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  • Gli spazi del Teatro del Buratto | Teatro del Buratto

    Scopri gli spazi del Teatro del Buratto: il dinamico e moderno Teatro Bruno Munari e lo storico Teatro Verdi. LE NOSTRE SEDI A MILANO IL TEATRO VERDI Il Teatro Verdi è un gioiello in Stile Liberty risalente al 1913, nel cuore del quartiere Isola di Milano. Il Teatro Bruno Munari è un centro moderno e ricco di spazi adatti a ogni esigenza e per ogni evento. IL TEATRO BRUNO MUNARI

  • Corsi di teatrodanza per l'Infanzia 6-8 anni | Teatro del Buratto

    Il Teatro del Buratto organizza corsi di propedeutica al teatrodanza rivolti all'infanzia 6-8 anni. TEATRODANZA - CORSO INFANZIA Corso di teatrodanza bambini dai 6 agli 8 anni Il movimento è qualcosa di universale, riguarda tutti ed è impossibile farne a meno. Anche quando respiriamo ci stiamo muovendo. Per questo motivo prima di imparare i primi passi di danza i ba mbini devono scoprire cosa voglia dire "muoversi": hanno bisogno di scoprire se stessi, di cosa sono capaci, quali sono i loro limiti e punti di forza. Ognuno scopre il mondo circostante attraverso il proprio corpo e osservando quelli altrui, esplorando la gravità, l'equilibrio, la dinamica, il gesto, il rapporto con lo spazio, il ritmo, la musica e la collaborazione coi coetanei. Attraverso percorsi sensoriali, l'interazione con materiali e il lavoro sulla propriocezione, ogni bambino puo aumentare la consapevolezza del proprio corpo, imparare a riconoscerne le parti, e dunque "sentirlo". II lavoro si orienta verso una libertà corporea, creativa, emotiva e immaginativa; in seguito, sempre attraverso un approccio ludico al movimento, verranno create brevi sequenze fisiche ispirate a storie o tematiche scelte, inizialmente semplici per poi renderle più complesse e interessanti. OBIETTIVI - Stimolare la propriocezione e la memoria fisica attraverso i sensi e alcune dinamiche ludiche, nel rispetto delle regole e dei compagni - Allenare l'ascolto, la concentrazione, la coscienza di sé e del gruppo - Sviluppare la capacità imitativa e creativa che sta alla base del processo improvvisativo e compositivo, valorizzando cosi l'espressione del singolo - Migliorare la consapevolezza emotiva e la reattività fisica - Coesione del gruppo CONTENUTI E METODOLOGIA Ogni lezione si svilupperà in due sezioni. Durante la prima l'insegnante guiderà un riscaldamento fisico che comprende movimenti ginnici, sequenze incentrate sul ritmo, l'imitazione, l'ascolto e attivazione delle varie parti del corpo, in relazione alla musica e ai compagni. Gli esercizi verranno ripetuti di volta in volta in modo tale da essere assimilati dagli allievi, per poi renderli gradualmente più elaborati. La sezione successiva si concentrerà invece su percorsi spaziali (diagonali, linee e cerchi etc.), il lavoro con oggetti, giochi corali, il movimento degli animali, l'improvvisazione e la creazione di sequenze fisiche che raccontano una storia. Infine un momento di rilassamento che conclude la lezione. Ogni lezione verrà proposta in un' ottica progressiva di acquisizione degli elementi, elaborati e sviluppati nel corso del tempo. I bambini vengono dunque coinvolti in un’esperienza in grado di sviluppare le loro potenzialità fisiche e musicali attraverso attività dal carattere ludico-espressivo. La restituzione finale sarà in forma di lezione aperta a famiglie e amici. La tematica d'indagine verrà individuata e comunicata in seguito ad un primo periodo di lavoro con il gruppo, in modo tale da incontrare direttamente le necessità e i desideri degli allievi FREQUENZA E DURATA Le lezioni si tengono il Giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.30 (durata 1,5 ore a incontro). Si segnala che per motivi organizzativi il calendario potrebbe subire qualche variazione durante l'anno. Il corso ha una durata d i 25 incontri + 1 saggio finale. Prezzo del biglietto per il saggio finale : Intero - 7 Euro Over 65 - 5 Euro 0-13 anni - gratuito Ogni iscritto riceverà 2 biglietti del valore complessivo di € 20,00, compresi nella quota di iscrizione PREZZO € 550,00 all'anno ( versabili anche in due rate) + € 30,00 per la copertura assicurativa . € 500,00 all'anno + € 30,00 per la copertura assicurativa in caso di iscrizione entro il 17 Luglio 2026. In caso di iscrizione di due o più membri dello stesso nucleo familiare ai corsi del Teatro del Buratto, si riserva uno sconto del € 50,00 per ciascun iscritto sul prezzo della retta (a esclusione della copertura assicurativa). A tutti i corsisti è riservata una scontistica dedicata ( biglietto ridotto) per gli spettacoli della Stagione teatrale 2026-2027. * Gli sconti non sono cumulabili TORNA AI CORSI PRENOTA LA PRIMA LEZIONE GRATUITA

