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  • Storie di carta | Teatro del Buratto

    < Indietro Storie di carta Teatro del Buratto Da 1 a 3 anni Sala Teatranti – Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 13 Marzo 2027 ore 17:00 Domenica 14 Marzo 2027 ore 10:00 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Aurelia Pini e Lorenzo Baldini “C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le porte del Teatro Munari si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché…perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tanti di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante altre ancora… Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo < Precedente Successivo >

  • Becco di rame

    Dai 3 anni < Torna alle produzioni Becco di rame Dai 3 anni Riallestimento 2021 CREDITI Dal libro di Alberto Briganti Adattamento drammaturgico: Ira Rubini Ideazione e messa in scena: Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco Ripresa 2021 a cura di: Giusi Colucci e Franco Spadavecchia Musiche originali: Andrea Ferrario In scena: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, (Riccardo Paltenghi) Voci: Francesco Orlando, Flavia Ripa, Valentina Scuderi, Nadia Milani, Serena Crocco Pupazzi: Chiara De Rota, Linda Vallone Scenografie e oggetti: Raffaella Montaldo, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Becco di Rame è una storia vera. La storia di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma un veterinario, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale nonostante la disabilità acquisita. Lo spettacolo narra la sua storia, i bambini possono immedesimarsi nel nostro protagonista che, ancora pulcino, viene portato nella fattoria dove si svolge l’intera vicenda. E qui, incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, marito e moglie, che diventano genitori adottivi affettuosi e inseparabili e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo, ideale di bellezza e libertà. Le relazioni che si instaurano tra i personaggi, hanno una loro evoluzione che procede di pari passo con la crescita del protagonista e con l’avvenimento più importante di tutta la storia, la perdita del becco. La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza ma con profondità temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati nonostante una fisicità diversa o un’abilità diversa rispetto a quelle ritenute “normali”. Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti i “brutti anatroccoli” e a tutti quei bambini che, nonostante un’avventura ingiusta che ha portato ad una disabilità acquisita, trovano la forza e il coraggio di ri-innamorarsi della vita. Tematiche: diversità, inclusione, disabilità, comunità Linguaggi: teatro su nero, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 927967A Precedente Seguente

  • Un dono per Lucia | Teatro del Buratto

    < Back Un dono per Lucia 11 Dicembre 2026 ore 10:00 «Perché la vera magia si rivela a chi ha il coraggio di fermarsi, e di ricordare.» Previous Next < Indietro Un dono per Lucia 11 Dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Pandemonium Teatro CAPS TITLE Di e con: Federico Nava e Flavio Panteghini Supervisione artistica: Albino Bignamini Scenografia: Nicola Bertoli e Olga Mantegazza Costumi: Olga Mantegazza Light design: Nicola Bertoli Voci registrate: Aurora Colnago, Pietro Giavazzi, Federico Piscitello «Perché la vera magia si rivela a chi ha il coraggio di fermarsi, e di ricordare.» Il protagonista della storia è Leo, un giovane corriere intrappolato nella routine incessante di Mamma Lepre, una grande azienda di spedizioni che non si ferma mai. La mattina della vigilia di Santa Lucia, mentre Leo cerca di lavorare come sempre, un piccolo pacchetto bianco cade nella sua pila di scatoloni con un’enigmatica destinazione: “Per Santa Lucia”. Da lì inizia un viaggio imprevisto in cui Leo si troverà a interrogarsi su ciò che ha dimenticato. Un angelo custode laico accompagna Leo nel suo percorso, guidandolo verso l’incontro con strani personaggi, ognuno dei quali porta con sé una piccola scoperta. Lo spettacolo esplora con delicatezza e ironia il nostro rapporto con il tempo e con la memoria. Perché la vera magia si rivela a chi ha il coraggio di fermarsi e di ricordare. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Mio padre è Sylvester Stallone

     «Le sue gambe non reggono ma le braccia sì. La rinascita è il braccio di ferro.» < Indietro Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. 19 e 20 novembre 2026 ore 10:00 e 21 e 22 novembre 2026 ore 20:00 Teatro Verdi Con: Davide Niccolini Regia: Matteo Ceccantini Drammaturgia: Leonardo Ceccanti «Le sue gambe non reggono ma le braccia sì. La rinascita è il braccio di ferro.» Riccardo nasce a Livorno, fine anni ’50 e cresce povero tra lavoretti e risse. A 14 anni entra per caso in una palestra e scopre la lotta libera. Si allena e vince gare cittadine, tornei regionali, nazionali, europei e mondiali. Subisce un grave incidente e cade in coma. Al risveglio non ha più nulla. Il suo corpo è inadatto alla lotta. Niente più Olimpiadi, carriera finita. Riccardo non esiste più ma riesce a riprendere in mano la trama della sua vita: i suoi tentativi di esistenza superano le logiche narrative. Le sue gambe non reggono ma le braccia sì. La rinascita è il braccio di ferro. Questa storia non è un film. Se lo fosse sarebbe “tratto da una storia vera”. Ci sono le prove: filmati, foto, referti medici e il figlio a raccontare l’esistenza paterna. Tematiche: sport, disabilità, resilienza, rinascita Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Pandizenzero. Storie dolci di Natale | Teatro del Buratto

