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426 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Romeo and Juliet (are dead)

    «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» < Indietro Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10.00, 25 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Tecnica: teatro d’attore, teatro in lingua SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Kai nel cuore del blu

    «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» < Indietro Kai nel cuore del blu 1, 2 e 3 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo) Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. Tematiche: importanza della noia, rispetto dell’ambiente, pazienza Tecnica: teatro d’animazione su nero SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Modulo Superiori | Teatro del Buratto

    Compila il modulo per inviare la richiesta di prenotazione a Teatro del Buratto Modulo di prenotazione spettacoli Scuole secondarie di secondo grado Per informazioni telefonare allo 02 27002476 oppure scrivere a scuolesuperiori@teatrodelburatto.it Dati della scuola Nome dell'Istituto scolastico Indirizzo Città Provincia CAP Paese Paese Dati del docente richiedente Cognome docente di riferimento Nome docente di riferimento Recapito telefonico Docente Indirizzo email del docente Informazioni per lo spettacolo Si consiglia di utilizzare un indirizzo mail personale (es. gmail, libero, virgilio, hotmail, yahoo) e non un'indirizzo istituzionale. Titolo Spettacolo Data dello spettacolo * required Orario dello spettacolo Scegli un'opzione. Età dei partecipanti N° classi partecipanti Totale n° allievi partecipanti N° docenti accompagnatori Sono presenti allievi DVA? Sono presenti allievi DVA? N° allievi DVA (vedi NOTA) di cui muniti di carrozzella NOTA GRATUITÀ PER GLI INSEGNANTI ACCOMPAGNATORI GRATUITÀ PER STUDENTI DVA: per rendere sempre più accessibile e inclusivo il teatro, abbiamo deciso di mettere a disposizione di ogni classe massimo 4 biglietti gratuiti destinati agli studenti DVA e/o in difficoltà economiche. In caso di necessità, dal 5° biglietto sarà applicato il 50% di sconto. Biglietti per lo spettacolo Tipo di biglietto * Biglietto singolo 1 spettacolo - € 10,00 Biglietto singolo 2 o più spettacoli - € 8,50 (valido solo per le medesime classi) Titolo secondo spettacolo Data del secondo spettacolo * required Vuole prenotare per un terzo spettacolo? Sì No Titolo terzo spettacolo Data del terzo spettacolo * required Con quali mezzi raggiungerete il Teatro Bruno Munari Mezzi pubblici (metro, bus, tram) Pullman privato Note Pagamento e fatturazione elettronica Alla ricezione del presente modulo, seguirà la conferma dell'avvenuta richiesta e l'invio tramite mail della proposta di lettera contratto , che dovrà essere firmata e timbrata dalla scuola in caso di accettazione, indicando dati anagrafici, codice univoco e CIG in caso di richiesta di fattura elettronica . La fatturazione avverrà al ricevimento della lettera contratto regolarmente sottoscritta. Il pagamento avverrà tramite bonifico bancario, da effettuare entro 30 giorni dalla sottoscrizione della lettera contratto. Si precisa che non verranno restituite le quote degli alunni assenti , che potranno comunque usufruire di un biglietto gratuito da utilizzare per la stagione in corso; il biglietto gratuito verrà consegnato all’insegnante referente il giorno dello spettacolo. P er informazioni, l'Ufficio Scuola del Teatro del Buratto è disponibile telefonicamente allo 02 27002476 dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, oppure via mail a ufficioscuola@teatrodelburatto.it . Vorrei ricevere aggiornamenti sulle novità del Teatro del Buratto Invia la richiesta di prenotazione Grazie per aver inviato la richiesta! La ricontatteremo entro 2 giorni lavorativi.

  • Piccoli Principi e Piccole Principesse

    «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» < Indietro Piccoli Principi e Piccole Principesse 8 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Compagnia Teatrale Stilema Di e con: Silvano Antonelli Collaborazione drammaturgica: Giulia Antonelli Cura della messa in scena: Enrico Messina Collaborazione all'allestimento: Jennifer Turazzo Ringraziamo l'Armando e Claudio Milani per le capriole dell'Ometto «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» Un personaggio che potrebbe ricordare un aviatore porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta e viaggia con esso attraverso le esperienze della vita. A un certo punto i suoi pensieri si fanno sempre più pesanti e l'aereo precipita. Mentre l'aviatore cerca di ripararlo appare la sagoma di un piccolo Ometto che gli chiede di disegnargli una rosa. Quella che ha lasciato sul suo piccolo pianeta sperduto nell'universo. Fa un mucchio di domande e racconta dei tanti pianeti in cui è stato e dei tanti personaggi che li abitano: L'aviatore si perde in quei racconti e nelle tante infanzie che evocano. E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia? Per tornare a sentire il profumo dei sogni di quel bambino che aveva dimenticato e, forse, tradito? E se fosse questa struggente sensazione la chiave per riprendere il volo? Tematiche: rapporto tra adulti e bambini, Il Piccolo Principe, sogni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La storia di Cipì | Teatro tra i banchi

