Premio E.T.I. Stregagatto 2004 per la drammaturgia; “Il Violino, il Soldato e il Diavolo ”, regia di Stefano Monti; “Fanciulli di Ferro ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Senza Misura ”, di Renata Coluccini e Simona Gonella, “Nel Paese di C’è quel che c’è ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Vita Virginia ”, presentato nel 2007, a cui segue “Le serve di Virginia ” di Jolanda Cappi e Renata Coluccini, regia di Gabriele Calindri; “Deserto Nero”, un progetto di Jolanda Cappi e Renata Coluccini e che riporta alle vicende dell’eccidio del popolo armeno, con regia di Renato Sarti. Nel 2008 debuttano “La lavagna fantastica”, “È pronto! A tavola!”, “Il mio papà è Ulisse” di Renata Coluccini; del 2009/2010 sono le produzioni per l’infanzia “Seme di mela” di Aurelia Pini e “Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove” di Franco Spadavecchia e Mario Lodi. Della stagione 2012/13 sono le produzioni per bambini “Piccolo. L’ultimo albero” di Aurelia Pini; “Pescatori di Stelle” di Renata Coluccini e “L’arca parte alle otto” di Ulrich Hub, regia di Renata Coluccini. Il progetto produttivo per l’infanzia “Lungo il sentiero delle storie” curato e portato in scena da Aurelia Pini, apre in modo organico nuovi orizzonti alla circuitazione degli spettacoli per l’infanzia anche in luoghi non teatrali. Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la produzione “Notturno Verdi”, offre lo spunto per celebrare anche i primi cento anni della sala Teatro Verdi – sede di rappresentazione storica della compagnia. Le novità per l’infanzia sono, oltre al già citato “Il mio amico mostro”, “Babebìbo…blu! Suoni e colori delle parole” e “Raperonzolo. Il canto del crescere” di Renata Coluccini, la produzione di teatro d’animazione e teatro su nero “E scrisse O... come Orlando” con la regia di Jolanda Cappi. Nel 2011 con “Binge Drinking. Mondo Liquido” di Renata Coluccini e Mario Bianchi, si avvia il pluriennale progetto giovani dedicato a temi legati all’adolescenza, proseguito nel 2013 con il debutto di “Nella Rete” dedicato al cyberbullismo e nel 2015 con “Io me la gioco”, dedicato al gioco d’azzardo. Conclusa la prima trilogia dedicata alle dipendenze, si prosegue nel 2017 con “Straniero due volte”, testo e regia curati da Renata Coluccini, che apre una riflessione sui “nuovi italiani” e sugli adolescenti di seconda generazione. Nel 2018 debuttano “Amici per la pelle”, con testo di Emanuele Aldrovandi e regia di Renata Coluccini, dedicato all’infanzia e “Storia di Qù” di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Massimo Navone, rivolto al pubblico adulto. Nel 2019 debuttano “La Terra dei Sogni" con testo e regia di Aurelia Pini, e “Il Dolce Natale” di Anna Maini. Dopo la difficile interruzione causata dalla pandemia da COVID-19, nel 2021 viene presentato per l’infanzia “Rumori nascosti”, in coproduzione con CSS di Udine, e debuttano per gli adolescenti “Continua a camminare” di Gabriele Clima e Renata Coluccini, e “Janis - Take another little piece of my heart”, con Marta Mungo e Davide del Grosso; entrambi sono di nuovo impegnati nel 2022 con “Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion”, dedicato alle classi delle scuole secondarie; parallelamente viene presentato il nuovo progetto di teatro in lingua, che prevede la produzione di spettacoli per l’infanzia e per i giovani in lingua inglese, tra i quali si ricordano “A cup of tea with Shakespeare” del 2021 e “The strange case of Mr. Stevenson” del 2023 in coproduzione con la compagnia scozzese Theatre of the 7 directions (ex Charioteer Theatre), entrambi con la regia di Laura Pasetti. E ancora le produzioni di teatro su nero: “Giocagiocattolo” di Beatrice Masini, in tournée in Russia nel 2008 e nel 2010, e riallestito nel 2022 in