  • Giardini segreti | Teatro del Buratto

    < Back Giardini segreti Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 24 Ottobre 2026 Ore 17.45 Sabato 24 Ottobre 2026 Ore 17.45 < Indietro Giardini segreti Laboratorio di costruzione Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 Ore 17.45 Domenica 25 Ottobre 2026 Ore 17.45 Nelle case e tra i cortili della città si nascondono giardini segreti. Fiori e piante di ogni tipo, profumi e colori a non finire. Costruiamo insieme il nostro giardino segreto, scegliamo le forme e le dimensioni, tagliamo, incolliamo e coloriamo. Quali specie di piante? Quali e quanti colori? < Precedente Successivo >

  • Pandizenzero

    Dai 3 ai 7 anni < Torna alle produzioni Pandizenzero Storie dolci di Natale Dai 3 ai 7 anni Anno 2015 CREDITI Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Benedetta Brambilla, Marta Mungo Oggetti a cura del Laboratorio Teatro del Buratto DESCRIZIONE Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso, aspettano - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso, come finestrelle di un breve calendario dell’avvento, aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Benedetta e Marta una dopo l’altra racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che non ha per il suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano, lui non ha una casa, il suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che poi, era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare e nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: storie di Natale, l'attesa, le emozioni, la fantasia Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • A BI CI | Teatro del Buratto

    < Back A BI CI Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 21 Novembre 2026 Ore 17.45 Sabato 21 Novembre 2026 Ore 17.45 < Indietro A BI CI Esplorazione artistica con lettere e colori Acquista Sabato 21 Novembre 2026 Ore 17.45 Domenica 22 Novembre 2026 Ore 17.45 Che cos’è una A? Che forma ha? Quanto spazio può occupare sul foglio? Un’esplorazione artistica dedicata a scoprire la forma delle lettere, per mostrare come dietro a ogni lettera si nasconda un segno grafico e geometrico da trasformare e reinventare attraverso la fantasia, fino a creare una composizione collettiva. < Precedente Successivo >

