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  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille Teatro del Buratto 2, 3 e 5 marzo 2027 ore 10.00 Teatro Verdi Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Corrispondenze. Storie di legami imperfetti | Teatro del Buratto

    15 < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti Teatro del Buratto Teatro Verdi NOVITÀ! Acquista 7 aprile 2027 ore 20:30 8 aprile 2027 ore 20:30 9 aprile 2027 ore 20:30 10 aprile 2027 ore 20:30 «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. < Precedente Successivo >

  • I NOSTRI CORSI DI TEATRO | Teatro del Buratto

    < Back I NOSTRI CORSI DI TEATRO Corsi teatrali per bambini TEATRO DEL BURATTO CORSI DI TEATRO ANNUALI “L’arte ti consente di trovare la strada giusta per parlare di qualunque cosa a chiunque” Il gioco teatrale come palestra esplorativa, luogo d’incontro in cui la diversità riesce a farsi “valore di confronto”. Esercizi e strumenti ludici atti a sviluppare maggiore consapevolezza di sé e dell’altro, allenare l’ascolto reciproco e stimolare la creatività. RECITAZIONE UNDER 11 Per bambini dai 7 ai 10 anni Parole chiave del percorso rivolto ai più piccoli sono: creatività e empatia. Il percorso ludico proposto indende aiutare lo sviluppo espressivo e le capacità collaborative di ogni bambina/o al fine di acquisire una maggiore consapevolezza di sé in relazione agli altri, allo spazio e all’uso della voce. Permettere l’esperienza del “bello”, provocare stupore, emozione è parte del percorso proposto; attraverso giochi teatrali di espressione corporea, vocale e immaginifica sarà possibile sviluppare la sensibilità all’ascolto di sé e del gruppo e la condivisione del proprio immaginario e bagaglio emozionale. OBIETTIVI Favorire la socializzazione e la collaborazione tra i bambini e tra i bambini e l’adulto, la conoscenza dello spazio in cui giocano e creano, la condivisione con gli altri, creare un clima di fiducia e “non giudizio”in cui sia possibile accogliere ogni unicità e superare eventuali blocchi e timidezze. Incentivare il rispetto di sé e degli altri e delle regole del gioco. CONTENUTI Gli esercizi ludici proprosti sono volti a sviluppare e far sperimentare: • capacità psico-motorie in relazione a se stessi, agli altri e allo spazio • vocalità: la voce come strumento espressivo oltre che comunicativo • creatività e oggetto: giochi con teli, carta, nastri e altri materiali non strutturati • improvvisazione: con l’aiuto della musica, del silenzio, della voce, del ritmo si sperimenterà la tecnica dell’improvvisazione su semplici temi e situazioni di vita reale • osservazione e immaginazione: imitare, scoprire, inventare personaggi della vita reale o fantastica attraverso l’approccio alla fiaba e alla narrazione La fase che conclude il percorso è la messa in scena di un evento prodotto, inventato e costruito dai bambini con l’aiuto degli insegnanti, un momento fondamentale poiché i bambini potranno vivere e sperimentare in un teatro i loro vissuti, veder realizzata e trasformata in “arte” la loro “fatica” di un anno. DURATA Da Ottobre 2021 a Maggio 2022 FREQUENZA Mercoledì h 17.00 – 18.30 – Inizio: Mercoledì 6 ottobre 2021 (lezione prova) COSTO 550 € assicurazione compresa RECITAZIONE UNDER 14 Corso pre-adolescenti dagli 11 ai 13 anni Il corpo è un potente canale espressivo ed emotivo, talvolta è come una mappa dei nostri percorsi interiori -tensioni, chiusure, sforzi- ed è un prezioso alleato nella ricerca e nel consolidamento della nostra identità. Il corpo “scenico” è un corpo consapevole, espressivo ed emotivo che diventa racconto e incontro di “sé” e dell’ “altro”. Il gioco teatrale è un terreno privo di giudizi stereotipati dove scoprire qualcosa in più di sé, incontrare gli altri e sperimentare insieme la creatività. Un luogo aperto a domande, negazioni e risoluzioni espressive in cui il bisogno di affermazione di sé diventa atto creativo collettivo. OBIETTIVI Favorire la conoscenza di sé e del proprio corpo, creare fiducia e rispetto di sé e degli altri, sviluppare: ascolto, attenzione e inclusione. Entrare in risonanza con il proprio bagaglio emotivo, ascoltarlo e impare a dialogarci così da renderlo strumento espressivo. Stimolare l’empatia come strumento di interazione con sé e gli altri. CONTENUTI L’approccio ludico