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- Lo Spazio Incontri | Teatro del Buratto
Scopri lo Spazio Incontri del Teatro Bruno Munari: un'ampio ambiente polifunzionale adatto a tutte le esigenze. Lo Spazio Incontri Sala Teatrale B. Munari Uno spazio polifunzionale al primo piano, adatto a conferenze, corsi, workshop, riunioni, catering. Può disporre fino a un massimo di 130 posti a sedere. Per richiedere informazioni relative alla dotazione tecnica audio-luci, si prega di contattarci al numero 02.27002476, oppure via mail a comunicazione@teatrodelburatto.it . Altro materiale tecnico oltre a quello in dotazione può essere disponibile a noleggio su richiesta, previa verifica della disponibilità nei nostri magazzini o presso fornitori convenzionati.
- Grammatica della fantasia. Il museo degli errori | Teatro del Buratto
< Back Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Previous Next < Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori 23 Novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 5 anni La Piccionaia – Centro di produzione teatrale CAPS TITLE Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Tracce naturali | Teatro del Buratto
< Back Tracce naturali Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Tracce naturali Esplorazione artistica con la tecnica del frottage Acquista Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 15 Novembre 2026 Ore 17.45 Foglie, pietre, corteccia. Ma anche muri, cemento e tombini. Come possiamo mappare e registrare il mondo intorno a noi? Un laboratorio per esplorare la tecnica del frottage, per raccogliere le tracce e le trame invisibili del mondo circostante, e trasformare la materia in disegno. Compatibilmente con le condizioni meteo, il laboratorio si svolgerà per una prima parte all’aperto, negli spazi del Giardino del Teatro Bruno Munari. < Precedente Successivo >
- R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi | Teatro del Buratto
< Indietro R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi Produzione Silvia Gribaudi / ZEBRA PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 11 APRILE 2027 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi Performer Claudia A. Marsicano Cos’è il successo? In che modo l’immagine ci rende schiavi? E in che modo viene usata l’immagine degli altri? In R.OSA il pubblico diventa attivo e divertito in un gioco dove il proprio sguardo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità viene aperto a nuovi mondi inaspettati. Un gioco che, con dissacrante umorismo, riesce a mettere a proprio agio lo spettatore che diventa parte dell’azione performativa, per giungere infine a vedere la realtà con occhi diversi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R. OSA mette in scena una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità Tematiche: relazione con il corpo e gli altri < Precedente Prossimo >
- Il mio papà è Ulisse
«Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE | Teatro del Buratto
< Indietro RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE Produzione TeAtrio 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Adattamento e regia Alessandro Bontempi, Barbara Stingo, Gabriella Sallese. Costumi: Vita Filizzola Scenografie, disegni e grafica: Barbara Stingo e Sonia Vazzana. Con: Simone Chindemi, Benedetta Rolleri, Martina Mongiello, Sofia Schiavone. Riduzione teatrale a cura di: Alessandro Bontempi e Barbara Stingo Liberamente ispirato a "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry La trama è stata ispirata dal famoso libro, attraverso i personaggi che si alternano su palco e i disegni proiettati, anch’essi parte fondamentale e interpreti sulla scena. Si è voluto metter l’accento soprattutto sui temi dell'amore e dell'amicizia...Volpe: “...Ma se tu mi addomestichi e diventiamo amici, la mia vita sarà come illuminata, Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra I tuoi, mi faranno uscire dalla tana, come una musica......” Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >
- Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere
«Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» < Indietro Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa 18 febbraio 2027 ore 10:00 e 19 febbraio 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Uno spettacolo di e con: Daria Paoletta Testo e drammaturgia: Daria Paoletta, Rita Pelusio, Enrico Messina Costume: Lisa Serio Sarta: Lucia Caliandro Spazio scenico, suono, luci e regia: Enrico Messina Produzione: Armamaxa teatro/PagineBiancheTeatro e Giallo Mare Minimal Teatro «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» Il ratto di Proserpina è il rapimento, l’istante culminante della violenza della divinità, che Bernini immortala fissandolo per sempre nel marmo ad eterno monito. Il dio degli inferi, Dite, efferato e insensibile, affonda le dita nelle carni della fanciulla per strapparla al suo destino e farla sua. Da quel momento, nulla tornerà più ad essere come prima. L’ira di Cerere, Madre terra e madre di Proserpina, sarà implacabile e la sua furia si abbatterà su ogni cosa. Soltanto l’intercessione di Giove potrà placarla, consentendo alla fanciulla di tornare da lei sei mesi l’anno. Muovendo dai versi di Ovidio, la scrittura compone una narrazione dal ritmo incalzante e tempestoso, densa di ironia e intimamente personale, capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano. Tematiche: mito, Proserpina, famiglia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Kai nel cuore del blu
