top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

436 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Balloon Adventures

    «Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere?» < Indietro Balloon Adventures 8 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Collettivo Clown Di e con: Andrea Meroni e Fabio Lucignano Scenografie: Riccardo Pirovano e Marta Fumagalli Costumi: Barbara Crimella e Antonella Vino Piano Luci: Riccardo Marinelli «Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere?» Cosa succede quando un palloncino prende il volo? Tutti alzano gli occhi al cielo, qualche bambino piange, ma non c'è più nulla da fare. Ma se questo palloncino fosse scappato dalla mano di due clown? Due aviatori, piloti di mongolfiera, impavidi e coraggiosi, intraprendono un viaggio per inseguirlo. Questo viaggio li porterà a Balloonia dove si ritrovano i sogni sfuggiti di mano, quelli scoppiati e quelli ormai sgonfi. Riusciranno a riportarli a terra? Uno spettacolo dolce amaro con una narrazione che si mantiene leggera, eterea e sognante. Poetico senza perdere di comicità, comico senza perdere la poetica. Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere? Lo spettacolo vuol essere un inno alla vita, un inno al viaggio o meglio "alla stessa ragione del viaggio, viaggiare". Tematiche: sogno, viaggio, gioia di vivere Tecnica: teatro d’attore, clownerie SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Una festa bellissima

    «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» < Indietro Una festa bellissima 25 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Compagnia Arione de Falco Con: Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario de Falco Con il sostegno di: Teatro Koreja Musiche: Enrico Messina Movimento scenico: Marcos Rangel Koslowski Costumi: Giulia Rossi «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Una Festa Bellissima è uno spettacolo che intreccia gioco, amicizia, corpo e tempo. Tre amic* costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. È una festa allegra, piena di movimento e di presenza, di “stiamo insieme”. Ma, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce. Finisce e basta. E allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’. Uno spettacolo che invita bambin* e famiglie a celebrare il presente, a guardarsi, a riconoscersi e a stare nel qui e ora. Perché se la festa è finita ma io sono qui... ballo. Tematiche: celebrazione del presente, qui e ora, divertimento, amicizia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Contatti | Teatro del Buratto | Milano

    Per info e prenotazioni contattaci allo 0227002476, oppure via mail a info@teatrodelburatto.it. Contatti TEATRO BRUNO MUNARI - Via Bovio, 5 Milano - 02 27002476 TEATRO VERDI - Via Pastrengo, 16 Milano - 02 6880038 Informazioni Prenotazioni Direzione generale Produzione Presidenza Amministrazione Ufficio Stampa Comunicazione Promozione Programmazioni stagioni teatro ragazzi Organizzazione Distribuzione Ufficio Progetti Ufficio scuola Scuole superiori Formazione Coordinamento corsi, laboratori e spazi comleanni Oppure scrivici compilando il form Nome Cognome Email Telefono Messaggio Grazie! Risponderemo nel più breve tempo possibile Invia AREA INDIRIZZO MAIL Informazioni info@teatrodelburatto.it Prenotazioni prenotazioni@teatrodelburatto.it Direzione generale direzionegenerale@teatrodelburatto.it Produzione produzione@teatrodelburatto.it Presidenza luciasalvati@teatrodelburatto.it Amministrazione amministrazione@teatrodelburatto.it Ufficio Stampa stampa@teatrodelburatto.it Comunicazione comunicazione@teatrodelburatto.it Promozione promozione@teatrodelburatto.it Programmazioni stagioni teatro ragazzi coluccini@teatrodelburatto.it Organizzazione commerciale@teatrodelburatto.it Distribuzione franz.dagostino@teatrodelburatto.it

  • Video e filmati | Teatro del Buratto

    Scopri il repertorio di video e filmati del Teatro del Buratto: contenuti gratuiti e video premium per raccontare i quasi 50 anni di storia del Buratto. SCOPRI TUTTI I VIDEO E I FILMATI I VIDEO GRATUITI del Teatro del Buratto

  • Pandizenzero. Storie dolci di Natale | Teatro del Buratto

    < Indietro Pandizenzero. Storie dolci di Natale Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Lunedì 7 Dicembre 2026 ore 16:30 Martedì 8 Dicembre 2026 ore 16:30 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Benedetta e Marta, una dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: l’attesa, il Natale Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • Sopra i tetti… Profumo di fiori

    «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» < Indietro Sopra i tetti… Profumo di fiori 26 ottobre 2026 ore 10:00 Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. Tematiche: rispetto della natura, senso di comunità, il gioco Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Teresa che catturò il buio

