top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

436 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Sopra i tetti… Profumo di fiori

    < Indietro Sopra i tetti… Profumo di fiori 18, 19, 20 e 21 maggio 2027 Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto

    < Back Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Previous Next < Indietro Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 Spazio Incontri (Teatro Bruno Munari) Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Dal libro di: Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • In riva al mare | Teatro del Buratto

    < Indietro In riva al mare Teatro del Buratto Dai 3 ai 5 anni Sala teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 31 Ottobre 2026 ore 17:00 Domenica 1 Novembre 2026 ore 10:00 Di Silvio Oggioni Con Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Primo tempo Un gioco teatrale che propone e chiede il coinvolgimento attivo non solo dei bambini, ma anche degli adulti che sono invitati a giocare insieme nella costruzione del percorso di questa narrazione “partecipata”. Un percorso che dalla frenesia della città ci porta lungo sentieri inventati, improbabili e pieni di piccoli buffi incontri da mimare insieme, fino alla “nostra” spiaggia. Finalmente seduti, possiamo sentire il caldo del sole, i suoni del mare, le strida di gabbiani attorno a noi. Una piccola onda azzurra si stende allora ai nostri piedi e poi ci copre, piano, piano e senza paura. L’onda, ritirandosi, segna la fine del gioco teatrale, lasciando sulla spiaggia piccoli doni (conchiglie, stelle marine, cavallucci marini, legni levigati, granchi reinventati e colorati) con cui concludere l’avventura assieme, per aprirci alla libera reinvenzione di nuove storie da giocare insieme, grandi e piccoli. Un omaggio finale al bellissimo silent-book L’Onda di Suzy Lee che ha ispirato questo gioco teatrale. Tematiche: gioco partecipato, il mondo marino Linguaggio: teatro d’attore, animazione di oggetti < Precedente Successivo >

  • Piccolo Principe | Teatro del Buratto

    < Indietro Piccolo Principe Teatro dei Navigli Sabato 21 Febbraio 2027 Ore 16.00 Regia di Luca Cairati con Maurizio Misceo C’era una volta un bambino… che veniva da un altro pianeta. Un pianeta minuscolo, grande poco più di una casa, con tre vulcani, una rosa vanitosa… e tanta voglia di scoprire il mondo. “Il Piccolo Principe –Il Viaggio di un Cuore Bambino” è un monologo teatrale ispirato al capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, pensato per i più piccoli ma capace di emozionare anche i grandi. A guidare il pubblico in questo viaggio immaginifico è Maurizio Misceo, attore e performer di musical, che con parole, musica e trasformazioni sceniche dà vita a un racconto ricco di poesia, ironia e meraviglia. Durante lo spettacolo, i bambini conosceranno il Piccolo Principe e i personaggi che incontra tra un pianeta e l’altro: il re, l’uomo d’affari, l’ubriacone, la volpe… e naturalmente la rosa. In questo percorso, l’attore coinvolge il pubblico in un viaggio emotivo e visivo, arricchito da momenti cantati dal vivo che rendono l’esperienza ancora più magica e coinvolgente. Uno spettacolo narrativo, musicale e visivo, pensato per stimolare l’immaginazione e il cuore degli spettatori, dai più piccoli agli adulti che sanno ancora guardare con occhi curiosi. Perché, in fondo, l’essenziale è invisibile agli occhi. Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dagli 8 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui, chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Ulisse, che attraversa il mare. Questa è la storia di Telemaco che aspetta il ritorno di suo padre, guardando il mare. E il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia, di come è difficile tornare dalla guerra. Dei Ciclopi e dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Il linguaggio teatrale sposa il linguaggio mitologico nel suo essere innanzitutto esperienza emotiva, percorso di conoscenza dell’individuo, rispetto a se stesso e alla sua relazione con l’esterno, con il mondo, con l’altro. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La terra dei sogni

    Dai 4 anni < Torna alle produzioni La terra dei sogni Dai 4 anni Anno 2020 CREDITI Sogno di Benedetta e Stefano Realizzato con: Aurelia Pini Testo e messa in scena: Aurelia Pini In scena: Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano Luci: Marco Zennaro e Stefano Pirovano Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Tutti abbiamo piccoli semi di sogno da seminare nella Terra dei sogni. Li teniamo nascosti nei pensieri, nei cuscini, nel cuore. Coltiva la gentilezza perché metterà radici e cresceranno alberi gentili. Il mondo dei sogni è per tutti i bambini e le bambine un mondo misterioso, che non sempre svanisce con le luci del mattino. A volte restano immagini sfocate nella memoria, tracce di incontri con personaggi fantastici, vissuti emozionanti da conservare. Il mondo onirico è pieno di luoghi conosciuti che i sogni dilatano, alterano, di personaggi fantastici che vorremmo incontrare anche nella vita reale. Camilla è una bambina che ama sognare, conserva i sogni dentro i suoi cuscini, non solo i suoi, anche quelli di tutte le creature che popolano la terra. Sì, perché tutti sognano, ognuno secondo la propria natura. Olefeo-Chiudiocchi è l’omino dei sogni che vive tra le radici di un grande antico albero nel cuore del bosco. Ogni sera porta ai bambini i sogni, come storie, scritti su una foglia. Camilla e il suo amico Piumino, un pupazzo di tela bianca, lo aspettano ogni sera, ma Olefeo-Chiudiocchi non vuole essere visto, entra quando i bambini stanno per addormentarsi lanciando petali di papavero rosso. Questo spettacolo è anche il sogno di una terra più amata, protetta, abitata da persone gentili, di buon cuore. E’ il sogno di una terra dove la gente sorride, anche per niente. Una terra dove si coltivano le buone parole, i bei gesti, l’amore per ogni creatura che la abita. Tematiche: gratitudine, sogni, rispetto, accettazione dell’altro, gentilezza Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 941325A Precedente Seguente

  • Pandizenzero

    «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» < Indietro Pandizenzero 9 dicembre 2026 ore 10.00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marzo Iacuzio «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Ilaria e Marco, uno dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: l’attesa, il Natale Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Romeo and Juliet (are dead)

    [ENG/ITA] < Torna alle produzioni Romeo and Juliet (are dead) [ENG/ITA] Dai 13 Anno 2026 Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Linguaggio: teatro d’attore, teatro in lingua ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion | Teatro del Buratto

    2 < Indietro Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 26 Novembre 2026 ore 20:30 «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. < Precedente Successivo >

  • Piccole case | Teatro del Buratto

    < Back Piccole case Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Piccole case Laboratorio di costruzione a tema natalizio Acquista Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 Domenica 8 Dicembre 2026 Ore 17.45 Giorni di festa, fuori fa freddo, le case si scaldano. Un laboratorio per costruire piccole case di carta da appendere, giocando con forme, finestre, porte e dettagli. Una piccola architettura di carta da immaginare e costruire insieme, per ritrovarsi, stringersi, stare più vicini. < Precedente Successivo >

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

Via G. Bovio 5, Milano (Teatro Munari)

Via Pastrengo 16, Milano (Teatro Verdi)

C.F. e P. Iva 02854100159 - R.E.A. 926622

Convezioni e partner
logo80_scrittaNera.png
  • Instagram
  • Facebook
  • Youtube

Copyright © 1975 - 2026 Teatro del Buratto

bottom of page