top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

436 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Voglio le Olimpiadi

    «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Un villaggio per Santa & Clowns

    «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns 4 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari IFRATELLICAPRONI Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. Tematiche: Natale, sorprese, allegria, comicità, resilienza, fiducia in se stessi Tecnica: teatro d’attore, clownerie SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Giovani e adulti | Teatro del Buratto

    Scopri le attività di formazione del Teatro del Buratto. Teatro del BurattO I CORSI E LA FORMAZIONE Corsi di teatro Scopri tutti i corsi di recitazione del Buratto: a partire dai sei anni fino all'adolescenza, un corso per tutte le età per vivere il teatro SCOPRI Corsi di teatrodanza Scopri i corsi di teatrodanza del Teatro del Buratto: due percorsi di propedeutica al teatrodanza dedicati ai più piccoli SCOPRI La bottega del nero Un corso di formazione artistica pensato appositamente per animatori di teatro di figura e teatro su nero. Scopri di più! SCOPRI STAGIONE PER LE SCUOLE Stagioni teatrali per la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado Scopri di più SPETTACOLI NELLE SCUOLE Spettacoli in scena nelle scuole Scopri di più LABORATORI Laboratori DI TEATRO Scopri di più TEATRO ON DEMAND Spettacoli online e in diretta streaming Scopri di più

  • LA BOTTEGA DEL NERO | Teatro del Buratto

    < Back LA BOTTEGA DEL NERO Un percorso di formazione per costituire una giovane formazione di Animatori di teatro su nero Rifacendosi alla più antica tradizione artigianale (e teatrale) che permetteva l’acquisizione di un mestiere d’arte - oltre a percorsi in Accademie e Scuole – anche e soprattutto attraverso la pratica nella “bottega” di un artista o artigiano, così il Teatro del Buratto si impegna ad avviare un gruppo di giovani al mestiere specifico di Animatore di teatro su nero , attraverso un laboratorio di formazione professionale e apprendistato per giovani dai 19 ai 25 anni, di 600 ore, rivolto alla selezione finale di 4 animatori, da scritturare per la “ricostituzione del gruppo di animatori su nero”. La partecipazione alla selezioni e alle diverse fasi di formazione è gratuita. Requisiti: i corsi sono riservati a giovani tra i 19 e i 25 anni Titolo di studio richiesto: diploma di scuola media superiore Durata corso: 6 mesi per un totale 600 ore. Frequenza: obbligatoria. Domanda di partecipazione da inviare via e-mail a formazione@teatrodelburatto.it - specificare i propri dati anagrafici, l’indirizzo, il recapito telefonico, il codice fiscale, il curriculum vitae (con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della legge 675/96) - Breve lettera motivazionale - specificare la condizione (disoccupazione, lavoro part time o studio) e eventuali esperienze nel settore artistico. Ammissione: l’ammissione ai corsi è subordinata al superamento di una prova di pre-selezione, effettuata attraverso test e colloqui. Iscrizioni: entro il 13 maggio 2021. Selezioni preliminari: 19 e 20 maggio 2021. Inizio corso: 24 maggio 2021 Project Gallery

  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille Teatro del Buratto 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10.00 Teatro Verdi Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Romeo and Juliet (are dead)

    «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» < Indietro Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10.00, 25 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Tecnica: teatro d’attore, teatro in lingua SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Delete - “La cultura della cancellazione” capitolo I | Teatro del Buratto

    7 < Indietro Delete - “La cultura della cancellazione” capitolo I Teatro del Buratto Teatro Verdi NOVITÀ! Acquista 27 gennaio 2027 ore 20:30 28 gennaio 2027 ore 20:30 29 gennaio 2027 ore 20:30 30 gennaio 2027 ore 20:30 «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più? Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a una figlia testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per la figlia in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. < Precedente Successivo >

  • BRUTTI ANATROCCOLI | Teatro del Buratto

    < Indietro BRUTTI ANATROCCOLI Produzione Compagnia Stilema SPAZIO TEATRO 89 - Via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano 28 FEBBRAIO 2027 ORE 11.00 Info e prenotazioni E-mail: prenotazioni@spazioteatro89.org – Tel.: 0240914901 Di e con: Silvano Antonelli Liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen Regia Carmen Pellegrinelli Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”? Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità. Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po' più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po' più scura o un po' più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po' troppo sensibili, o un po'.... Chiusi nelle proprie emozioni è come si sentisse un vuoto, un pezzo mancante. Ma è proprio da quella mancanza che bisogna partire. Questo tempo pare sfidarci a essere capaci di costruire noi stessi e la nostra identità, accettando le differenze e le unicità di cui ognuno è portatore. La fiaba di Andersen a cui il titolo si ispira è qui vista come un archetipo. Come un “classico” che tocca un argomento universale, che va ben oltre il tempo in cui la fiaba è stata scritta. Per indagare un tema che tocca nel profondo il destino di ogni bambino e di ogni persona. Una fiaba che si modifica per parlare a questo presente. Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all'idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta. Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda. Quel cielo nel quale la vita, qualunque vita, ci chiede di provare a volare. Tematiche: diversità < Precedente Prossimo >

  • Buono regalo | Teatro del Buratto

    Buono regalo 4 € Importo 4 € Quantità Aggiungi al carrello Acquista ora

  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

Via G. Bovio 5, Milano (Teatro Munari)

Via Pastrengo 16, Milano (Teatro Verdi)

C.F. e P. Iva 02854100159 - R.E.A. 926622

Convezioni e partner
logo80_scrittaNera.png
  • Instagram
  • Facebook
  • Youtube

Copyright © 1975 - 2026 Teatro del Buratto

bottom of page