  • Chi siamo | Teatro del Buratto | Milano

    Dal 1975 il Teatro del Buratto si occupa di spettacoli di teatro d'attore e di figura rivolti all'infanzia e ai giovani. Tramanda l'antica arte del teatro su nero. Gestisce il Teatro Verdi e il Teatro Munari di Milano. la nostra storia Oltre 50 anni di teatro per l’infanzia, i giovani e “tout public” Il Teatro del Buratto nasce ufficialmente a Milano il 28 Novembre 1975 per iniziativa di Tinin Mantegazza, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi , con lo scopo di nobilitare e dare nuova linfa al teatro italiano per l’infanzia e per i ragazzi. Sin dai primi passi il Teatro del Buratto trova casa nello storico Teatro Verdi (zona Isola/Garibaldi), che tutt’oggi rappresenta la sede storica della compagnia. Il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la sua intera attività nella direzione di un teatro totale, dove alle consuete tecniche di teatro d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali tradizionali, si accompagna una profonda ricerca nel teatro d’immagine e di figura , e in particolare nel teatro d'animazione, con pupazzi di varia tipologia, oggetti, ombre e forme che prendono vita grazie alle tecniche più diverse. Peculiarità del Teatro del Buratto è la realizzazione di spettacoli di teatro su nero , una speciale tecnica di animazione di oggetti e pupazzi che ha origini antiche. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all'estero. Fra le produzioni storiche più significative si ricordano: "L'Histoire du Soldat " del 1975, con musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; “Pierino e il lupo ” del 1975, “Il Granbuffone ” del 1977 e il fortunatissimo “Cipì ” del 1978, con la regia di Velia Mantegazza, musiche di Gino Negri e testo di Mario Lodi, Tinin Mantegazza e Franco Spadavecchia; “Quello Stolfo da Ferrara ” ("Il Viaggio di Astolfo"); liberamente tratto dall'Orlando Furioso, e vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; "Hello George " di Vincenzo Cerami su musiche di George Gershwin; "Cappuccetto Bianco ", ispirato a Bruno Munari; "Nel Tempo che non è più e che non è ancora " di M. Cucchi; "Sotto la Tavola ", con le musiche di T. Leddi, vincitore del Biglietto d'Oro Agis e del Premio E.T.I Stegagatto '91; "Babar, il piccolo elefante ", musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; "Paneblu " con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; “Fly Butterfly ”, con la regia di Stefano Monti, e vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; “Sheherazade”, con musica di R. Korsakov; “Ritagli dalle Fiabe di Andersen – Quello che il vento raccontò ”, con la regia di Jolanda Cappi e Gianfranco Bella; “La bilancia dei Balek ”, con la regia di Bruno Stori, vincitore del Premio E.T.I. Stregagatto 2004 per la drammaturgia; “Il Violino, il Soldato e il Diavolo ”, regia di Stefano Monti; “Fanciulli di Ferro ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Senza Misura ”, di Renata Coluccini e Simona Gonella, “Nel Paese di C’è quel che c’è ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Vita Virginia ”, presentato nel 2007, a cui segue “Le serve di Virginia ” di Jolanda Cappi e Renata Coluccini, regia di Gabriele Calindri; “Deserto Nero”, un progetto di Jolanda Cappi e Renata Coluccini e che riporta alle vicende dell’eccidio del popolo armeno, con regia di Renato Sarti. Nel 2008 debuttano “La lavagna fantastica”, “È pronto! A tavola!”, “Il mio papà è Ulisse” di Renata Coluccini; del 2009/2010 sono le produzioni per l’infanzia “Seme di mela” di Aurelia Pini e “Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove” di Franco Spadavecchia e Mario Lodi. Della stagione 2012/13 sono le produzioni per bambini “Piccolo. L’ultimo albero” di Aurelia Pini; “Pescatori di Stelle” di Renata Coluccini e “L’arca parte alle otto” di Ulrich Hub, regia di Renata Coluccini. Il progetto produttivo per l’infanzia “Lungo il sentiero delle storie” curato e portato in scena da Aurelia Pini, apre in modo organico nuovi orizzonti alla circuitazione degli spettacoli per l’infanzia anche in luoghi non teatrali. Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la produzione “Notturno Verdi”, offre lo spunto per celebrare anche i primi cento anni della sala Teatro Verdi – sede di rappresentazione storica della compagnia. Le novità per l’infanzia sono, oltre al già citato “Il mio amico mostro”, “Babebìbo…blu! Suoni e colori delle parole” e “Raperonzolo. Il canto del crescere” di Renata Coluccini, la produzione di teatro d’animazione e teatro su nero “E scrisse O... come Orlando” con la regia di Jolanda Cappi. Nel 2011 con “Binge Drinking. Mondo Liquido” di Renata Coluccini e Mario Bianchi, si avvia il pluriennale progetto giovani dedicato a temi legati all’adolescenza, proseguito nel 2013 con il debutto di “Nella Rete” dedicato al cyberbullismo e nel 2015 con “Io me la gioco”, dedicato al gioco d’azzardo. Conclusa la prima trilogia dedicata alle dipendenze, si prosegue nel 2017 con “Straniero due volte”, testo e regia curati da Renata Coluccini, che apre una riflessione sui “nuovi italiani” e sugli adolescenti di seconda generazione. Nel 2018 debuttano “Amici per la pelle”, con testo di Emanuele Aldrovandi e regia di Renata Coluccini, dedicato all’infanzia e “Storia di Qù” di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Massimo Navone, rivolto al pubblico adulto. Nel 2019 debuttano “La Terra dei Sogni" con testo e regia di Aurelia Pini, e “Il Dolce Natale” di Anna Maini. Dopo la difficile interruzione causata dalla pandemia da COVID-19, nel 2021 viene presentato per l’infanzia “Rumori nascosti”, in coproduzione con CSS di Udine, e debuttano per gli adolescenti “Continua a camminare” di Gabriele Clima e Renata Coluccini, e “Janis - Take another little piece of my heart”, con Marta Mungo e Davide del Grosso; entrambi sono di nuovo impegnati nel 2022 con “Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion”, dedicato alle classi delle scuole secondarie; parallelamente viene presentato il nuovo progetto di teatro in lingua, che prevede la produzione di spettacoli per l’infanzia e per i giovani in lingua inglese, tra i quali si ricordano “A cup of tea with Shakespeare” del 2021 e “The strange case of Mr. Stevenson” del 2023 in coproduzione con la compagnia scozzese Theatre of the 7 directions (ex Charioteer Theatre), entrambi con la regia di Laura Pasetti. E ancora le produzioni di teatro su nero: “Giocagiocattolo” di Beatrice Masini, in tournée in Russia nel 2008 e nel 2010, e riallestito nel 2022 in partnership con Fao Schwarz; nuovamente a Mosca nel 2011 con “Nei cieli di Mirò”, tratto da “Il giro del cielo” di D. Pennac e J. Mirò, per la regia di Jolanda Cappi e Giusi Colucci; nel 2014 debutta “Il mio amico mostro” di Aurelia Pini; nel 2017 viene presentata la fortunata produzione “Becco di Rame”, tratta dal libro omonimo di Alberto Briganti e vincitore del Premio Eolo 2017 come “Miglior spettacolo di figura”; nel 2024 debutta invece "Kai nel cuore del blu", un elegiaco inno alle profondità del mare e al suo ecosistema. Gli spettacoli di teatro su nero, terreno storico di ricerca artistica della compagnia, sono produzioni ricche di quadri scenici e consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse. Tra le tournée all’estero dedicate al teatro su nero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca. Qualificato come centro di produzione di teatro di innovazione nell’àmbito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù, il Teatro del Buratto è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, in un rapporto istituzionale di reciproca collaborazione che prosegue da molti anni. All'attività di produzione si affianca un'intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore Ragazzi su più sale: dopo l’avventura del Teatro del Buratto al Pime, conclusasi nel 2017, e di Bì, la Fabbrica del Gioco e delle Arti di Cormano (MI) 2010 - 2020, il Teatro del Buratto ha trovato finalmente la propria nuova casa a Milano, presso il Teatro Bruno Munari, struttura del Comune di Milano realizzata dall’architetto Italo Rota e la cui gestione è stata affidata al Buratto attraverso un bando di evidenza pubblica. La struttura di oltre 2000 mq rappresenta un polo per l’intera città metropolitana di Milano e il primo centro lombardo di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e i giovani. Il Teatro del Buratto gestisce dal 1975 il Teatro Verdi, che opera in convenzione con il Comune di Milano, dove propone una stagione per il pubblico di giovani e adulti. Organizza corsi di scrittura creativa, laboratori nelle scuole e gestisce corsi e attività di formazione. Dalla stagione 2007/2008 il Teatro del Buratto organizza e promuove IF Festival Internazionale di Teatro di Immagine e Figura, in un’articolata definizione che comprende le forme artistiche tanto della tradizione quanto dell’innovazione e della contemporaneità, dando vita a una proposta programmatica che ha riscosso, fin dalla prima edizione, un significativo e positivo riscontro della critica specializzata e un grande successo di pubblico. Nel 2010 IF Festival ha ricevuto il Premio Hystrio Provincia di Milano e nel 2015 è stato insignito dell’onorificenza dell’Ambrogino d’Oro da parte del Comune di Milano. Il Teatro del Buratto ha rapporti con altri Enti sul territorio per l'ideazione di manifestazioni e progetti integrati di produzione e ospitalità.

