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- Trasparenze | Teatro del Buratto
< Back Trasparenze Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 7 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 7 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Trasparenze Esplorazione artistica con plastica e luce Acquista Sabato 7 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 8 Novembre 2026 Ore 17.45 Cosa succede quando un materiale come la plastica incontra la luce? La plastica può essere plasmabile o dura, trasparente o opaca, scura o colorata. Scegliamo frammenti e dettagli per le nostre composizioni per creare immagini imprevedibili da proiettare ed osservare. Giochiamo a comporre e scomporre, sovrapporre o separare, toccare e sperimentare. < Precedente Successivo >
- IL GIARDINO FANTASTICO. Colori primari e timbri di carta | Teatro del Buratto
< Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 14 Novembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >
- I MUSICANTI DI BREMA’ | Teatro del Buratto
< Indietro I MUSICANTI DI BREMA’ Produzione Kosmocomico Teatro Everest – Spazio alla cultura, Via Sant'Anna 4, 20055 Vimodrone (MI) 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Info e prenotazioni E-mail: info@industriascenica.com – Tel.: 3281216917 – Sito web: www.industriascenica.com Testo, regia, pupazzi, scenografie: Valentino Dragano Decorazioni sceniche: Silvia Vailati “A Brema la città dove tutto è Musica e Gioia, tutti! ma proprio tutti: bambini, vecchi, cani, gatti, asini, ammalati, sani, tutti! possono trovare quello che hanno sempre cercato: la FELICITÀ!” Questo c’era scritto all’ingresso della città di Brema: “unico requisito: suonare uno strumento! per divertirsi e divertire!” Tematiche: amicizia e collaborazione < Precedente Prossimo >
- A Cup of Tea with Shakespeare
[ENG/ITA] < Torna alle produzioni A Cup of Tea with Shakespeare [ENG/ITA] Dai 13 anni Anno 2021 CREDITI Un progetto di Laura Pasetti In scena: Alessandro Guetta Regia: Laura Pasetti DESCRIZIONE Chi era William Shakespeare? E’ veramente esistito? Oppure si tratta di uno pseudonimo dietro al quale si nascondeva Marlowe? La regina Elisabetta? Il siciliano Guglielmo Crollalanza? Shakespeare in persona racconta con ironia di se stesso, della sua vita e, soprattutto, delle sue opere; partendo dalla spiegazione del verso che così tanto ha utilizzato, il pentametro giambico, spaziando dalla sua rivalità con Marlowe al rapporto con la regina Elisabetta, Shakespeare si mostra attento e appassionato conoscitore della natura umana. Sorseggiando una tazza di tè, Shakespeare diventa Romeo, Lady Macbeth, Riccardo III e, come se stesse scrivendo ora per la prima volta, questi personaggi, ce li presenta, ci fa apprezzare le loro debolezze e amare il loro modo di pensare e di agire. Ci avvicina a ciascuno di loro come se i personaggi potessero parlarci personalmente di sé e ci mostra le storie e i drammi che ha scritto, così come li ha concepiti. Tematiche: la vita e le opere di William Shakespeare Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice spettacolo SIAE: 901858A Precedente Seguente
- C’è un cavallo nell’armadio…e non è mia sorella | Teatro del Buratto
< Indietro C’è un cavallo nell’armadio…e non è mia sorella Pandemonium Teatro Dai 2 anni Teatro Bruno Munari Acquista Domenica 14 Febbraio 2027 ore 16:30 Regia e drammaturgia: Flavio Panteghini Con: Flavio Panteghini e Katia Nava Collaborazione artistica: Andrea Buzzetti (Baracca Testoni Ragazzi) Supervisione artistica: Albino Bignamini Costumi e oggetti di scena: Valentina Boschetti Disegno luci: Paolo Scaglia In un armadio immaginario, che diventa rifugio e mondo fantastico, un fratello e una sorellina affrontano un cambiamento che non riescono ancora a capire: mamma e papà sembrano più lontani. Lui si rifugia nella fantasia e sogna un cavallo con cui correre; lei cerca nel fratello affetto e sicurezza. Tra litigi, giochi e tenerezza, i due imparano ad ascoltarsi e a trasformare ciò che li divide in un legame nuovo. Uno spettacolo poetico e coinvolgente sulla fratellanza, la crescita e la forza dell'immaginazione. Tematiche: emozioni, cambiamento, gioco, fantasia, legame tra fratelli e sorelle Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Lo Spazio Incontri | Teatro del Buratto
Scopri lo Spazio Incontri del Teatro Bruno Munari: un'ampio ambiente polifunzionale adatto a tutte le esigenze. Lo Spazio Incontri Sala Teatrale B. Munari Uno spazio polifunzionale al primo piano, adatto a conferenze, corsi, workshop, riunioni, catering. Può disporre fino a un massimo di 130 posti a sedere. Per richiedere informazioni relative alla dotazione tecnica audio-luci, si prega di contattarci al numero 02.27002476, oppure via mail a comunicazione@teatrodelburatto.it . Altro materiale tecnico oltre a quello in dotazione può essere disponibile a noleggio su richiesta, previa verifica della disponibilità nei nostri magazzini o presso fornitori convenzionati.
- Grammatica della fantasia. Il museo degli errori | Teatro del Buratto
< Back Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Previous Next < Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 5 anni La Piccionaia – Centro di produzione teatrale CAPS TITLE Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Tracce naturali | Teatro del Buratto
< Back Tracce naturali Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Tracce naturali Esplorazione artistica con la tecnica del frottage Acquista Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 15 Novembre 2026 Ore 17.45 Foglie, pietre, corteccia. Ma anche muri, cemento e tombini. Come possiamo mappare e registrare il mondo intorno a noi? Un laboratorio per esplorare la tecnica del frottage, per raccogliere le tracce e le trame invisibili del mondo circostante, e trasformare la materia in disegno. Compatibilmente con le condizioni meteo, il laboratorio si svolgerà per una prima parte all’aperto, negli spazi del Giardino del Teatro Bruno Munari. < Precedente Successivo >
- R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi | Teatro del Buratto
< Indietro R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi Produzione Silvia Gribaudi / ZEBRA PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 11 APRILE 2027 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi Performer Claudia A. Marsicano Cos’è il successo? In che modo l’immagine ci rende schiavi? E in che modo viene usata l’immagine degli altri? In R.OSA il pubblico diventa attivo e divertito in un gioco dove il proprio sguardo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità viene aperto a nuovi mondi inaspettati. Un gioco che, con dissacrante umorismo, riesce a mettere a proprio agio lo spettatore che diventa parte dell’azione performativa, per giungere infine a vedere la realtà con occhi diversi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R. OSA mette in scena una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità Tematiche: relazione con il corpo e gli altri < Precedente Prossimo >
- Il mio papà è Ulisse
«Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >










