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  • Il codice del volo

     «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» < Indietro Il codice del volo Compagnia del Sole 10 febbraio 2027 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Scritto, diretto e interpretato da: Flavio Albanese Collaborazione artistica: Marinella Anaclerio Impianto scenico: Flavio Albanese Disegno luci: Valerio Varresi Assistente alla regia: Vincenzo Lesci Foto di copertina: Attilio Marasco «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la macchina per volare. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci. Tematiche: Leonardo da Vinci, curiosità, scienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Romeo and Juliet (are dead)

    «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» < Indietro Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10.00, 25 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Tecnica: teatro d’attore, teatro in lingua SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Delete - “La cultura della cancellazione” capitolo I | Teatro del Buratto

    7 < Indietro Delete - “La cultura della cancellazione” capitolo I Teatro del Buratto Teatro Verdi NOVITÀ! Acquista 27 gennaio 2027 ore 20:30 28 gennaio 2027 ore 20:30 29 gennaio 2027 ore 20:30 30 gennaio 2027 ore 20:30 «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più? Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a una figlia testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per la figlia in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. < Precedente Successivo >

  • BRUTTI ANATROCCOLI | Teatro del Buratto

    < Indietro BRUTTI ANATROCCOLI Produzione Compagnia Stilema SPAZIO TEATRO 89 - Via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano 28 FEBBRAIO 2027 ORE 11.00 Info e prenotazioni E-mail: prenotazioni@spazioteatro89.org – Tel.: 0240914901 Di e con: Silvano Antonelli Liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen Regia Carmen Pellegrinelli Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”? Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità. Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po' più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po' più scura o un po' più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po' troppo sensibili, o un po'.... Chiusi nelle proprie emozioni è come si sentisse un vuoto, un pezzo mancante. Ma è proprio da quella mancanza che bisogna partire. Questo tempo pare sfidarci a essere capaci di costruire noi stessi e la nostra identità, accettando le differenze e le unicità di cui ognuno è portatore. La fiaba di Andersen a cui il titolo si ispira è qui vista come un archetipo. Come un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta. Per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente. Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all'idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta. Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda. Quel cielo nel quale la vita, qualunque vita, ci chiede di provare a volare. Tematiche: diversità < Precedente Prossimo >

  • Buono regalo | Teatro del Buratto

    Buono regalo 4 € Importo 4 € Quantità Aggiungi al carrello Acquista ora

  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Tracce naturali | Teatro del Buratto

    < Back Tracce naturali Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Tracce naturali Esplorazione artistica con la tecnica del frottage Acquista Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 15 Novembre 2026 Ore 17.45 Foglie, pietre, corteccia. Ma anche muri, cemento e tombini. Come possiamo mappare e registrare il mondo intorno a noi? Un laboratorio per esplorare la tecnica del frottage, per raccogliere le tracce e le trame invisibili del mondo circostante, e trasformare la materia in disegno. Compatibilmente con le condizioni meteo, il laboratorio si svolgerà per una prima parte all’aperto, negli spazi del Giardino del Teatro Bruno Munari. < Precedente Successivo >

  • R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi | Teatro del Buratto

    < Indietro R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi Produzione Silvia Gribaudi / ZEBRA PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 11 APRILE 2027 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi Performer Claudia A. Marsicano Cos’è il successo? In che modo l’immagine ci rende schiavi? E in che modo viene usata l’immagine degli altri? In R.OSA il pubblico diventa attivo e divertito in un gioco dove il proprio sguardo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità viene aperto a nuovi mondi inaspettati. Un gioco che, con dissacrante umorismo, riesce a mettere a proprio agio lo spettatore che diventa parte dell’azione performativa, per giungere infine a vedere la realtà con occhi diversi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R. OSA mette in scena una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità Tematiche: relazione con il corpo e gli altri < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    «Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE | Teatro del Buratto

    < Indietro RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE Produzione TeAtrio 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Adattamento e regia Alessandro Bontempi, Barbara Stingo, Gabriella Sallese. Costumi: Vita Filizzola Scenografie, disegni e grafica: Barbara Stingo e Sonia Vazzana. Con: Simone Chindemi, Benedetta Rolleri, Martina Mongiello, Sofia Schiavone. Riduzione teatrale a cura di: Alessandro Bontempi e Barbara Stingo Liberamente ispirato a "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry La trama è stata ispirata dal famoso libro, attraverso i personaggi che si alternano su palco e i disegni proiettati, anch’essi parte fondamentale e interpreti sulla scena. Si è voluto metter l’accento soprattutto sui temi dell'amore e dell'amicizia...Volpe: “...Ma se tu mi addomestichi e diventiamo amici, la mia vita sarà come illuminata, Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra I tuoi, mi faranno uscire dalla tana, come una musica......” Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >

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