partnership con Fao Schwarz; nuovamente a Mosca nel 2011 con “Nei cieli di Mirò”, tratto da “Il giro del cielo” di D. Pennac e J. Mirò, per la regia di Jolanda Cappi e Giusi Colucci; nel 2014 debutta “Il mio amico mostro” di Aurelia Pini; nel 2017 viene presentata la fortunata produzione “Becco di Rame”, tratta dal libro omonimo di Alberto Briganti e vincitore del Premio Eolo 2017 come “Miglior spettacolo di figura”; nel 2024 debutta invece "Kai nel cuore del blu", un elegiaco inno alle profondità del mare e al suo ecosistema. Gli spettacoli di teatro su nero, terreno storico di ricerca artistica della compagnia, sono produzioni ricche di quadri scenici e consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse. Tra le tournée all’estero dedicate al teatro su nero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca. Qualificato come centro di produzione di teatro di innovazione nell’àmbito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù, il Teatro del Buratto è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, in un rapporto istituzionale di reciproca collaborazione che prosegue da molti anni. All'attività di produzione si affianca un'intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore Ragazzi su più sale: dopo l’avventura del Teatro del Buratto al Pime, conclusasi nel 2017, e di Bì, la Fabbrica del Gioco e delle Arti di Cormano (MI) 2010 - 2020, il Teatro del Buratto ha trovato finalmente la propria nuova casa a Milano, presso il Teatro Bruno Munari, struttura del Comune di Milano realizzata dall’architetto Italo Rota e la cui gestione è stata affidata al Buratto attraverso un bando di evidenza pubblica. La struttura di oltre 2000 mq rappresenta un polo per l’intera città metropolitana di Milano e il primo centro lombardo di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e i giovani. Il Teatro del Buratto gestisce dal 1975 il Teatro Verdi, che opera in convenzione con il Comune di Milano, dove propone una stagione per il pubblico di giovani e adulti. Organizza corsi di scrittura creativa, laboratori nelle scuole e gestisce corsi e attività di formazione. Dalla stagione 2007/2008 il Teatro del Buratto organizza e promuove IF Festival Internazionale di Teatro di Immagine e Figura, in un’articolata definizione che comprende le forme artistiche tanto della tradizione quanto dell’innovazione e della contemporaneità, dando vita a una proposta programmatica che ha riscosso, fin dalla prima edizione, un significativo e positivo riscontro della critica specializzata e un grande successo di pubblico. Nel 2010 IF Festival ha ricevuto il Premio Hystrio Provincia di Milano e nel 2015 è stato insignito dell’onorificenza dell’Ambrogino d’Oro da parte del Comune di Milano. Il Teatro del Buratto ha rapporti con altri Enti sul territorio per l'ideazione di manifestazioni e progetti integrati di produzione e ospitalità.
- Giovani e adulti | Teatro del Buratto
Scopri le attività di formazione del Teatro del Buratto. Teatro del BurattO I CORSI E LA FORMAZIONE Corsi di teatro Scopri tutti i corsi di recitazione del Buratto: a partire dai sei anni fino all'adolescenza, un corso per tutte le età per vivere il teatro SCOPRI Corsi di teatrodanza Scopri i corsi di teatrodanza del Teatro del Buratto: due percorsi di propedeutica al teatrodanza dedicati ai più piccoli SCOPRI La bottega del nero Un corso di formazione artistica pensato appositamente per animatori di teatro di figura e teatro su nero. Scopri di più! SCOPRI STAGIONE PER LE SCUOLE Stagioni teatrali per la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado Scopri di più SPETTACOLI NELLE SCUOLE Spettacoli in scena nelle scuole Scopri di più LABORATORI Laboratori DI TEATRO Scopri di più TEATRO ON DEMAND Spettacoli online e in diretta streaming Scopri di più








