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- Una festa bellissima | Teatro del Buratto
< Indietro Una festa bellissima Compagnia Arione de Falco Dai 3 agli 8 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 23 Gennaio 2027 ore 16:30 Domenica 24 Gennaio 2027 ore 16:30 Con: Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario de Falco Con il sostegno di: Teatro Koreja Musiche: Enrico Messina Movimento scenico: Marcos Rangel Koslowski Costumi: Giulia Rossi Una Festa Bellissima è uno spettacolo che intreccia gioco, amicizia, corpo e tempo. Tre amic* costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. È una festa allegra, piena di movimento e di presenza, di “stiamo insieme”. Ma, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce. Finisce e basta. E allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’. Uno spettacolo che invita bambin* e famiglie a celebrare il presente, a guardarsi, a riconoscersi e a stare nel qui e ora. Perché se la festa è finita ma io sono qui... ballo. Tematiche: celebrazione del presente, qui e ora, divertimento, amicizia Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Concerto sinfonico Stile italiano, cuore romantico
Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado MI Renato Rivolta, direttore Stile italiano, cuore romantico Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado MI Renato Rivolta, direttore Concerto sinfonico 22 maggio 2026 ore 20.30 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto, via Giovanni Bovio 5 Milano 22 maggio 2026 ore 20.30 Venerdì 22 maggio il Teatro Bruno Munari di Milano ospita l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta. Stile italiano, cuore romantico è un concerto i cui fili conduttori sono due: il linguaggio musicale tipicamente italiano e il carattere romantico rappresentato dai tre autori al centro della serata: Rossini, Schubert, Brahms. L'Ouverture da L’Italiana in Algeri di Rossini, musicista a cavallo tra il classicismo settecentesco e il romanticismo, verso il quale naturalmente evolve, anche per motivi cronologici, apre il programma. Quando compose quest'opera Rossini era ventenne, nel fiore della giovinezza, ma aveva già alle spalle una significativa esperienza nel dramma giocoso. L'opera prende infatti corpo con una serie di brillanti e virtuosistici contrasti, comicità, ironia, svolte imprevedibili. Protagonista è l'audace Isabella, naufragata ad Algeri che, grazie all'astuzia, sfugge alle branme di Musiafà che, annoiato dalle donne del suo paese, ne desidera una italiana. Il secondo brano in programma è l'Ouverture in re maggiore D. 591 «im italienischen Stile», composta dal ventenne Franz Schubert nel 1817, anno di grande fermento culturale per la città di Vienna, invasa dal "gusto italiano" delle opere di Rossini. Il momento fu assai fecondo anche per il musicista, che si dedicò da allora totalmente all’attività compositiva. L’Ouverture in do maggiore D. 591 rimanda appunto allo stile del maestro pesarese, che riflette l'aspetto "frivolo" dell'anima italiana per lo spirito, la vitalità e i ritmi incalzanti che la pervadono, assieme a una freschezza melodica e a una spigliata e garbata ironia. Si chiude con il cuore pienamente e integralmente romantico di Brahms, il più giovane dei tre compositori, e la sua fresca Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore, opera per la prima volta eseguita ad Hannover nel 1860. L’opera, giovanile, è in equilibrio tra lo stile accessibile di ispirazione italiana, come si evince dal titolo, il carattere leggero di alcuni dei movimenti e l’aspirazione più complessa e meditativa verso la grande forma sinfonica, presente in particolare nel monumentale terzo movimento, Adagio non troppo. Programma * Gioacchino Rossini (1792 - 1868) Ouverture da L’Italiana in Algeri *Franz Schubert (1797-1828) Ouverture in do maggiore “nello Stile italiano” D591 * Johannes Brahms (1833-1897) Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore I - Allegro molto II - Scherzo - Allegro non troppo/Trio - Poco più moto III - Adagio non troppo IV - Minuetto I e II V - Scherzo/Trio VI - Rondo - Allegro Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Milano AnnaBianca Buckley*, Anna Cereda*, Annamaria Danelon*, Margherita Ferré, Beatrice Villa, Irene Zorloni, flauto Carlo Francesco Lo Cascio*, Vittoria Pedron*, Valeria Villa, oboe Sara Cristini*, Lorenzo Botta, Enea Cocco, clarinetti Valentina Cislaghi*, Leonardo Maroni*, fagotti Edoardo Fumagalli* Alfredo Pedretti*, corni Samuele Bertolotti*, Lorenzo Brioschi, trombe Matthias