    < Indietro Pandizenzero. Storie dolci di Natale Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Lunedì 7 Dicembre 2026 ore 16:30 Martedì 8 Dicembre 2026 ore 16:30 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Benedetta e Marta, una dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: l’attesa, il Natale Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • Balloon Adventures

    «Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere?» < Indietro Balloon Adventures 8 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Collettivo Clown Di e con: Andrea Meroni e Fabio Lucignano Scenografie: Riccardo Pirovano e Marta Fumagalli Costumi: Barbara Crimella e Antonella Vino Piano Luci: Riccardo Marinelli «Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere?» Cosa succede quando un palloncino prende il volo? Tutti alzano gli occhi al cielo, qualche bambino piange, ma non c'è più nulla da fare. Ma se questo palloncino fosse scappato dalla mano di due clown? Due aviatori, piloti di mongolfiera, impavidi e coraggiosi, intraprendono un viaggio per inseguirlo. Questo viaggio li porterà a Balloonia dove si ritrovano i sogni sfuggiti di mano, quelli scoppiati e quelli ormai sgonfi. Riusciranno a riportarli a terra? Uno spettacolo dolce amaro con una narrazione che si mantiene leggera, eterea e sognante. Poetico senza perdere di comicità, comico senza perdere la poetica. Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere? Lo spettacolo vuol essere un inno alla vita, un inno al viaggio o meglio "alla stessa ragione del viaggio, viaggiare". Tematiche: sogno, viaggio, gioia di vivere Tecnica: teatro d’attore, clownerie SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Una festa bellissima

    «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» < Indietro Una festa bellissima 25 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Compagnia Arione de Falco Con: Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario de Falco Con il sostegno di: Teatro Koreja Musiche: Enrico Messina Movimento scenico: Marcos Rangel Koslowski Costumi: Giulia Rossi «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Una Festa Bellissima è uno spettacolo che intreccia gioco, amicizia, corpo e tempo. Tre amic* costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. È una festa allegra, piena di movimento e di presenza, di “stiamo insieme”. Ma, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce. Finisce e basta. E allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’. Uno spettacolo che invita bambin* e famiglie a celebrare il presente, a guardarsi, a riconoscersi e a stare nel qui e ora. Perché se la festa è finita ma io sono qui... ballo. Tematiche: celebrazione del presente, qui e ora, divertimento, amicizia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Contatti | Teatro del Buratto | Milano

    Per info e prenotazioni contattaci allo 0227002476, oppure via mail a info@teatrodelburatto.it. Contatti TEATRO BRUNO MUNARI - Via Bovio, 5 Milano - 02 27002476 TEATRO VERDI - Via Pastrengo, 16 Milano - 02 6880038 Informazioni Prenotazioni Direzione generale Produzione Presidenza Amministrazione Ufficio Stampa Comunicazione Promozione Programmazioni stagioni teatro ragazzi Organizzazione Distribuzione Ufficio Progetti Ufficio scuola Scuole superiori Formazione Coordinamento corsi, laboratori e spazi comleanni Oppure scrivici compilando il form Nome Cognome Email Telefono Messaggio Grazie! Risponderemo nel più breve tempo possibile Invia AREA INDIRIZZO MAIL Informazioni info@teatrodelburatto.it Prenotazioni prenotazioni@teatrodelburatto.it Direzione generale direzionegenerale@teatrodelburatto.it Produzione produzione@teatrodelburatto.it Presidenza luciasalvati@teatrodelburatto.it Amministrazione amministrazione@teatrodelburatto.it Ufficio Stampa stampa@teatrodelburatto.it Comunicazione comunicazione@teatrodelburatto.it Promozione promozione@teatrodelburatto.it Programmazioni stagioni teatro ragazzi coluccini@teatrodelburatto.it Organizzazione commerciale@teatrodelburatto.it Distribuzione franz.dagostino@teatrodelburatto.it

  • Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion

    «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 24, 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Concerto per Piccoli Cuori e Grandi Sogni | Teatro del Buratto

    < Indietro Concerto per Piccoli Cuori e Grandi Sogni Studio TA-DAA! Dai 2 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 6 febbraio 2027 ore 17:00 Sabato 6 febbraio 2027 ore 18:15 Domenica 7 febbraio 2027 ore 10:00 Di e con: Michele Cafaggi Regia: Ted Luminarc Il bambino nel periodo della sua gestazione è in ascolto dei rumori del mondo. E nella pancia della mamma e nei primi mesi di vita ascolta molti suoni e molte musiche. Poi crescendo e sviluppandosi sviluppa gli altri sensi, il tatto, l'olfatto e la vista. Questo spettacolo propone di dare ai bambini neonati un'esperienza: unire al suono della musica delle immagini il più possibile vicine e inerenti al loro mondo. Le bolle di sapone, così eteree, composte di acqua, leggere, colorate e fluttuanti ben rappresentano un ottimo punto di raccordo tra il mondo intrauterino e il mondo esterno. Un'esibizione di musica e coreografia di bolle altamente simbolica che segna il passaggio della crescita dal mondo dell'indefinito al mondo della realtà. Tematiche: crescita, trasformazione, stupore Linguaggio: teatro d’attore, bolle di sapone, clownerie, pantomima < Precedente Successivo >

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