degli esercizi teatrali proposti favorisce la ricerca e lo sviluppo di: • espressività corporea: consapevolezza, gestione e controllo della propria energia fisica all’interno del gruppo e dello spazio • vocalità: dizione, articolazione e approfondimento delle potenzialità vocali • bagaglio emotivo: indagine sulle emozioni e sul loro potenziale espressivo • costruzione del pesonaggio, uso dell’oggetto e improvvisazione teatrale • primo approccio ai diversi linguaggi del teatro: narrazzione, monologo, scene • testi, racconti o scritture originali, a seconda della composizione e delle esigenze espresse dai partecipanti. Il lavoro mira a fare in modo che i partecipanti/attori divengano autori della messa in scena finale Il momento della rappresentazione, della messa in scena, del mostrare e mostrarsi è un vissuto emotivamente molto forte, l’esperienza del palcoscenico è la conclusione di tante “magie” che i ragazzi scoprono, inventano, mettono in atto e poi dissolvono, per tornare nella vita quotidiana più forti e consapevoli. DURATA Da Ottobre 2021 a Maggio 2022 FREQUENZA Martedì h 17.00 – 18.30 – Inizio: Martedì 5 ottobre 2021 (lezione prova) COSTO 550 € assicurazione compresa RECITAZIONE UNDER 18 LIVELLO BASE Per ragazzi dai 14 ai 18 anni “E’ fondamentale che l’arte mantenga un ruolo di provocazione, di stimolo, di impegno civile e soprattutto educhi al pensiero critico”. Trovare la propria strada, la propria voce, la propria espressività. Il gioco teatrale per aprire un dialogo creativo con il tempo presente e con un gruppo di coetanei. Il rito collettivo come attivatore del processo di consapevolezza di sé, dell’altro e come palestra per un’azione condivisa. La percezione di sé all’interno di un gruppo, la percezione di sé in relazione allo spazio che si abita o alla musica che si ascolta, al testo che si affronta; sono alcuni dei passi utili per assumere consapevolezza del proprio potenziale espressivo. Non possiamo che partire da noi quando creiamo; anche nella costruzione del personaggio non possiamo prescindere dal nostro corpo/voce, dal nostro immaginario e dal nostro campionario emotivo, è bene dunque conoscersi “nuovamente”. OBIETTIVI Favorire la percepzione di sé e del proprio corpo/voce, creare fiducia e rispetto di sé e degli altri, sviluppare: ascolto, attenzione e inclusione. Entrare in risonanza con il proprio campionario emotivo e impare a tradurlo espressivamente. Stimolare un dialogo poetico con il proprio immaginario. Conoscere la struttura drammaturgica di un testo teatrale e imparare a selezionare il materiale utile all’azione scenica e alla costruzione del personaggio. Sviluppare la condivisione, la collaborazione e la creazione di gruppo. CONTENUTI Il training teatrale ed espressivo proposto è volto a: • allenare le capacità espressivo/motorie del corpo in relazione a: spazio, tempo, ritmo e gruppo • utilizzare il movimento come forma di rappresentazione dinamica di uno stato emotivo • indagare le emozioni e il loro potenziale espressivo • corpo/voce: dialogo tra movimento e vocalità. • esplorazione del proprio immaginario: suggestioni, ricordi, sensazioni, esperienze del corpo; questa summa di “immagini” forma un bagaglio creativo fondamentale. • corpo ed espressività in relazione a un oggetto o un materiale • introduzione all’analisi di testi drammaturgici e prime improvvisazioni teatrali • costruzione del personaggio a partire dalla sua camminata, dal modo in cui parla, fino all’interazione con gli altri personaggi attraverso il lavoro di improvvisazione sulle scene • costruzione del saggio finale Il tema del saggio emergerà dal lavoro con il gruppo e delle specifiche esigenze del medesimo; si valuterà se lavorare su un testo drammatico classico o contemporaneo, se produrre un testo ex-novo nato dalle improvvisazioni di gruppo su temi e suggestioni proposte come ad esempio un quadro, una musica o un articolo di giornale. Ogni partecipante sarà invitato a esprimere la propria creatività e la propria “voce” anche e soprattutto nella scelta del lavoro d’ensemble finale così che il saggio sia effettivamente il frutto di un atto creativo personale e collettivo. DURATA Da Ottobre 2021 a Maggio 2022 FREQUENZA Giovedì h 17.00 – 19.00 – Inizio: giovedì 7 ottobre 2021 (lezione prova) COSTO 600€ assicurazione compresa Project Gallery