Dai 4 anni < Torna alle produzioni Kai nel cuore del blu Dai 4 anni Anno 2024 CREDITI Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Musiche originali: Marco Pagani Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi/Gabriele Bajo Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Con la tecnica di animazione del teatro su nero i paesaggi marini prendono vita e si popolano di creature e presenze affascinanti. Dal buio della scena emergono l’incanto delle profondità marine e insieme i segni dell’impatto umano sull’ambiente. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti quei bambini che, con la curiosità dell’infanzia, sono pronti ad affrontare avventure che li porteranno a scoprire il mondo. Tematiche: avventura, mare, ambiente Linguaggi: teatro su nero, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 958560A Precedente Seguente
- Il Teatro Bruno Munari | Teatro del Buratto
Scopri i diversi spazi del Teatro Bruno Munari: la Sala Teatrale, lo Spazio Incontri, la Sala Teatranti... Il Teatro Bruno Munari Il teatro Bruno Munari si articola su 2000 mq tra sala teatrale, laboratori, aule, sale prove, uffici e altri spazi per incontri ed eventi; è stato progettato dall’architetto Italo Rota per il Comune di Milano e affidato nel 2017 dall’Assessorato alla Cultura guidato dall’allora assessore Filippo Del Corno al Teatro del Buratto, soggetto vincitore dello specifico bando per l’affidamento e la gestione di questo nuovo polo teatrale e culturale. Il Centro, oltre ad ospitare rassegne teatrali, corsi e seminari, si propone anche come spazio per diversi eventi e può essere affittato per convention aziendali, conferenze, dibattiti, riunioni, mostre, installazioni, saggi di danza e di musica, sfilate di moda, spot pubblicitari, concerti, feste di compleanno e molto altro. La sua particolare struttura rende inoltre possibile l’uso simultaneo e complementare degli spazi, permettendo manifestazioni ed eventi più complessi. Il Teatro può essere affittato per una singola giornata, per più giornate consecutive o anche per fasce orarie (compatibilmente con la programmazione della sala e la Stagione Teatrale). Il Teatro del Buratto mette a disposizione la sua competenza tecnica, sviluppando proposte personalizzate. Il costo dell'affitto comprende la dotazione tecnica indicata nella scheda allegata e la direzione di sala. Altri servizi sono disponibili su richiesta: impianto di videoproiezione, assistenza tecnica per montaggio e smontaggio, servizi di facchinaggio, servizio cassa, maschera, hostess per ricevimento, etc. Per richiedere un preventivo per l'affitto o per avere informazioni sugli spazi, si prega di inviare una mail all'indirizzo: comunicazione@teatrodelburatto.it La Sala Teatrale B. Munari Una grande sala teatrale con 400 posti a sede, progettata per poter variare la configurazione grazie ad una gradinata telescopica che permette differenti soluzioni di allestimento (platea ribaltata, doppia tribuna per sfilate, etc.). SCOPRI DI PIÙ La Sala Teatranti È un'ampia sala da 90 posti a sedere, attigua al foyer e utilizzata per spettacoli di piccole dimensioni, mostre, riunioni, conferenze, simposi, presentazioni e workshop. SCOPRI DI PIÙ Lo Spazio Incontri Uno spazio polifunzionale al primo piano, adatto a conferenze, corsi, workshop, riunioni, catering. Può disporre fino a un massimo di 130 posti a sedere. SCOPRI DI PIÙ TEATRO VERDI
- I nostri corsi di teatro | Teatro del Buratto
Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatro per tutte le fasce di età, a partire dai 6 anni. corsi di teatro 2026-2027 "L'arte ti consente di trovare la strada giusta per parlare di qualunque cosa a chiunque" Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatro per tutte le fasce di età , dall'età scolare fino agli adulti. Questi percorsi teatrali sono focalizzati sulla creatività e hanno come obiettivo il miglioramento delle capacità comunicative e l'utilizzo del corpo e della voce come strumenti espressivi attraverso la recitazione. Sono inoltre efficaci strumenti per affrontare la timidezza e i propri limiti, e rappresentano straordinarie occasioni di socialità e di condivisione . Tutti i corsi hanno una durata di 25 appuntamenti + 1 saggio di fine anno con un numero massimo di 15 partecipanti; sono previste una lezione di prova gratuita a giugno e una nel mese di settembre. I corsi hanno cadenza settimanale e si tengono presso il Teatro Bruno Munari di Milano, in via Bovio n°5. L'inizio del corso è previsto per il mese di Ottobre. La conclusione sarà nel mese di Giugno, con il saggio finale sul palcoscenico del Teatro Munari. A tutti i corsisti è riservato l'accesso agli spettacoli della Stagione teatrale in corso con biglietto ridotto. Per info e prenotazioni: formazione@teatrodelburatto.it +39 02 27002476 Corso Bambini Dai 6 ai 10 anni Corso Preadolescenti Dagli 11 ai 13 anni Corso Adolescenti Dai 14 ai 18 anni Corsi Adulti Per adulti di tutte le età