Motta*, Lara Cristino, Alessandro Malvezzi, timpani e percussioni Francesco Dordoni*, Laura Alberani, Francesco Di Giacinto, Matilde Lattuada, Anna Sophie Mancini, Maja Michalska , Giovanni Reggiori, Alessio Santagata, Bercel Zavogyan, violini I Beatrice Guido*, Agostino Alloisio, Bianca Barbieri, Léontine Paques , Beatrice Giulia Piccini, Amelia Sartorelli, Francesco Spiri, violini II Francesco Caputo*, Clotilde De Colombel, Mattia Maifrini, Oscar Marino, Gabriele Scaioli, viole Samuele Agnesina*, Antonio Vaticano*, Pietro Bosoni, Susanna Bonz, Luca Veneri, Vincent Visca, violoncelli Francesco Musso*, Giosué Pugnale*, contrabbassi *prime parti Renato Rivolta Ha compiuto studi classici insieme a quelli musicali presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, proseguendo poi gli studi a Salisburgo per la musica da camera e con Peter Eötvös per la direzione. Giovanissimo, ha fatto parte delle migliori orchestre nazionali suonando con i più celebri direttori. Ha poi lasciato l'orchestra per dedicarsi alla direzione. Dal 1996 al 1999 è stato direttore assistente dell’Ensemble InterContemporain di Parigi: è fino a oggi l’unico italiano a esserne stato membro. Dal 2000 al 2004 è direttore ospite dell’orchestra Musica Nova di Tel Aviv, costituita da membri della Israel Philarmonic Orchestra. Nel 2000 è stato chiamato da Piero Farulli alla Scuola di Musica di Fiesole per l’OGI/Orchestra Giovanile Italiana, che ha guidato in innumerevoli concerti fino al 2016. Ha diretto moltissime prestigiose orchestre europee, e tutti i più importanti ensemble. Ha registrato frequentemente per la RAI e per le principali radio europee e registrato diversi CD, gli ultimi con I Percussionisti della Scala, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonia Varsovia. Ha collaborato con il Conservatorio di Parigi (CNSMDP) per masterclass e concerti con le sue orchestre. Collabora con l'Accademia del Teatro alla Scala dal 2008. Insegna direzione d’orchestra presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Il repertorio di Renato Rivolta è vasto e diversificato: dalle polifonie del XV Secolo alle più avventurose sperimentazioni contemporanee, passando per la grande letteratura classica e romantica. L’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado , costituita negli anni ’60 in un periodo di fortunata espansione d’interesse per la musica, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo la possibilità, anche agli allievi esterni, di fare musica d’insieme. È composta da circa 40 studenti dei corsi superiori, istruiti da docenti che nella propria carriera artistica si sono specializzati, oltre che nella pratica strumentale, anche nella direzione d’orchestra presso importanti istituzioni italiane ed estere. La formazione è stata guidata, negli anni, da musicisti come Pomarico, Rivolta, De Martini, Sugiyama, Ferraris, Efrikian, Gerelli, Porta, Merlo e si è esibita in numerosissimi concerti in pubblico in Italia e all’estero (diverse volte in Germania), partecipando a festival e rassegne come quella di Tunisi nel ’71 e di Strasburgo nel 1988.
- Ouverture des saponettes | Teatro del Buratto
< Back Ouverture des saponettes 22 marzo 2027 ore 10:00 «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Previous Next < Indietro Ouverture des saponettes 22 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Studio TA-DAA! CAPS TITLE Di e con: Michele Cafaggi Regia: Davide Fossati «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Modulo Superiori | Teatro del Buratto
Compila il modulo per inviare la richiesta di prenotazione a Teatro del Buratto Modulo di prenotazione spettacoli Scuole secondarie di secondo grado Per informazioni telefonare allo 02 27002476 oppure scrivere a scuolesuperiori@teatrodelburatto.it Dati della scuola Nome dell'Istituto scolastico Indirizzo Città Provincia CAP Paese Paese Dati del docente richiedente Cognome docente di riferimento Nome docente di riferimento Recapito telefonico Docente Indirizzo email del docente Informazioni per lo spettacolo Si consiglia di utilizzare un indirizzo mail personale (es. gmail, libero, virgilio, hotmail, yahoo) e non un'indirizzo istituzionale. Titolo Spettacolo Data dello spettacolo * required Orario dello spettacolo Scegli un'opzione. Età dei partecipanti N° classi partecipanti Totale n° allievi partecipanti N° docenti accompagnatori Sono presenti allievi DVA? Sono presenti allievi DVA? N° allievi DVA (vedi NOTA) di cui muniti di carrozzella NOTA GRATUITÀ PER GLI INSEGNANTI ACCOMPAGNATORI GRATUITÀ PER STUDENTI DVA: per rendere sempre più accessibile e inclusivo il teatro, abbiamo deciso di mettere a disposizione di ogni classe massimo 4 biglietti gratuiti destinati agli studenti DVA e/o in difficoltà economiche. In caso di necessità, dal 5° biglietto sarà applicato il 50% di sconto. Biglietti per lo spettacolo Tipo di biglietto * Biglietto singolo 1 spettacolo - € 10,00 Biglietto singolo 2 o più spettacoli - € 8,50 (valido solo per le medesime classi) Titolo secondo spettacolo Data del secondo spettacolo * required Vuole prenotare per un terzo spettacolo? Sì No Titolo terzo spettacolo Data del terzo spettacolo * required Con quali mezzi raggiungerete il Teatro Bruno Munari Mezzi pubblici (metro, bus, tram) Pullman privato Note Pagamento e fatturazione elettronica Alla ricezione del presente modulo, seguirà la conferma dell'avvenuta richiesta e l'invio tramite mail della proposta di lettera contratto , che dovrà essere firmata e timbrata dalla scuola in caso di accettazione, indicando dati anagrafici, codice univoco e CIG in caso di richiesta di fattura elettronica . La fatturazione avverrà al ricevimento della lettera contratto regolarmente sottoscritta. Il pagamento avverrà tramite bonifico bancario, da effettuare entro 30 giorni dalla sottoscrizione della lettera contratto. Si precisa che non verranno restituite le quote degli alunni assenti , che potranno comunque usufruire di un biglietto gratuito da utilizzare per la stagione in corso; il biglietto gratuito verrà consegnato all’insegnante referente il giorno dello spettacolo. P er informazioni, l'Ufficio Scuola del Teatro del Buratto è disponibile telefonicamente allo 02 27002476 dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, oppure via mail a ufficioscuola@teatrodelburatto.it . Vorrei ricevere aggiornamenti sulle novità del Teatro del Buratto Invia la richiesta di prenotazione Grazie per aver inviato la richiesta! La ricontatteremo entro 2 giorni lavorativi.
- LA FABBRICA DI NATALE 2.0 | Teatro del Buratto
< Indietro LA FABBRICA DI NATALE 2.0 TeAtrio produzioni 13 DICEMBRE 2026 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Testo e Regia: Barbara Stingo e Gabriella Sallese. Musiche: Massimo Stingo Con: Tiziana Rinciari, Elisabetta Assedia, Laura Boni. Tutti gli anni Babbo Natale indice una gara tra le sue due fabbriche più importanti, quella dell’albero di Natale e quella del Presepe. Tutti gli anni nonostante l'animata e sana competizione, tra di loro il punteggio è pari i vincitori sono pari merito al 1 posto. Tutti gli anni fino a che un giorno, alla fabbrica dell'albero di Natale, non accadde un curioso contrattempo e.... Tematiche: Natale < Precedente Prossimo >
- Giardini di plastica
«Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» < Indietro Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Koreja Con: Luna Maggio, Enrico Stefanelli, Anđelka Vulić Cura dell’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta Tecnici: Alessandro Cardinale e Mario Daniele Regia: Salvatore Tramacere Organizzazione e tournée: Silvana Pollice Foto: Antonio Giannuzzi - Archivio Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Chi decide di subirne l’incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli… Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all’originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli Tematiche: fantasia, riciclo, emozioni, sogni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Calzini spaiati | Teatro del Buratto
< Indietro Calzini spaiati Teatro del Buratto Dai 30 mesi ai 5 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 3 Aprile 2027 ore 17:00 Domenica 4 Aprile 2027 ore 10:00 Messa in scena di Silvio Oggioni In scena Silvio Oggioni Un gioco teatrale ispirato al libro L’incredibile avventura dei 10 calzini fuggiti di Justyna Bednarek e i racconti di Leo Lionni. Le immagini sono delicate e colorate, divertenti, come i disegni di Daniel Latour, per dare vita con burattini e sagome a brevi e buffe storie di personaggi particolari. Una narrazione che punta a valorizzare la diversità e l’unicità, per promuovere l’accettazione dell’altro in modo allegro e divertente – come un gioco. Il 7 febbraio in Italia da oltre dieci anni è la giornata dei calzini spaiati. L’idea parte nel lontano 2013 e nasce da Sabrina Flapp, docente di sostegno in una scuola primaria del Friuli, per celebrare in un modo semplice, immediato ma efficace, la diversità e l’unicità, l’inclusione e l’accettazione dell’altro. La Giornata dei calzini spaiati va vissuta ovviamente come un gioco: piccoli e grandi, mamme, papà, nonni, maestre e chiunque lo desideri può sbizzarrirsi a indossare ai piedi quello che desidera. Da questo spunto nasce l’idea di questa proposta di narrazione e gioco teatrale per i più piccoli che vede un allestimento a pianta centrale, per suggerire una terrazza o un giardino dove stendere i panni e, appunto i calzini, come sempre rigorosamente… spaiati. Tematiche: gioco creativo, accoglienza della diversità, invito alla lettura Linguaggio: teatro d’attore, animazione di oggetti < Precedente Successivo >
- Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion
«Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims. L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10.00 Teatro Verdi Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Ti vedo
Dai 4 anni < Torna alle produzioni Ti vedo La leggenda del Basilisco Dai 4 anni Anno 2024 CREDITI Una coproduzione Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Con: Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi Regia: Emanuela Dall’Aglio Paesaggi sonori e luci: Mirto Baliani Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta Assistente alla regia: Beatrice Masala Direzione di produzione: Franco Spadavecchia Distribuzione: Francesco D’Agostino DESCRIZIONE “Vi vedo, tutte le creature che gli uomini chiamano mostri. Creature mostruose?… Chi sono mai? Sono coloro che non possono essere salvati, che sono di una forma non adatta a questo mondo, ma se per una volta fossero loro gli eroi, incauti goffi involontari salvatori di loro stessi.” N. Haynes Un abito storia che racconta un mito. Una grande gonna che contiene in se tutti gli elementi di questa storia. Una montagna di stoffa rossa in cui una narratrice racconta di una strega e del suo basilisco. L’uomo ha bisogno di costruire e combattere mostri che racchiudano in se il male e i difetti del mondo, e questo spettacolo nasce con la creazione, il rito magico che fa nascere un basilisco. Ora però dobbiamo fronteggiare il Re dei serpenti, una creatura non adatta alla vita tra gli uomini, dai poteri soprannaturali, che semina terrore e che con il solo sguardo trasforma gli esseri viventi in pietra. Nei secoli molte leggende lo hanno visto come protagonista terribile e mortale. Attingendo da alcune di queste, la nostra storia inizia con l’arrivo del Basilisco in un tranquillo villaggio, il suo potere genera paura e sconcerto, gli abitanti che non sanno come cacciarlo, incapaci di difendersi da questa magia, si chiudono in casa spaventati. Ma questa creatura è davvero un mostro o forse è solo incapace di cambiare la sua natura? Forse inconsapevole di come gestire il suo potere ne è imprigionato. Soltanto dall’incontro-scontro con un piccolo eroe inconsapevole, attraverso il suo incauto coraggio e la sua dolcezza si darà al Basilico la possibilità di una soluzione, in questo caso di un antidoto magico, uno stratagemma per non fare morire nessuno, né il mostro, né il villaggio. Attraverso la conoscenza, il coraggio, l’incontro e anche un pizzico di magia, troviamo una nuova soluzione ad una vecchia leggenda. Tematiche: la paura, il coraggio, le leggende Linguaggi: teatro di figura, teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 958273A Precedente Seguente
- Ritrovarsi in un sogno | Teatro del Buratto
< Indietro Ritrovarsi in un sogno Di: Marco Bellomo PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 20 DICEMBRE 2026 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Di: Marco Bellomo Valigie dentro valigie dentro valigie. Oggetti che cambiano forma in continuazione dando vita, sempre, a nuovi scenari. Uno spettacolo che ci porta indietro nel tempo: un albergo immaginario, pieno di clienti carichi di vecchie valigie. Sono gli anni Trenta, la musica accompagna un simpatico facchino nella sua travolgente lotta contro il caos. Tra teatro fisico, clown e abilità circensi Luigi Ciotta con la sua semplicità coinvolge e gioca con il pubblico dando vita ad uno spettacolo dal ritmo incalzante e dai numerosi momenti poetici. Tutti i lavori alla lunga risultano noiosi e ripetitivi, così dopo anni trascorsi a trasportare valigie, un bizzarro facchino d’albergo ha imparato a guardare le cose da una prospettiva diversa ed a rompere la propria alienante routine. Cambiare prospettiva è una costante di tutto lo spettacolo; guardare oltre, o forse dentro di noi per tornare a giocare con niente e con poco staccandosi dalla quotidianità per afferrare l’extra-ordinario. Tutti in Valigia è uno spettacolo esilarante, stupefacente ed umano. Tematiche: emozioni < Precedente Prossimo >










