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  • Diario di un brutto anatroccolo | Teatro del Buratto

    < Indietro Diario di un brutto anatroccolo Produzione Factory Compagnia Transadriatica PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 21 FEBBRAIO 2027 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Di: Tonio De Nitto Con: Benedetta Pati, Francesca De Pasquale, Antonio Guadalupi e Luca Pastore Con Diario di un brutto anatroccolo, Factory coniuga il teatro e la danza a partire da un classico per l’infanzia di Andersen continuando l’indagine sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio semplice ed evocativo. Un anatroccolo oltre Andersen che usa la fiaba come pretesto per raccontare una sorta di diario di un piccolo cigno, creduto anatroccolo, che attraversa varie tappe della vita come quelle raccontate nella storia originale, e compie un vero viaggio di formazione alla ricerca di sé stesso e del proprio posto nel mondo e alla scoperta della diversità come elemento qualificante e prezioso. Tematiche: diversità < Precedente Prossimo >

  • Giocagiocattolo

    Dai 3 anni < Torna alle produzioni Giocagiocattolo Quando i bambini dormono...i giocattoli giocano Dai 3 anni Riallestimento 2022 CREDITI Testo: Beatrice Masini Regia: Jolanda Cappi e Giusy Colucci In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala, Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo,) Scene e oggetti: Marco Muzzolon Realizzati dal Laboratorio Teatro del Buratto e Raffaella Montaldo, Mirella Salvischiani Voce recitante: Gabriele Calindri Musiche a cura di: Mauro Casappa Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata… e naturalmente l’amico immaginario! Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero, scherzano, sognano. Loro lo conoscono bene, il bambino: lo vedono crescere, soffrire, ridere, piangere; conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri. E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina: paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene. Per fargli passare lo spavento, per distrarlo, per farlo sentire importante, mamma e papà gli regalano un giocattolo nuovo. Adesso però sono i giocattoli ad avere paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica! Ma comunque vada, lui sarà sempre il loro bambino…e loro i suoi giocattoli. Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice. Le divertenti musiche scelte e composte da Mauro Casappa ci conducono nella dimensione del meraviglioso mondo dei giocattoli, dove riscopriamo alcuni aspetti dell’incanto infantile. Il linguaggio dello spettacolo prosegue una linea di ricerca del Teatro del Buratto, nel segno della contaminazione tra le varie tecniche: l’immagine fantastica animata nello spazio nero, l’azione e la parola che narrano la storia. La magia del teatro su nero ci porterà a credere che anche i giocattoli hanno un piccolo cuore e una loro storia. Tematiche: crescita, emozioni, gioco, fantasia Linguaggi: teatro su nero, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 872003A Precedente Seguente

  • Bella, Bellissima! | Teatro del Buratto

    < Indietro Bella, Bellissima! Produzione ArteVOX Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri In scena al Teatro Bruno Munari, Via Bovio 5 20159 Milano 27 FEBBRAIO 2027 ORE 16.30 Per info e prenotazioni Email: prenotazioni@teatrodelburatto.it – tel: 0227002476 – sito: www.teatrodelburatto.com Regia e cura dell'animazione: Nadia Milani Drammaturgia: Beatrice Baruffini Puppets/figure animate: Noemi Giannico In scena: Giulia Canali, Nadia Milani, Arianna Talamona Tecnico: Riccardo Reina Scene: Alessia Dinoi Costumi: Mirella Salvischiani Musiche originali: Andrea Ferrario Voce Orco: Claudio Casadio Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla? Strega riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che, però, credono Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale. Bella, bellissima! è uno spettacolo che tratta un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Tematiche: autostima, bellezza, giudizio, fiaba < Precedente Prossimo >

  • Un villaggio per Santa & Clowns | Teatro del Buratto

    < Back Un villaggio per Santa & Clowns 4 Dicembre 2026 ore 10:00 «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Previous Next < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns 4 Dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni IFRATELLICAPRONI CAPS TITLE Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Delete “La cultura della cancellazione” capitolo I