    Il Teatro del Buratto è lieto di proporre una narrazione in classe con l’ausilio di disegni animati della famosa storia di Cipì di Mario Lodi. TEATRO TRA I BANCHI La storia di Cipì di Mario Lodi Per info e prenotazioni: commerciale@teatrodelburatto.it - 0227002476 Scarica il materiale su Cipì

  • Ti vedo

    Dai 4 anni < Torna alle produzioni Ti vedo La leggenda del Basilisco Dai 4 anni Anno 2024 CREDITI Una coproduzione Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Con: Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi Regia: Emanuela Dall’Aglio Paesaggi sonori e luci: Mirto Baliani Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta Assistente alla regia: Beatrice Masala Direzione di produzione: Franco Spadavecchia Distribuzione: Francesco D’Agostino DESCRIZIONE “Vi vedo, tutte le creature che gli uomini chiamano mostri. Creature mostruose?… Chi sono mai? Sono coloro che non possono essere salvati, che sono di una forma non adatta a questo mondo, ma se per una volta fossero loro gli eroi, incauti goffi involontari salvatori di loro stessi.” N. Haynes Un abito storia che racconta un mito. Una grande gonna che contiene in se tutti gli elementi di questa storia. Una montagna di stoffa rossa in cui una narratrice racconta di una strega e del suo basilisco. L’uomo ha bisogno di costruire e combattere mostri che racchiudano in se il male e i difetti del mondo, e questo spettacolo nasce con la creazione, il rito magico che fa nascere un basilisco. Ora però dobbiamo fronteggiare il Re dei serpenti, una creatura non adatta alla vita tra gli uomini, dai poteri soprannaturali, che semina terrore e che con il solo sguardo trasforma gli esseri viventi in pietra. Nei secoli molte leggende lo hanno visto come protagonista terribile e mortale. Attingendo da alcune di queste, la nostra storia inizia con l’arrivo del Basilisco in un tranquillo villaggio, il suo potere genera paura e sconcerto, gli abitanti che non sanno come cacciarlo, incapaci di difendersi da questa magia, si chiudono in casa spaventati. Ma questa creatura è davvero un mostro o forse è solo incapace di cambiare la sua natura? Forse inconsapevole di come gestire il suo potere ne è imprigionato. Soltanto dall’incontro-scontro con un piccolo eroe inconsapevole, attraverso il suo incauto coraggio e la sua dolcezza si darà al Basilico la possibilità di una soluzione, in questo caso di un antidoto magico, uno stratagemma per non fare morire nessuno, né il mostro, né il villaggio. Attraverso la conoscenza, il coraggio, l’incontro e anche un pizzico di magia, troviamo una nuova soluzione ad una vecchia leggenda. Tematiche: la paura, il coraggio, le leggende Linguaggi: teatro di figura, teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 958273A Precedente Seguente

  • AMARBAR Ì | Teatro del Buratto

    < Indietro AMARBAR Ì Produzione UNTERWASSER Spazio Teatro 89, via F.lli Zoia 89 Milano SABATO 20 SETTEMBRE 2025 ORE 11.00 Per info e prenotazioni E-mail: slash@artevoxteatro.it – Tel: 351.3133440 – Sito web: artevoxteatro.it Ideazione, creazione, performer: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio Musica e sound design: Posho Progettazione luci: Matteo Rubagotti Produzione esecutiva: Pilar Ternera/ntc “Amarbarì” è un’avvolgente performance di ombre per viaggiatori di ogni età, una piccolae colorata installazione di suoni e luci in movimento.Il pubblico è invitato a varcare la soglia e ad accomodarsi all'interno di un palazzoincantato capace, come un tappeto magico, di spostarsi di luogo in luogo. Le sue finestresi affacciano su fondali marini, su calde città variopinte, su cieli attraversati damongolfiere dai colori sgargianti, proiezioni di sagome e sculture mobili di legno, fil diferro e vetro colorato. “Amar bari” in lingua Bengali significa “casa mia”. È una casa mobile aperta e ospitale,una casa-mondo che afferma il diritto all’esplorazione, alla libera circolazione di tutte lecreature sulla Terra, perché il viaggio, la libertà e la conoscenza sono le ricchezze piùgrandi a cui si possa aspirare. Dopo la performance il pubblico potrà sperimentare la tecnica del teatro d’ombre,muovendo sagome colorate e componendo quadri e scenari fantasiosi. Tematiche: viaggio < Precedente Prossimo >

