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  • Buono regalo | Teatro del Buratto

    Buono regalo 4 € Importo 4 € Quantità Aggiungi al carrello Acquista ora

  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Tracce naturali | Teatro del Buratto

    < Back Tracce naturali Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Tracce naturali Esplorazione artistica con la tecnica del frottage Acquista Sabato 14 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 15 Novembre 2026 Ore 17.45 Foglie, pietre, corteccia. Ma anche muri, cemento e tombini. Come possiamo mappare e registrare il mondo intorno a noi? Un laboratorio per esplorare la tecnica del frottage, per raccogliere le tracce e le trame invisibili del mondo circostante, e trasformare la materia in disegno. Compatibilmente con le condizioni meteo, il laboratorio si svolgerà per una prima parte all’aperto, negli spazi del Giardino del Teatro Bruno Munari. < Precedente Successivo >

  • R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi | Teatro del Buratto

    < Indietro R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi Produzione Silvia Gribaudi / ZEBRA PimOff, Via Selvanesco 75, Milano 11 APRILE 2027 ORE 16.00 Per info e prenotazioni E-mail: biglietteria@pimoff.it - Tel.: 0254102612 – WhatsApp: +39-3387800399 – Sito web: www.pimoff.it Concept, coreografia e regia Silvia Gribaudi Performer Claudia A. Marsicano Cos’è il successo? In che modo l’immagine ci rende schiavi? E in che modo viene usata l’immagine degli altri? In R.OSA il pubblico diventa attivo e divertito in un gioco dove il proprio sguardo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità viene aperto a nuovi mondi inaspettati. Un gioco che, con dissacrante umorismo, riesce a mettere a proprio agio lo spettatore che diventa parte dell’azione performativa, per giungere infine a vedere la realtà con occhi diversi. Lo spettacolo mette al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. R. OSA mette in scena una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità Tematiche: relazione con il corpo e gli altri < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    «Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE | Teatro del Buratto

    < Indietro RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE Produzione TeAtrio 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Adattamento e regia Alessandro Bontempi, Barbara Stingo, Gabriella Sallese. Costumi: Vita Filizzola Scenografie, disegni e grafica: Barbara Stingo e Sonia Vazzana. Con: Simone Chindemi, Benedetta Rolleri, Martina Mongiello, Sofia Schiavone. Riduzione teatrale a cura di: Alessandro Bontempi e Barbara Stingo Liberamente ispirato a "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry La trama è stata ispirata dal famoso libro, attraverso i personaggi che si alternano su palco e i disegni proiettati, anch’essi parte fondamentale e interpreti sulla scena. Si è voluto metter l’accento soprattutto sui temi dell'amore e dell'amicizia...Volpe: “...Ma se tu mi addomestichi e diventiamo amici, la mia vita sarà come illuminata, Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra I tuoi, mi faranno uscire dalla tana, come una musica......” Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >

  • Maledetta Primavera  ché gli dei non possono piangere

     «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» < Indietro Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa 18 febbraio 2027 ore 10:00 e 19 febbraio 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Uno spettacolo di e con: Daria Paoletta Testo e drammaturgia: Daria Paoletta, Rita Pelusio, Enrico Messina Costume: Lisa Serio Sarta: Lucia Caliandro Spazio scenico, suono, luci e regia: Enrico Messina Produzione: Armamaxa teatro/PagineBiancheTeatro e Giallo Mare Minimal Teatro «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» Il ratto di Proserpina è il rapimento, l’istante culminante della violenza della divinità, che Bernini immortala fissandolo per sempre nel marmo ad eterno monito. Il dio degli inferi, Dite, efferato e insensibile, affonda le dita nelle carni della fanciulla per strapparla al suo destino e farla sua. Da quel momento, nulla tornerà più ad essere come prima. L’ira di Cerere, Madre terra e madre di Proserpina, sarà implacabile e la sua furia si abbatterà su ogni cosa. Soltanto l’intercessione di Giove potrà placarla, consentendo alla fanciulla di tornare da lei sei mesi l’anno. Muovendo dai versi di Ovidio, la scrittura compone una narrazione dal ritmo incalzante e tempestoso, densa di ironia e intimamente personale, capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano. Tematiche: mito, Proserpina, famiglia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion

    «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • programma festa sciroppo | Teatro del Buratto

    Si conclude la prima edizione di Sciroppo di Teatro con un ultimo appuntamento tutto da vivere insieme: un pomeriggio di spettacoli, laboratori, incontri, giochi e musica, immersi nella magia che ci ha accompagnato in questi mesi insieme a tutti i teatri e alle realtà che hanno reso possibile questa bellissima avventura. Il programma per la giornata di Sabato 16 Maggio dalle ore 15:30 alle 18:30 Programma GRANDE FESTA FINALE DI SCIROPPO DI TEATRO Si conclude la prima edizione di Sciroppo di Teatro con un ultimo appuntamento tutto da vivere insieme: un pomeriggio di spettacoli, laboratori, incontri, giochi e musica, immersi nella magia che ci ha accompagnato in questi mesi insieme a tutti i teatri e alle realtà che hanno reso possibile questa bellissima avventura. Sabato 16 Maggio dalle ore 15:30 alle 18:30 Per informazioni chiamare allo 02 27002476 o scrivere a prenotazioni@teatrodelburatto.it Programma in caso di pioggia

  • Auguri di carta | Teatro del Buratto

    < Back Auguri di carta Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Auguri di carta Laboratorio di costruzione a tema natalizio Acquista Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 Domenica 6 Dicembre 2026 Ore 17.45 Strappi e ritagli e gli auguri non sbagli! Un laboratorio di costruzione con colla, forbici e carte di recupero a cui dare una seconda vita per realizzare un originale biglietto d’auguri. < Precedente Successivo >

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