  • Un villaggio per Santa & Clowns | Teatro del Buratto

    < Back Un villaggio per Santa & Clowns 4 Dicembre 2026 ore 10:00 «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Previous Next < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns 4 Dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni IFRATELLICAPRONI CAPS TITLE Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Ouverture de saponettes - un concerto per bolle di sapone | Teatro del Buratto

    < Indietro Ouverture de saponettes - un concerto per bolle di sapone Studio TA-DAA! Sabato 28 Novembre 2026 Ore 16.00 di e con Michele Cafaggi regia Davide Fossati Direttore senza orchestra, musicista senza strumenti, cantante senza fiato. Un concerto anomalo, per pensieri fragili, per pensieri leggeri, per pensieri silenziosi. Come bolle di sapone. Oh ecco, inizia lo spettacolo… chi è quello col grembiule? Ma va là, dice di essere il direttore! Ma non suonano musica i suoi strumenti! E adesso cosa fa? Diventa un gatto? Guarda, da una tromba è comparsa una rosa! Ehi, qui è umido, piovono grappoli di bolle… Oh no, mi chiama, mi rapisce, dove mi porta? Vedo tutto tondo.. sono finito in una bolla di sapone! Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Tematiche: musica, immagini < Precedente Prossimo >

  • Babebibo... Blu! Colori e suoni delle parole | Teatro del Buratto

    < Indietro Babebibo... Blu! Colori e suoni delle parole Produzione Teatro del Buratto Teatro Cassanese - Viale Europa, Cassano d’Adda (MI) 7 FEBBRAIO 2027 ORE 16.30 Per info e prenotazioni E-mail: teca.contatti@gmail.com Regia: Antonio Vergamini Attori-acrobati: Emma Edvige Ungaro e Damian Elencwajg Attrice-musicista: Franca Pampaloni o Maria Norina Liccardo musiche originali, arrangiamenti e direzione musicale Franca Pampaloni Produzione: Autoportante e Longuel Il linguaggio dell’equilibrio, che è precisione, costanza, sfida e fantasia, dialoga con la musica suonata dal vivo. Una colonna sonora che colorerà lo spettacolo con le note del tango, di Satie ma anche dei ZZ Top, fra tastiere, fisarmonica e clarinetto. Sopra e sotto il filo personaggi sorprendenti: un giocatore di tennis cieco, una vecchiettina con un cappello enorme, mosche dispettose, un uccellaccio che suona il clarinetto e che finisce con il collo tirato come una gallina… Come se non bastasse, gli equilibri si moltiplicano: il filo è dritto ma è anche inclinato, si può camminare anche sulle bottiglie, perfino sui bicchieri. Una rapsodia clownesca che deve fare i conti con un dettaglio decisivo: a pochi centimetri da questo mondo eccentrico, un bebè dorme placidamente nella sua culla. Forse sogna uno spettacolo. Non svegliatelo. Per ora. Uno spettacolo poetico/acrobatico, con un'incredibile struttura basculante e autoportante viene usata per la prima volta per acrobazie sul filo. Gli equilibrismi continuano su sedie, su bottiglie e perfino su bicchieri, accompagnati da musica dal vivo e da una vena di surreale clowneria. Tematiche: suoni, parole, colori < Precedente Prossimo >

  • La Bottega del Teatro su Nero | Teatro del Buratto

    Il Teatro del Buratto è specializzato nella tecnica del "teatro su nero" e organizza corsi di formazione per animatori. La Bottega del Teatro su Nero Rifacendosi alla più antica tradizione artigiana (e teatrale) che permetteva l’acquisizione di un mestiere d’arte attraverso la pratica nella “bottega” di un artista o artigiano, così il Teatro del Buratto si impegna ad avviare un gruppo di giovani al mestiere specifico di Animatore di Teatro su Nero: un laboratorio di formazione professionale e apprendistato per giovani dai 19 ai 25 anni di 600 ore, rivolto alla selezione finale di 4 animatori, da scritturare per la ricostituzione di un nuovo gruppo di animatori su nero. L a partecipazione alla selezioni e alle diverse fasi di formazione è gratuita. Requisiti: i corsi sono riservati a giovani tra i 19 e i 25 anni. Titolo di studio richiesto: diploma di scuola media superiore. Durata corso: 6 mesi per un totale 600 ore. Frequenza: obbligatoria. Domanda di partecipazione da inviare via e-mail a formazione@teatrodelburatto.it . All'interno della domanda si prega di: - specificare i propri dati anagrafici, l’indirizzo, il recapito telefonico, il codice fiscale, il curriculum vitae (con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della legge 675/96); - inserire una breve lettera motivazionale; - specificare la condizione (disoccupazione, lavoro part time o studio) ed eventuali esperienze nel settore artistico. Ammissione: l’ammissione ai corsi è subordinata al superamento di una prova di pre-selezione, effettuata attraverso test e colloqui. Iscrizioni: entro il 13 maggio 2021. Selezioni preliminari: 19 e 20 maggio 2021. Inizio corso: 24 maggio 2021

