Risultati di ricerca
Cerca in questo sito
436 risultati trovati con una ricerca vuota
- Oltre Gioco di immaginazione per piccolissimi spettatori | Teatro del Buratto
< Indietro Oltre Gioco di immaginazione per piccolissimi spettatori Schedìa Teatro Da 1 a 3 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 ore 17:00 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 10:00 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 11:15 Con: Riccardo Colombini e Irina Lorandi Con la collaborazione di: Sara Cicenia Costumi: Mirella Salvischiani Luci: Matteo Crespi Spazio scenico: Marco Muzzolon Spazio sonoro: Marco Pagani Primo tempo #Piccolissimi Cosa succederebbe se, giocando da soli in casa, finissimo dentro l’armadio di mamma e papà? Un luogo proibito e misterioso, ma assolutamente irresistibile! Un luogo tutto da esplorare, giocare, guardando il mondo all’altezza dei piccoli. Ma… Cosa succederebbe se quello che non vediamo si trasformasse in qualcos’altro? Se quella “foresta” di vestiti si trasformasse improvvisamente in un bosco? Cosa succederebbe se riuscissimo a vedere… Oltre? Tematiche: gioco, crescita, stagioni, immaginazione Linguaggio: teatro d’attore, teatro di figura < Precedente Successivo >
- Una festa bellissima | Teatro del Buratto
< Back Una festa bellissima 25 Gennaio 2027 ore 10:00 «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Previous Next < Indietro Una festa bellissima 25 Gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Compagnia Arione de Falco CAPS TITLE Con: Annalisa Arione, Alberto Branca, Dario de Falco Con il sostegno di: Teatro Koreja Musiche: Enrico Messina Movimento scenico: Marcos Rangel Koslowski Costumi: Giulia Rossi «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Una Festa Bellissima è uno spettacolo che intreccia gioco, amicizia, corpo e tempo. Tre amic* costruiscono una festa fatta di palloncini, risate, abbracci e piccole scoperte. È una festa allegra, piena di movimento e di presenza, di “stiamo insieme”. Ma, come tutte le feste, anche questa a un certo punto finisce. Finisce e basta. E allora cosa resta? Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’. Uno spettacolo che invita bambin* e famiglie a celebrare il presente, a guardarsi, a riconoscersi e a stare nel qui e ora. Perché se la festa è finita ma io sono qui... ballo. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Il baule di Natale | Teatro del Buratto
Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto < Torna alle produzioni Il baule di Natale Dai 3 ai 7 2024 Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Aprire un grande baule è come esplorare un grande mare, un cielo stellato, un pozzo profondo, il Polo Nord, il sacco di Babbo Natale. Ci trovi cose dimenticate, storie da raccontare e già raccontate, domande a cui dare risposte come: Quanti anni ha Babbo natale? Il Natale è vicino e Selly e Gabriele decidono di aprire il grande baule dimenticato in soffitta. Quante sorprese! Troveranno bufere di neve, un pacchetto misterioso, la luce brillante della Stella Polare… “Dentro la notte ci sono le stelle si tengono per mano come sorelle; dentro il baule un cuscino di neve; che il Natale sia per tutti dolce, lieve; dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri”. Tematiche: il Natale, sorprese Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente
- Cuore | Teatro del Buratto
< Indietro Cuore MOMOM – Claudio Milani Dai 4 agli 8 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 16 Gennaio 2027 ore 16:30 Domenica 17 Gennaio 2027 ore 16:30 Testo, regia, interpretazione: Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò e Armando Milani Musiche originali: Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella Progettazione Elettronica: Marco Trapanese, Andrea Bernasconi, Claudio Milani Luci: Fulvio Melli Fotografie di scena: Paolo Luppino Nina abita con i grandi di casa in una casa vicino al bosco. Nel bosco non si può entrare perché dentro ci vivono la Fata dai Cento Occhi e l’Orco. Nina entra nel bosco, un po’ per sfortuna, un po’ per distrazione, un po’ per gioco e un po’ perché ne ha voglia. Ci entra e ci esce più di una volta. E ogni volta il bosco prende vita e si trasforma. Alla fine sarà il cuore di Nina a liberare i colori che daranno nuova vita al bosco. Cuore è uno spettacolo che parla di emozioni. Del governo delle emozioni. Per governare alcune emozioni, dentro al cuore, a volte serve la dittatura, altre volte l’anarchia. Nel bosco vive la Fata che con i suoi cento occhi tutto vede insieme all’Orco che tutto sente dentro la pancia. Nina si metterà tra loro e sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio. Tematiche: emozioni, armonia Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Digiunando davanti al mare | Teatro del Buratto
14 < Indietro Digiunando davanti al mare Principio Attivo Teatro Teatro Verdi Acquista 19 Marzo 2027 ore 20:30 20 Marzo 2027 ore 20:30 «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. < Precedente Successivo >
