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448 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Grammatica della fantasia. Il museo degli errori | Teatro del Buratto

    < Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori La Piccionaia – Centro di produzione teatrale Dai 5 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 21 Novembre 2026 ore 16:30 Domenica 22 Novembre 2026 ore 16:30 Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. Tematiche: LIS, diversità, fantasia, importanza di fare errori, amicizia Linguaggio: teatro d’attore, proiezioni/multimedia < Precedente Successivo >

  • FANTASTICA CARTA Strappi, forme, improvvisazioni | Teatro del Buratto

    < Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 13 Marzo 2026 ore 17:00 < Precedente Successivo >

  • Il Teatro Verdi | Teatro del Buratto

    Lo storico Teatro Verdi è un gioiello in stile Liberty risalente al 1913, nel cuore del quartiere Isola di Milano. Dal 1975 è la sede storica del Teatro del Buratto. Il Teatro Verdi In Via Pastrengo a Milano, nel cuore del quartiere Isola, vive una sala teatrale storica che oggi si propone come location di grande prestigio; i l Teatro Verdi, caratterizzato da stucchi e fregi Liberty risalenti ai primi del ‘900, nasce nel 1913 come sede di una corale legata al Teatro Alla Scala. Nei decenni successivi lo spazio si reinventa continuamente, diventando sala di incisione, sala da biliardo e sala da ballo – molto nota negli anni del secondo Dopoguerra -, finché negli anni ’70 viene restaurata dall’Arci e riportata alla sua vocazione teatrale e musicale. Dal 1975 è gestita dal Teatro del Buratto quale sede delle proprie produzioni e di una articolata programmazione, ponendosi ormai come luogo significativo e riconosciuto del teatro di ricerca e innovazione a Milano. Nel 2018 il Teatro ha visto un’importante ristrutturazione del palcoscenico del pavimento della sala teatrale, oltre che il completo rinnovamento dei servizi igienici e della cucina dell’attiguo Bistrot Posto Unico. Con i suoi 200 posti, il palcoscenico in legno e le poltrone in velluto, il Teatro Verdi mantiene intatto il suo semplice fascino Liberty, senza rinunciare però alla sua vocazione innovativa: una sintesi autentica di ospitalità e produttività, adatto per accogliere spettacoli, concerti di musica classica e da camera (di lunga data la collaborazione con il Conservatorio di Milano con la ormai storica rassegna Verdi Suite), presentazioni di libri, meeting aziendali e momenti di formazione. La sala può essere affittato per una singola giornata, per più giornate consecutive o anche per fasce orarie (compatibilmente con la programmazione della sala). Il Teatro del Buratto mette a disposizione la sua competenza tecnica, sviluppando proposte personalizzate. Il costo dell'affitto comprende la dotazione tecnica indicata nella scheda allegata e la direzione di sala. Altri servizi sono disponibili su richiesta: impianto di videoproiezione, assistenza tecnica per montaggio e smontaggio, servizi di facchinaggio, servizio cassa, maschera, hostess per ricevimento, etc. Per richiedere un preventivo per l'affitto o per avere informazioni sugli spazi, si prega di inviare una mail all'indirizzo: comunicazione@teatrodelburatto.it La sala del Teatro Verdi Una splendida sala teatrale in stile Liberty con 200 posti a sedere nel cuore del quartiere Isola di Milano, ricca di storia, fascino e decorazioni originali risalenti al 1913. SCOPRI DI PIÙ Il Bistrot Posto Unico Il Bistrot del Teatro Verdi propone aperitivi, cene, degustazioni e corsi sul mondo del vino, con una particolare attenzione alla selezione delle materie prime, alla ricerca dei prodotti, alla provenienza e alla sostenibilità della propria offerta. SCOPRI DI PIÙ TEATRO BRUNO MUNARI

  • Sostienici | Teatro del Buratto | Milano

    Sostieni l'attività del Teatro del Buratto con il tuo 5x1000, per una cultura democratica aperta a tutte e tutti. Realizziamo insieme il PRIMO CENTRO DEDICATO ALL’INFANZIA, AI GIOVANI, ALLE SCUOLE E ALLE FAMIGLIE di Milano e della Lombardia, dove il teatro e l’arte sono strumento attivo di crescita culturale e civile per le nuove generazioni. Art bonus sostieni il teatro del buratto... ...e recupera il 65% della tua donazione dalla dichiarazione dei redditi! Scopri come IL TUO 5x1000 PER UNA CULTURA DEMOCRATICA APERTA A TUTTI E A TUTTE In un mondo in cui democrazia, parità di diritti, uguaglianza, solidarietà, accoglienza e perfino pace sono valori per cui bisogna lottare ogni giorno e che non si possono dare per scontati, la diffusione e il sostegno alla cultura, specialmente se rivolta alle nuove generazioni, è uno strumento indispensabile di lotta quotidiana per l'affermazione e la riappropriazione da parte della società di questi valori fondamentali dell'essere umano. Sostenere la cultura, il teatro, significa sostenere i valori della democrazia, della parità di diritti, dell'uguaglianza, della solidarietà, dell'accoglienza, insomma della Pace. Scopri di più

  • Il mio papà è Ulisse

    «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 10:00 Teatro Bruno Munari Dagli 8 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui, chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Ulisse, che attraversa il mare. Questa è la storia di Telemaco che aspetta il ritorno di suo padre, guardando il mare. E il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia, di come è difficile tornare dalla guerra. Dei Ciclopi e dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Il linguaggio teatrale sposa il linguaggio mitologico nel suo essere innanzitutto esperienza emotiva, percorso di conoscenza dell’individuo, rispetto a se stesso e alla sua relazione con l’esterno, con il mondo, con l’altro. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Ritrovarsi in un sogno | Teatro del Buratto

    < Indietro Ritrovarsi in un sogno Di: Marco Bellomo PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 20 DICEMBRE 2026 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Di: Marco Bellomo Valigie dentro valigie dentro valigie. Oggetti che cambiano forma in continuazione dando vita, sempre, a nuovi scenari. Uno spettacolo che ci porta indietro nel tempo: un albergo immaginario, pieno di clienti carichi di vecchie valigie. Sono gli anni Trenta, la musica accompagna un simpatico facchino nella sua travolgente lotta contro il caos. Tra teatro fisico, clown e abilità circensi Luigi Ciotta con la sua semplicità coinvolge e gioca con il pubblico dando vita ad uno spettacolo dal ritmo incalzante e dai numerosi momenti poetici. Tutti i lavori alla lunga risultano noiosi e ripetitivi, così dopo anni trascorsi a trasportare valigie, un bizzarro facchino d’albergo ha imparato a guardare le cose da una prospettiva diversa ed a rompere la propria alienante routine. Cambiare prospettiva è una costante di tutto lo spettacolo; guardare oltre, o forse dentro di noi per tornare a giocare con niente e con poco staccandosi dalla quotidianità per afferrare l’extra-ordinario. Tutti in Valigia è uno spettacolo esilarante, stupefacente ed umano. Tematiche: emozioni < Precedente Prossimo >

  • Il Baule di Natale | Teatro del Buratto

    < Back Il Baule di Natale 18 Dicembre 2026 ore 10:00 «Che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri.» Previous Next < Indietro Il Baule di Natale 18 Dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Teatro del Buratto Messa in scena: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto «Che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri.» “Dentro la notte ci sono le stelle si tengono per mano come sorelle dentro il baule un cuscino di neve che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri” Un grande baule è come un grande mare, come il cielo stellato, come il sacco di Babbo Natale: aprendolo puoi trovare di tutto. Da storie dimenticate a storie da raccontare e già raccontate, fino alle domande che hanno bisogno di risposte, come “quanti anni ha Babbo Natale?” Con l’avvicinarsi del Natale, Selly e Gabriele decidono di aprire il baule che era stato dimenticato in soffitta e ci trovano moltissime sorprese! Da bufere di neve ad un pacchetto misterioso fino a trovare la luce brillante della Stella Polare. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Crea il tuo acchiappasogni | Teatro del Buratto

    < Back Crea il tuo acchiappasogni Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Crea il tuo acchiappasogni Laboratorio di costruzione Acquista Sabato 18 ottobre 2025 Domenica 19 ottobre 2025 < Precedente Successivo >

  • Luce e ombra | Teatro del Buratto

    < Back Luce e ombra Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Luce e ombra Laboratorio teatrale Acquista Sabato 24 gennaio 2026 Domenica 25 gennaio 2026 < Precedente Successivo >

  • Alfonsina Corridora

     «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» < Indietro Alfonsina Corridora 8 e 9 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro al Quadrato Con: Maria Giulia Campioli, Francesco Grillenzoni, Stefano Garuti Musiche dal vivo e canzoni originali: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti, dei Tupamaros Regia: Maria Giulia Campioli Elaborazione video: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti Oggetti di scena: Stefano Garuti Da un’idea di Claudia Bulgarelli Produzione: Teatro al Quadrato / Tupamaros con il supporto di Teatro Evento «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» Lo spettacolo racconta la storia della ciclista Alfonsina Morini Strada, la prima donna a correre nel 1924 il giro d’Italia. All’epoca il ciclismo era uno sport prettamente maschile e le donne che lo praticavano, oltre a essere molto rare, erano spesso oggetto di discriminazioni, scherno, derisione e aspra critica sociale. Lo spettacolo utilizza i linguaggi artistici del teatro, della musica, e delle video proiezioni per raccontare una storia di riscatto e passione, di emancipazione e coraggio. Nel Regno d'Italia di inizio '900, Alfonsina apre la strada alle donne nello sport più epico ed eroico di tutti i tempi e conquista, tappa dopo tappa, la sua libertà e l'affetto popolare. La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale. Tematiche: storia, femminismo, educazione civica Tecnica: teatro d’attore, proiezioni e multimedia SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Alfonsina Corridora 8 e 9 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro al Quadrato Con: Maria Giulia Campioli, Francesco Grillenzoni, Stefano Garuti Musiche dal vivo e canzoni originali: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti, dei Tupamaros Regia: Maria Giulia Campioli Elaborazione video: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti Oggetti di scena: Stefano Garuti Da un’idea di Claudia Bulgarelli Produzione: Teatro al Quadrato / Tupamaros con il supporto di Teatro Evento «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» Lo spettacolo racconta la storia della ciclista Alfonsina Morini Strada, la prima donna a correre nel 1924 il giro d’Italia. All’epoca il ciclismo era uno sport prettamente maschile e le donne che lo praticavano, oltre a essere molto rare, erano spesso oggetto di discriminazioni, scherno, derisione e aspra critica sociale. Lo spettacolo utilizza i linguaggi artistici del teatro, della musica, e delle video proiezioni per raccontare una storia di riscatto e passione, di emancipazione e coraggio. Nel Regno d'Italia di inizio '900, Alfonsina apre la strada alle donne nello sport più epico ed eroico di tutti i tempi e conquista, tappa dopo tappa, la sua libertà e l'affetto popolare. La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale. Tematiche: storia, femminismo, educazione civica Tecnica: teatro d’attore, proiezioni e multimedia SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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