  • Corrispondenze. Storie di legami imperfetti

     «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Nuova produzione! Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Cosa hai in testa?

    «È normale incontrare momenti difficili ma a ogni inverno segue una primavera.» < Indietro Cosa hai in testa? 17 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Natiscalzi DT Un progetto di: Natiscalzi DT Regia, coreografia e testi: Claudia Rossi Valli Con la complicità di: Elena Grappi Danza, voce e movimento: Chiara Esposito, Elena Grappi, Claudia Rossi Valli Assistenza artistica/tecnica: Marco Bissoli Elaborazione musicale: Marco Bissoli, Studio SELTZ/SD Factory Lab (RE) Illustrazione originale locandina: Sara Iotti Produzione: Teatro Metastasio di Prato Con il sostegno di: Scenario ETS, Teatro Due Mondi – Residenza per Artisti nei Territori - Faenza, SD Factory Lab (RE) Riallestimento 2026 e distribuzione: Cinqueminuti APS/R.A.D. Un ringraziamento a: Tommaso Monza, Progetto Danza ASD, Silvia Cristofori, Gianfilippo Pirillo, famiglia Monza, famiglia Ross «È normale incontrare momenti difficili ma a ogni inverno segue una primavera.» È la storia di un’amicizia tra due bambine, Ele e Vale, che sono migliori amiche. Una delle due è un po’ speciale, forse diversa da tutti gli altri: al posto dei capelli ha rami e foglie, una chioma magica dalla quale può uscire tutto ciò che immaginano. Le due amiche navigano a vele spiegate sul veliero della loro fantasia, finché un giorno qualcosa cambia: un corvo nero volteggia sopra di loro e, una ad una, le foglie sulla testa di Vale cadono. Cosa hai in testa? attraversa con delicatezza il mondo complesso delle emozioni, per mostrare che è normale incontrare momenti difficili ma che a ogni inverno segue una primavera, sottolineando l’importanza dell’empatia e il ruolo fondamentale che hanno coloro che ci amano nel sostenerci nel nostro percorso di crescita. Tematiche: emozioni, crescita, cambiamento, amicizia Tecnica: teatro d’attore, teatro danza SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il Bosco delle storie di Natale

    «Il bosco coperto di neve può fiorire sotto le stelle, gli animali riunirsi in una festa per il ritorno della luce.» < Indietro Il Bosco delle storie di Natale 14 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Fondazione TRG / La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Liberamente ispirato ai racconti di: Selma Lagerlöf Uno spettacolo di: Drogheria Rebelot Con: Miriam Costamagna Regia: Andrea Lopez Nunes con la consulenza di Enrica Carini Drammaturgia e scene: Enrica Carini Sagome e figure: Gabriele Genova Tecnico luci: Rossella Corna/Andrea Lopez Nunes «Il bosco coperto di neve può fiorire sotto le stelle, gli animali riunirsi in una festa per il ritorno della luce.» La Vigilia di Natale si può stare svegli a leggere finché si vuole. Quando gli occhi ancora aperti in questa lunga notte iniziano a sognare, le figure dei libri e le parole delle leggende si animano nel buio della cameretta e allora il bosco coperto di neve può fiorire sotto le stelle, gli animali riunirsi in una festa per il ritorno della luce, e il Tomte raccontare la meraviglia della rinascita della natura intorno a loro. È questo che accade nella cameretta di Lou mentre la notte della vigilia prende vita sul suo tappeto dei giochi che si trasforma nel bosco delle storie di Natale. Un giorno però, dopo una furiosa tempesta di neve, il Tomte non arriva a casa. Cosa gli sarà successo? Sarà un coraggioso pettirosso, aiutato dagli animali incontrati nel bosco, a partire alla sua ricerca, per salvare il Natale della piccola Lou. Tematiche: Natale, attesa, storie, leggende Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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