     «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» < Indietro Delete “La cultura della cancellazione” capitolo I 26 gennaio 2027 ore 10:00, 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30 e 30 gennaio 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più? Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. Tematiche: storia, società, razzismo, persecuzioni razziali Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Delete “La cultura della cancellazione” capitolo I 26 gennaio 2027 ore 10:00, 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30 e 30 gennaio 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili. Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più? Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. Tematiche: storia, società, razzismo, persecuzioni razziali Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Contatti | Teatro del Buratto | Milano

    Per info e prenotazioni contattaci allo 0227002476, oppure via mail a info@teatrodelburatto.it. Contatti TEATRO BRUNO MUNARI - Via Bovio, 5 Milano - 02 27002476 TEATRO VERDI - Via Pastrengo, 16 Milano - 02 6880038 Informazioni Prenotazioni Direzione generale Produzione Presidenza Amministrazione Ufficio Stampa Comunicazione Promozione Programmazioni stagioni teatro ragazzi Organizzazione Distribuzione Ufficio Progetti Ufficio scuola Scuole superiori Formazione Coordinamento corsi, laboratori e spazi Oppure scrivici compilando il form Nome Cognome Email Telefono Messaggio Grazie! Risponderemo nel più breve tempo possibile Invia AREA INDIRIZZO MAIL Informazioni info@teatrodelburatto.it Prenotazioni prenotazioni@teatrodelburatto.it Direzione generale direzionegenerale@teatrodelburatto.it Produzione produzione@teatrodelburatto.it Presidenza luciasalvati@teatrodelburatto.it Amministrazione amministrazione@teatrodelburatto.it Ufficio Stampa stampa@teatrodelburatto.it Comunicazione comunicazione@teatrodelburatto.it Promozione promozione@teatrodelburatto.it Programmazioni stagioni teatro ragazzi coluccini@teatrodelburatto.it Organizzazione commerciale@teatrodelburatto.it Distribuzione franz.dagostino@teatrodelburatto.it

  • Informativa sulla privacy | Teatro del Buratto

    Informativa sulla privacy dei dati e delle informazioni forniti a Teatro del Buratto INFORMATIVA SULLA PRIVACY Ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni e del Regolamento Europeo 679/2016 (di seguito, il “Codice Privacy-GDPR”), in qualità di Interessato, Vi informiamo che i dati personali da Voi forniti ovvero altrimenti acquisiti, ove lecito, nell’ambito della nostra attività (di seguito i “Dati”) sono trattati nel rispetto del Codice Privacy-GDPR e degli obblighi di riservatezza cui è ispirata l’attività di TEATRO DEL BURATTO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE (di seguito, “Teatro del Buratto”). I Dati sono raccolti con modalità telematiche e successivamente trattati con mezzi informatici e manuali, esclusivamente per finalità connesse alla prestazione dei servizi richiesti dall’utente. Il trattamento è eseguito in conformità alle disposizioni vigenti in tema di sicurezza. I Dati saranno accessibili all’interno dell’organizzazione societaria di Teatro del Buratto esclusivamente alle persone che hanno bisogno di conoscerli in ragione delle loro mansioni in concomitanza con lo svolgimento del rapporto contrattuale con Voi. L’elenco completo ed aggiornato degli Incaricati del trattamento eventualmente nominati resterà a Vostra disposizione presso il Titolare. I Dati potranno essere comunicati a enti, autorità, istituzioni pubbliche, banche ed istituti di credito, professionisti, collaboratori autonomi, partner commerciali e terzi di cui Teatro del Buratto si serve per l’esecuzione del rapporto contrattuale, nonché a chiunque sia legittimo destinatario di comunicazioni previste da norme di legge o regolamentari. Tali soggetti tratteranno i Dati quali Titolari, ovvero incaricati di trattamento, a seconda dei casi, esclusivamente per le finalità di trattamenti sopra specificate. I Dati non saranno in alcun modo diffusi. I dati saranno conservati per il tempo necessario ad esplicare le finalità sopra riportate nel rispetto dei termini di legge. Le viene riconosciuto e garantito il pieno diritto a chiedere al Titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che la riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati. Il Titolare del trattamento è Teatro del Buratto, che potrà essere contattato al seguente indirizzo: Via Giovanni Bovio 5, 20159 Milano (MI). Tel. 02 27002476 - Fax. 02 27001084 - email: info@teatrodelburatto.it . L’interessato ha diritto a proporre reclamo presso l’Autorità di Controllo nel caso in cui le proprie richieste di informazioni rivolte al Titolare non abbiano determinato risposte soddisfacenti. L’Autorità di riferimento è Il Garante per la Protezione dei dati personali http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4535524 I sistemi informativi ed i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’uso di dati personali ed identificativi non necessari alle finalità di trattamento sopra specificate. La comunicazione dei Dati è necessaria alla prestazione dei servizi ed il suo eventuale mancato conferimento comporterà l’impossibilità per Teatro del Buratto di soddisfarla. Teatro del Buratto rileva che, in relazione al trattamento necessario alla prestazione completa dei servizi, quali l’iscrizione al servizio di newsletter e al trattamento necessario per rispondere a domande dell’utente ed inviare allo stesso le informazioni richieste, nei limiti e con le modalità stabiliti dalla legge e dalla presente informativa, ai sensi dell’art. 24 del Codice Privacy è necessario il Vostro consenso. 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  • Le lacrime di Achille