  • Fashion Victims

     «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Fashion Victims 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Nardo il ghepardo alle zoolimpiadi | Teatro del Buratto

    < Indietro Nardo il ghepardo alle zoolimpiadi Teatro Invito Dai 6 a 10 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 17 Ottobre 2026 ore 16.30 Domenica 18 Ottobre 2026 ore 16:30 Con: Gabriele Vollaro e Riccardo Giordano Testo e regia: Luca Radaelli Scene: Graziano Venturuzzo Coordinamento tecnico: Matteo Binda Luci: Alessandro Bigatti Grafica: Elena Scolari Collaborazione artistica: Giusi Vassena Il regno animale si prepara alle Zoolimpiadi. Nardo il ghepardo era considerato il più veloce della Savana ma qualcuno aveva instillato dei dubbi. E poi, chi si credeva di essere? Poteva anche pensare di somigliare a un leopardo, con quella pelle maculata, ma un occhio attento capiva che non ci aveva niente a che fare: i felini non lo consideravano alla loro altezza. Il suo amico Ugo il gufo, però, saprà formare una squadra imbattibile nella corsa: insieme a Nardo ci saranno Santuzzo lo struzzo, Esaù lo gnu e Cecco lo stambecco. Ora non resta che allenarsi per la gara! Un testo originale, corredato da canzoni inedite, ambientato nel mondo animale ma chiaramente riferito alle relazioni tra gli umani. Il tema dello spettacolo è la capacità di superare le differenze: l’importante è collaborare, insieme si possono fare grandi cose. Ognuno è diverso dall’altro ma è proprio l’unione delle differenze a fare la forza: la diversità non è un ostacolo, è una ricchezza. Tematiche: sport, gioco di squadra, amicizia Linguaggio: teatro d’attore, teatro di figura, musica dal vivo < Precedente Successivo >

  • A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino | Teatro del Buratto

    < Back A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino 19 aprile 2027 ore 10:00; 20 aprile 2027 ore 10:00 e 21 aprile 2027 ore 10:00 «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» Previous Next < Indietro A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino 19 aprile 2027 ore 10:00; 20 aprile 2027 ore 10:00 e 21 aprile 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Di e con: Roberto Capaldo e Jessica Leonello Scene e costumi: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» In un posto lontano vive una giraffa che non sa sedersi, non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura che la riceverà. La lettera arriva ad un pinguino “inventore” che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un pinguino? Giraffa non lo sa. Non resta che immaginare il proprio amico. Così, attraverso un carteggio esilarante, sarà possibile finalmente riconoscersi e trovarsi: la loro differenza inizialmente li scoraggia e li divide, ma con un po’ di tenacia scopriranno che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il Baule di Natale | Teatro del Buratto

    < Indietro Il Baule di Natale Teatro del Buratto Cinema Teatro Massimo Troisi, Piazza Gen.le Dalla Chiesa, San Donato Milanese (MI) Sabato 12 Dicembre 2026 Ore 16.00 Info e prenotazioni Tel.: 0255604225 Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Salvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Aprire un grande baule è come esplorare un grande mare, un cielo stellato, un pozzo profondo, il Polo Nord, il sacco di Babbo Natale. Ci trovi cose dimenticate, storie da raccontare e già raccontate, domande a cui dare risposte come: quanti anni ha Babbo natale? Il Natale è vicino e Selly e Gabriele decidono di aprire il grande baule dimenticato in soffitta. Quante sorprese! Troveranno bufere di neve, un pacchetto misterioso, la luce brillante della Stella Polare… “Dentro la notte ci sono le stelle si tengono per mano come sorelle; dentro il baule un cuscino di neve; che il Natale sia per tutti dolce, lieve; dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri”. Tematiche: la meraviglia del natale < Precedente Prossimo >

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