  • Teresa che catturò il buio | Teatro del Buratto

    < Indietro Teresa che catturò il buio Produzione Teatro del Buratto In scena al Teatro Bruno Munari, Via Bovio 5 20159 Milano 31 OTTOBRE 2026 ORE 16.30 Per info e prenotazioni Email: prenotazioni@teatrodelburatto.it – tel: 0227002476 – sito: www.teatrodelburatto.com Di e con: Jessica Leonello e Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Regia: Jessica Leonello e Roberto Capaldo Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Teresa è una bambina di 4 anni. Lungo l’arco dello spettacolo la vediamo crescere; ogni anno, durante il suo compleanno, Teresa esprime il desiderio di poter superare la paura del buio. Ma a volte, perché i desideri si avverino serve tempo e perseveranza. Sarà così che dopo due compleanni in cui la paura del buio non riesce ad andare via, che Teresa maturerà una nuova piccola consapevolezza e compirà un atto di coraggio inaspettato: catturerà il buio!! Inizialmente le cose vanno per il verso giusto, Teresa si gode la sua “celebrità” e non ha più paura. Poi però, qualcosa si incrina: il mondo senza il buio non può andare avanti, il buio è necessario per tutti gli esseri viventi. Così Teresa sarà davvero costretta a guardare negli occhi la sua paura, senza trucchi o scappatoie e sarà allora che si renderà conto che il buio può essere anche divertente e magico. Dal buio Teresa imparerà a riconoscere ciò che c’è oltre la paura, accettando e affrontando le proprie sensazioni. La paura del buio è un fenomeno comune sia nei bambini che negli adulti. Il buio aumenta l’ansia e la tensione. Nei bambini, la paura del buio è spesso collegata all’immaginazione e alla difficoltà di distinguere la realtà dalla finzione. Questo può portare a una paura dell’ignoto, senza la luce i bambini (e gli adulti) sono portati a immaginare cosa potrebbe nascondersi nell’oscurità. Tematiche: paura del buio, crescita < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    Dai 7 anni < Torna alle produzioni Il mio papà è Ulisse Dai 7 anni Anno 2008 CREDITI Ideazione e progetto: Renata Coluccini Regia: Renata Coluccini Con: Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Collaborazione per l’immagine: Jolanda Cappi Costumi: Mirella Salvischiani Scene: Marco Muzzolon Musiche originali: Francesco Chebat Disegno luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Ulisse, che attraversa il mare. Questa è la storia di Telemaco che aspetta il ritorno di suo padre Ulisse, guardando il mare. E il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Questa è la storia di un’attesa e di un ritorno. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Nello spettacolo il teatro d’attore e di immagine si fondono, si mescolano in un’armonia narrativa. L’idea dello spettacolo nasce dal desiderio di trattare un tema di oggi attraverso il racconto della storia di Telemaco: di un figlio, che attende il padre di cui non conosce neppure il viso, un padre assente, ma nello stesso tempo un padre eroe, un uomo di “successo”, un maestro di inganni. L’immediatezza delle immagini del sogno e quella delle immagini mitologiche è analoga. Il linguaggio teatrale sposa il linguaggio mitologico nel suo essere innanzitutto esperienza emotiva, percorso di conoscenza dell’individuo, rispetto a se stesso e alla sua relazione con l’esterno, con il mondo, con l’altro. Tematiche: mito greco, crescita, superamento delle prove Linguaggi: teatro d'attore e teatro d'ombre ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 882764A Precedente Seguente

  • Romeo and Juliet (are dead) | Teatro del Buratto

    12 < Indietro Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions Teatro Verdi NOVITÀ! Acquista 25 Febbraio 2027 ore 20:30 «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. < Precedente Successivo >

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