    < Torna alle produzioni Le lacrime di Achille Dai 12 anni Anno 2024 CREDITI Testo e regia: Renata Coluccini Con: Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Costumi: Caterina Berta Scene e luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Assistenti alla regia: Marta Mungo, Emanuela Spadavecchia Consulenza storico-letteraria: Emanuela Spadavecchia Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale, non serve attualizzarlo, e ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo la storia di Achille e Patroclo; per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Ne “Le lacrime di Achille” si viaggerà nei ricordi del grande eroe Achille e del semplice ragazzo Patroclo, dalla loro infanzia a Ftia all'addestramento sul monte dei centauri, dai giorni di attesa in Aulide, sino al tempo in cui Achille sarà divorato dall'ira sotto le mura di Troia. Vivremo la storia di Achille che sceglierà Patroclo il più esile, magrolino e invisibile tra i tanti ragazzi nobili che si allenano nel palazzo re Peleo. Giungerà il tempo del loro crescere sotto la saggia guida del maestro centauro Chirone. Incomberanno le profezie come condanna, ma anche le profezie come giustificazione per non scegliere. Un’amicizia, un amore intenso, dall’inizio alla fine… Sara la voce di Patroclo a guidarci, sono il suo desiderio e il suo bisogno di essere ascoltato a trovare forma, pace e a dare voce a parole che ad Achille nessuno ha mai regalato. Per raccontare chi era davvero Achille. Per dare ad entrambi una nuova voce. «I miti rappresentano un bagaglio di cultura e di saggezza tramandato per millenni. Scoprire i simboli, riferirsi agli archetipi permette un diverso rapporto con il reale, dove il potere della psiche diviene parte attiva e riconosciuta del nostro vivere ed agire.» Joseph Campbell Tematiche: il mito, il destino, l'identità, il conflitto Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice spettacolo SIAE: 957857A Precedente Seguente

  • Un villaggio per Santa & Clowns

    «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns 4 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari IFRATELLICAPRONI Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. Tematiche: Natale, sorprese, allegria, comicità, resilienza, fiducia in se stessi Tecnica: teatro d’attore, clownerie SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Patatrac! Le burle di Falstaff | Teatro del Buratto

    < Indietro Patatrac! Le burle di Falstaff AsLiCo Dai 6 ai 36 mesi Sala teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Domenica 8 Novembre 2026 ore 10:00 Domenica 8 Novembre 2026 ore 11:15 Liberamente ispirato a Falstaff di Giuseppe Verdi Drammaturgia musicale: Anna Pedrazzini Con: Agnese Scotti e Ariele Soresina Fisarmonicista: Paolo Camporesi e Luca Pedeferri Regia: Beatrice Baruffini Scene e costumi: Cantieri del Teatro – Como Una palla è una pancia, una testa, un corpo di animale. Per gioco si trasforma di continuo, e tra una burla e l’altra, è perfino possibile che diventi Falstaff! Ispirato al capolavoro di Giuseppe Verdi, questo spettacolo per la primissima infanzia esplora il gioco come linguaggio universale, trasportando i piccoli spettatori in un universo incantato dove tutto è possibile. Un'avventura poetica che stimola l'immaginazione e celebra la fantasia. Tematiche: importanza del gioco e della fantasia Linguaggio: teatro musicale < Precedente Successivo >

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

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