    «Teresa desidera vincere la paura del buio ma il suo desiderio non si avvera mai. Prende quindi una grande decisione: catturare il buio!» < Indietro Teresa che catturò il buio 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Di e con: Jessica Leonello e Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Regia: Jessica Leonello e Roberto Capaldo Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Teresa desidera vincere la paura del buio ma il suo desiderio non si avvera mai. Prende quindi una grande decisione: catturare il buio!» Teresa è una bambina che ha un unico desiderio: vincere la paura del buio. Ogni anno, al suo compleanno, esprime questo desiderio ma non si avvera mai. Decide quindi di prendere la situazione tra le mani e di catturare il buio! All’inizio sembra che tutto vada per il verso giusto e non ha più paura, ma ad un certo punto le cose cominciano ad andare male: senza buio, infatti, non è possibile vivere. Teresa si troverà quindi costretta a guardare direttamente il buio, a conoscerlo e scoprire che può anche essere divertente e magico. Tematiche: paura del buio, crescita Tecnica: teatro d’attore, teatro di figura SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il Giardiniere dei Sogni | Teatro del Buratto

    < Indietro Il Giardiniere dei Sogni Produzione Teatro del Buratto In scena al Teatro Bruno Munari, Via Bovio 5 20159 Milano 11 APRILE 2027 ORE 16.30 Per info e prenotazioni Email: prenotazioni@teatrodelburatto.it - tel: 0227002476 - sito: www.teatrodelburatto.com Testo e drammaturgia: Claudio Gobbetti e Emanuela Spadavecchia In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci, Emanuela Spadavecchia, Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Voci: Franco Spadavecchia e Giulia Bersani Scenografie, oggetti e pupazzi: Caterina Berta e Chiara Ghidelli Disegno luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Illustrazioni: Diyana Nikolova Animazione video: Federico Milan Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Lo spettacolo si configura come un progetto di promozione alla lettura, ma al tempo stesso come un invito a coltivare l’immaginazione. È un percorso che incoraggia la riscoperta di un tempo lento, fatto di ascolto e condivisione tra generazioni, e che restituisce valore alle storie come radici culturali comuni, capaci di unire e attraversare epoche e vissuti diversi. Ispirato al libro omonimo di Claudio Gobbetti, lo spettacolo prende avvio da un libro che si apre come per incanto, rivelando le suggestive immagini create da Diyana Nikolova. In uno spazio sospeso, tra lontananza e immaginazione, un vecchio omino siede davanti a una macchina da scrivere. I suoi gesti sono come un ballo sfrenato: ogni parola che prende forma sulla pagina sembra custodire qualcosa di vivo. Eppure, ciò che accade subito dopo, sorprende. La pagina appena scritta non viene letta né conservata, ma piantata nella terra, come un seme. Da questo gesto prende avvio un processo poetico e inatteso. Le pagine germogliano, si trasformano, crescono fino a diventare una pianta e poi un grande albero, fatto di storie, immagini e possibilità. Il giardiniere se ne prende cura con dedizione, coltivando parole. Quando il ciclo si compie, le pagine nate da quell'albero si staccano e, dopo essere state trasformate in libri dal vecchio Giardiniere, attraversano lo spazio, alla ricerca di qualcuno che li accolga. Il loro viaggio li conduce fino a una biblioteca, dove uno di essi incontra lo sguardo curioso di un bambino. Ma non tutti gli incontri sono immediati. Altrove, una bambina si imbatte in un libro che sembra cercarla con insistenza. Tuttavia, la difficoltà della lettura la frena: il libro viene rifiutato, lasciato andare. È proprio in questo vuoto che qualcosa accade. Nel suo mondo dei sogni compare il Giardiniere, custode e creatore di tutte le storie, che la accompagna in un viaggio delicato e sorprendente. Attraverso immagini e un racconto molto speciale, la bambina scopre che le storie non sono solo parole da decifrare, ma spazi da abitare: mondi capaci di aprirsi, accogliere e far vivere avventure, emozioni e immaginazione. Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio. Tematiche: lettura, crescita, cura < Precedente Prossimo >

  • Bella, Bellissima!

    «Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?» < Indietro Bella, Bellissima! 1 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari ArteVOX Teatro, Accedemia Perduta/Romagna Teatri Regia e cura dell'animazione: Nadia Milani Drammaturgia: Beatrice Baruffini Puppets/figure animate: Noemi Giannico In scena: Giulia Canali, Eleonora Mina, Arianna Talamona Tecnico: Riccardo Reina Scene: Alessia Dinoi Costumi: Mirella Salvischiani Musiche originali: Andrea Ferrario Voce Orco: Claudio Casadio «Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?» Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla? Strega riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che, però, credono Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale. Bella, bellissima! è uno spettacolo che tratta un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Tematiche: autostima, bellezza, giudizio, fiaba Tecnica: teatro di figura, teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Storie di carta | Teatro del Buratto

    < Indietro Storie di carta Teatro del Buratto Da 1 a 3 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 23 Gennaio 2027 ore 17:00 Domenica 24 Gennaio 2027 ore 10:00 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Aurelia Pini e Lorenzo Baldini Primo tempo “C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le porte del Teatro Munari si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché…perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tanti di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante altre ancora… Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo < Precedente Successivo >

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

Via G. Bovio 5, Milano (Teatro Munari)

Via Pastrengo 16, Milano (Teatro Verdi)

C.F. e P. Iva 02854100159 - R.E.A. 926622

Convezioni e partner
logo80_scrittaNera.png
  • Instagram
  • Facebook
  • Youtube

Copyright © 1975 - 2026 Teatro del Buratto

bottom of page