- Il Giardiniere dei Sogni | Teatro del Buratto
< Indietro Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 28 Novembre 2026 ore 16:30; Domenica 29 Novembre 2026 ore 16:30 Testo e drammaturgia: Claudio Gobbetti e Emanuela Spadavecchia In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci, Emanuela Spadavecchia, Beatrice Masala, Ilaria Ferro, Marco Iacuzio Voci: Franco Spadavecchia e Giulia Bersani Scenografie, oggetti e pupazzi: Caterina Berta e Chiara Ghidelli Disegno luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Illustrazioni: Diyana Nikolova Animazione video: Federico Milan Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un vecchio omino siede davanti a una macchina da scrivere: ogni parola che prende forma sulla pagina sembra custodire qualcosa di vivo. La pagina appena scritta viene piantata nella terra, come un seme. Le pagine germogliano, fino a diventare un grande albero, fatto di storie, immagini e possibilità. Quando il ciclo si compie, le pagine vengono trasformate in libri dal vecchio Giardiniere e attraversano lo spazio, alla ricerca di qualcuno che li accolga. Non tutti gli incontri sono immediati. Una bambina si imbatte in un libro che sembra cercarla con insistenza. La difficoltà della lettura la frena: il libro viene rifiutato. Nel suo mondo dei sogni compare il Giardiniere, che la accompagna in un viaggio delicato e sorprendente. Attraverso immagini e un racconto molto speciale, la bambina scopre che le storie non sono solo parole da decifrare, ma spazi da abitare. Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio. Tematiche: lettura, crescita, cura Linguaggio: teatro su nero, videoproiezioni < Precedente Successivo >
- A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino
«Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» < Indietro A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino 10 e 11 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Di e con: Roberto Capaldo e Jessica Leonello Scene e costumi: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» In un posto lontano vive una giraffa che non sa sedersi, non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura che la riceverà. La lettera arriva ad un pinguino “inventore” che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un pinguino? Giraffa non lo sa. Non resta che immaginare il proprio amico. Così, attraverso un carteggio esilarante, sarà possibile finalmente riconoscersi e trovarsi: la loro differenza inizialmente li scoraggia e li divide, ma con un po’ di tenacia scopriranno che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose. Tematiche: amicizia, accettazione e valorizzazione delle differenze Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Cappuccetto Bianco
«Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» < Indietro Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 Spazio Incontri (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto Dal libro di: Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Tematiche: il gioco, l’immaginazione, la fiaba Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Sopra i tetti...Profumo di fiori | Teatro del Buratto
< Indietro Sopra i tetti...Profumo di fiori Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 ore 16:30 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 16:30 Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. Tematiche: rispetto della natura, senso di comunità, il gioco Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Seme di mela
«Proprio come ogni bambino, anche un seme ha bisogno di tempo per crescere, di amore, di acqua buona e di buon cibo.» < Indietro Seme di mela 25, 26, 27 e 28 maggio 2027 ore 10:00 Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto Testo e messa in scena: Aurelia Pini Scena: Marco Muzzolon Costumi: Mirella Salvischiani In scena: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Direzione di produzione: Franco Spadavecchia «Proprio come ogni bambino, anche un seme ha bisogno di tempo per crescere, di amore, di acqua buona e di buon cibo.» Attraverso il gioco delle attrici dell’esplorare, toccare, sentirne il profumo, reinventare creativamente lo spazio e la materia terra, il bambino riconosce e scopre i meccanismi, i gesti e le emozioni di un “suo” giocare. Un viaggio appassionante nel mondo segreto del “sotto la terra”, dove hanno casa animali piccoli e grandi, dove, nella sua tana, attende l’arrivo della primavera la famiglia DeTopis. Anche un piccolo seme di mela aspetta, nero come l’occhio di un topolino: nel cuore della terra ha la sua casa piccina piccina, dove attende con pazienza. Proprio come ogni bambino, anche un seme ha bisogno di tempo per crescere, di amore, di acqua buona e di buon cibo. Un gioco per raccontare ai più piccoli con semplicità che sono una piccola parte meravigliosa di un grande mondo pieno di meraviglie; un mondo di cui prendersi cura, da rispettare, da amare e giocare Tematiche: il gioco, il rispetto dell’ambiente, l’altro Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >











