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  • Le lacrime di Achille

    «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Le lacrime di Achille 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Assistenti alla regia Marta Mungo e Emanuela Spadavecchia Con la collaborazione di Emanuela Spadavecchia Con Nazzareno Patruno e Giacomo Peia Costumi di Caterina Berta Musiche di Luca De Marinis Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore Tematiche: mito, crescita, amore e guerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Chi siamo | Teatro del Buratto | Milano

    Dal 1975 il Teatro del Buratto si occupa di spettacoli di teatro d'attore e di figura rivolti all'infanzia e ai giovani. Tramanda l'antica arte del teatro su nero. Gestisce il Teatro Verdi e il Teatro Munari di Milano. la nostra storia Oltre cinquant'anni di teatro per l’infanzia, i giovani e “tout public” Il Teatro del Buratto nasce ufficialmente a Milano il 28 Novembre 1975 per iniziativa di Tinin Mantegazza, Velia Mantegazza e Jolanda Cappi , con lo scopo di nobilitare e dare nuova linfa al teatro italiano per l’infanzia e per i ragazzi. Sin dai primi passi il Teatro del Buratto trova casa nello storico Teatro Verdi (zona Isola/Garibaldi), che tutt’oggi rappresenta la sede storica della compagnia. Il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la sua intera attività nella direzione di un teatro totale, dove alle consuete tecniche di teatro d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali tradizionali, si accompagna una profonda ricerca nel teatro d’immagine e di figura , e in particolare nel teatro d'animazione, con pupazzi di varia tipologia, oggetti, ombre e forme che prendono vita grazie alle tecniche più diverse. Peculiarità del Teatro del Buratto è la realizzazione di spettacoli di teatro su nero , una speciale tecnica di animazione di oggetti e pupazzi che ha origini antiche. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all'estero. Fra le produzioni storiche più significative si ricordano: "L'Histoire du Soldat " del 1975, con musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; “Pierino e il lupo ” del 1975, “Il Granbuffone ” del 1977 e il fortunatissimo “Cipì ” del 1978, con la regia di Velia Mantegazza, musiche di Gino Negri e testo di Mario Lodi, Tinin Mantegazza e Franco Spadavecchia; “Quello Stolfo da Ferrara ” ("Il Viaggio di Astolfo"); liberamente tratto dall'Orlando Furioso, e vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; "Hello George " di Vincenzo Cerami su musiche di George Gershwin; "Cappuccetto Bianco ", ispirato a Bruno Munari; "Nel Tempo che non è più e che non è ancora " di M. Cucchi; "Sotto la Tavola ", con le musiche di T. Leddi, vincitore del Biglietto d'Oro Agis e del Premio E.T.I Stegagatto '91; "Babar, il piccolo elefante ", musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; "Paneblu " con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; “Fly Butterfly ”, con la regia di Stefano Monti, e vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; “Sheherazade”, con musica di R. Korsakov; “Ritagli dalle Fiabe di Andersen – Quello che il vento raccontò ”, con la regia di Jolanda Cappi e Gianfranco Bella; “La bilancia dei Balek ”, con la regia di Bruno Stori, vincitore del Premio E.T.I. Stregagatto 2004 per la drammaturgia; “Il Violino, il Soldato e il Diavolo ”, regia di Stefano Monti; “Fanciulli di Ferro ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Senza Misura ”, di Renata Coluccini e Simona Gonella, “Nel Paese di C’è quel che c’è ”, di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Vita Virginia ”, presentato nel 2007, a cui segue “Le serve di Virginia ” di Jolanda Cappi e Renata Coluccini, regia di Gabriele Calindri; “Deserto Nero”, un progetto di Jolanda Cappi e Renata Coluccini e che riporta alle vicende dell’eccidio del popolo armeno, con regia di Renato Sarti. Nel 2008 debuttano “La lavagna fantastica”, “È pronto! A tavola!”, “Il mio papà è Ulisse” di Renata Coluccini; del 2009/2010 sono le produzioni per l’infanzia “Seme di mela” di Aurelia Pini e “Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove” di Franco Spadavecchia e Mario Lodi. Della stagione 2012/13 sono le produzioni per bambini “Piccolo. L’ultimo albero” di Aurelia Pini; “Pescatori di Stelle” di Renata Coluccini e “L’arca parte alle otto” di Ulrich Hub, regia di Renata Coluccini. Il progetto produttivo per l’infanzia “Lungo il sentiero delle storie” curato e portato in scena da Aurelia Pini, apre in modo organico nuovi orizzonti alla circuitazione degli spettacoli per l’infanzia anche in luoghi non teatrali. Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la produzione “Notturno Verdi”, offre lo spunto per celebrare anche i primi cento anni della sala Teatro Verdi – sede di rappresentazione storica della compagnia. Le novità per l’infanzia sono, oltre al già citato “Il mio amico mostro”, “Babebìbo…blu! Suoni e colori delle parole” e “Raperonzolo. Il canto del crescere” di Renata Coluccini, la produzione di teatro d’animazione e teatro su nero “E scrisse O... come Orlando” con la regia di Jolanda Cappi. Nel 2011 con “Binge Drinking. Mondo Liquido” di Renata Coluccini e Mario Bianchi, si avvia il pluriennale progetto giovani dedicato a temi legati all’adolescenza, proseguito nel 2013 con il debutto di “Nella Rete” dedicato al cyberbullismo e nel 2015 con “Io me la gioco”, dedicato al gioco d’azzardo. Conclusa la prima trilogia dedicata alle dipendenze, si prosegue nel 2017 con “Straniero due volte”, testo e regia curati da Renata Coluccini, che apre una riflessione sui “nuovi italiani” e sugli adolescenti di seconda generazione. Nel 2018 debuttano “Amici per la pelle”, con testo di Emanuele Aldrovandi e regia di Renata Coluccini, dedicato all’infanzia e “Storia di Qù” di Dario Fo e Franca Rame, con la regia di Massimo Navone, rivolto al pubblico adulto. Nel 2019 debuttano “La Terra dei Sogni" con testo e regia di Aurelia Pini, e “Il Dolce Natale” di Anna Maini. Dopo la difficile interruzione causata dalla pandemia da COVID-19, nel 2021 viene presentato per l’infanzia “Rumori nascosti”, in coproduzione con CSS di Udine, e debuttano per gli adolescenti “Continua a camminare” di Gabriele Clima e Renata Coluccini, e “Janis - Take another little piece of my heart”, con Marta Mungo e Davide del Grosso; entrambi sono di nuovo impegnati nel 2022 con “Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion”, dedicato alle classi delle scuole secondarie; parallelamente viene presentato il nuovo progetto di teatro in lingua, che prevede la produzione di spettacoli per l’infanzia e per i giovani in lingua inglese, tra i quali si ricordano “A cup of tea with Shakespeare” del 2021 e “The strange case of Mr. Stevenson” del 2023 in coproduzione con la compagnia scozzese Theatre of the 7 directions (ex Charioteer Theatre), entrambi con la regia di Laura Pasetti. E ancora le produzioni di teatro su nero: “Giocagiocattolo” di Beatrice Masini, in tournée in Russia nel 2008 e nel 2010, e riallestito nel 2022 in partnership con Fao Schwarz; nuovamente a Mosca nel 2011 con “Nei cieli di Mirò”, tratto da “Il giro del cielo” di D. Pennac e J. Mirò, per la regia di Jolanda Cappi e Giusi Colucci; nel 2014 debutta “Il mio amico mostro” di Aurelia Pini; nel 2017 viene presentata la fortunata produzione “Becco di Rame”, tratta dal libro omonimo di Alberto Briganti e vincitore del Premio Eolo 2017 come “Miglior spettacolo di figura”; nel 2024 debutta invece "Kai nel cuore del blu", un elegiaco inno alle profondità del mare e al suo ecosistema. Gli spettacoli di teatro su nero, terreno storico di ricerca artistica della compagnia, sono produzioni ricche di quadri scenici e consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse. Tra le tournée all’estero dedicate al teatro su nero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca. Qualificato come centro di produzione di teatro di innovazione nell’àmbito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e la gioventù, il Teatro del Buratto è riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano, in un rapporto istituzionale di reciproca collaborazione che prosegue da molti anni. All'attività di produzione si affianca un'intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore Ragazzi su più sale: dopo l’avventura del Teatro del Buratto al Pime, conclusasi nel 2017, e di Bì, la Fabbrica del Gioco e delle Arti di Cormano (MI) 2010 - 2020, il Teatro del Buratto ha trovato finalmente la propria nuova casa a Milano, presso il Teatro Bruno Munari, struttura del Comune di Milano realizzata dall’architetto Italo Rota e la cui gestione è stata affidata al Buratto attraverso un bando di evidenza pubblica. La struttura di oltre 2000 mq rappresenta un polo per l’intera città metropolitana di Milano e il primo centro lombardo di produzione e promozione teatrale per l’infanzia e i giovani. Il Teatro del Buratto gestisce dal 1975 il Teatro Verdi, che opera in convenzione con il Comune di Milano, dove propone una stagione per il pubblico di giovani e adulti. Organizza corsi di scrittura creativa, laboratori nelle scuole e gestisce corsi e attività di formazione. Dalla stagione 2007/2008 il Teatro del Buratto organizza e promuove IF Festival Internazionale di Teatro di Immagine e Figura, in un’articolata definizione che comprende le forme artistiche tanto della tradizione quanto dell’innovazione e della contemporaneità, dando vita a una proposta programmatica che ha riscosso, fin dalla prima edizione, un significativo e positivo riscontro della critica specializzata e un grande successo di pubblico. Nel 2010 IF Festival ha ricevuto il Premio Hystrio Provincia di Milano e nel 2015 è stato insignito dell’onorificenza dell’Ambrogino d’Oro da parte del Comune di Milano. Il Teatro del Buratto ha rapporti con altri Enti sul territorio per l'ideazione di manifestazioni e progetti integrati di produzione e ospitalità.

  • Giovani e adulti | Teatro del Buratto

    Scopri le attività di formazione del Teatro del Buratto. Teatro del BurattO I CORSI E LA FORMAZIONE Corsi di teatro Scopri tutti i corsi di recitazione del Buratto: a partire dai sei anni fino all'adolescenza, un corso per tutte le età per vivere il teatro SCOPRI Corsi di teatrodanza Scopri i corsi di teatrodanza del Teatro del Buratto: due percorsi di propedeutica al teatrodanza dedicati ai più piccoli SCOPRI La bottega del nero Un corso di formazione artistica pensato appositamente per animatori di teatro di figura e teatro su nero. Scopri di più! SCOPRI STAGIONE PER LE SCUOLE Stagioni teatrali per la scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado Scopri di più SPETTACOLI NELLE SCUOLE Spettacoli in scena nelle scuole Scopri di più LABORATORI Laboratori DI TEATRO Scopri di più TEATRO ON DEMAND Spettacoli online e in diretta streaming Scopri di più

  • Concerto sinfonico Stile italiano, cuore romantico

    Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado MI Renato Rivolta, direttore Stile italiano, cuore romantico Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado MI Renato Rivolta, direttore Concerto sinfonico 22 maggio 2026 ore 20.30 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto, via Giovanni Bovio 5 Milano 22 maggio 2026 ore 20.30 Venerdì 22 maggio il Teatro Bruno Munari di Milano ospita l’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado diretta da Renato Rivolta. Stile italiano, cuore romantico è un concerto i cui fili conduttori sono due: il linguaggio musicale tipicamente italiano e il carattere romantico rappresentato dai tre autori al centro della serata: Rossini, Schubert, Brahms. L'Ouverture da L’Italiana in Algeri di Rossini, musicista a cavallo tra il classicismo settecentesco e il romanticismo, verso il quale naturalmente evolve, anche per motivi cronologici, apre il programma. Quando compose quest'opera Rossini era ventenne, nel fiore della giovinezza, ma aveva già alle spalle una significativa esperienza nel dramma giocoso. L'opera prende infatti corpo con una serie di brillanti e virtuosistici contrasti, comicità, ironia, svolte imprevedibili. Protagonista è l'audace Isabella, naufragata ad Algeri che, grazie all'astuzia, sfugge alle branme di Musiafà che, annoiato dalle donne del suo paese, ne desidera una italiana. Il secondo brano in programma è l'Ouverture in re maggiore D. 591 «im italienischen Stile», composta dal ventenne Franz Schubert nel 1817, anno di grande fermento culturale per la città di Vienna, invasa dal "gusto italiano" delle opere di Rossini. Il momento fu assai fecondo anche per il musicista, che si dedicò da allora totalmente all’attività compositiva. L’Ouverture in do maggiore D. 591 rimanda appunto allo stile del maestro pesarese, che riflette l'aspetto "frivolo" dell'anima italiana per lo spirito, la vitalità e i ritmi incalzanti che la pervadono, assieme a una freschezza melodica e a una spigliata e garbata ironia. Si chiude con il cuore pienamente e integralmente romantico di Brahms, il più giovane dei tre compositori, e la sua fresca Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore, opera per la prima volta eseguita ad Hannover nel 1860. L’opera, giovanile, è in equilibrio tra lo stile accessibile di ispirazione italiana, come si evince dal titolo, il carattere leggero di alcuni dei movimenti e l’aspirazione più complessa e meditativa verso la grande forma sinfonica, presente in particolare nel monumentale terzo movimento, Adagio non troppo. Programma * Gioacchino Rossini (1792 - 1868) Ouverture da L’Italiana in Algeri *Franz Schubert (1797-1828) Ouverture in do maggiore “nello Stile italiano” D591 * Johannes Brahms (1833-1897) Serenata n. 1 op. 11 in re maggiore I - Allegro molto II - Scherzo - Allegro non troppo/Trio - Poco più moto III - Adagio non troppo IV - Minuetto I e II V - Scherzo/Trio VI - Rondo - Allegro Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Milano AnnaBianca Buckley*, Anna Cereda*, Annamaria Danelon*, Margherita Ferré, Beatrice Villa, Irene Zorloni, flauto Carlo Francesco Lo Cascio*, Vittoria Pedron*, Valeria Villa, oboe Sara Cristini*, Lorenzo Botta, Enea Cocco, clarinetti Valentina Cislaghi*, Leonardo Maroni*, fagotti Edoardo Fumagalli* Alfredo Pedretti*, corni Samuele Bertolotti*, Lorenzo Brioschi, trombe Matthias Motta*, Lara Cristino, Alessandro Malvezzi, timpani e percussioni Francesco Dordoni*, Laura Alberani, Francesco Di Giacinto, Matilde Lattuada, Anna Sophie Mancini, Maja Michalska , Giovanni Reggiori, Alessio Santagata, Bercel Zavogyan, violini I Beatrice Guido*, Agostino Alloisio, Bianca Barbieri, Léontine Paques , Beatrice Giulia Piccini, Amelia Sartorelli, Francesco Spiri, violini II Francesco Caputo*, Clotilde De Colombel, Mattia Maifrini, Oscar Marino, Gabriele Scaioli, viole Samuele Agnesina*, Antonio Vaticano*, Pietro Bosoni, Susanna Bonz, Luca Veneri, Vincent Visca, violoncelli Francesco Musso*, Giosué Pugnale*, contrabbassi *prime parti Renato Rivolta Ha compiuto studi classici insieme a quelli musicali presso il Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, proseguendo poi gli studi a Salisburgo per la musica da camera e con Peter Eötvös per la direzione. Giovanissimo, ha fatto parte delle migliori orchestre nazionali suonando con i più celebri direttori. Ha poi lasciato l'orchestra per dedicarsi alla direzione. Dal 1996 al 1999 è stato direttore assistente dell’Ensemble InterContemporain di Parigi: è fino a oggi l’unico italiano a esserne stato membro. Dal 2000 al 2004 è direttore ospite dell’orchestra Musica Nova di Tel Aviv, costituita da membri della Israel Philarmonic Orchestra. Nel 2000 è stato chiamato da Piero Farulli alla Scuola di Musica di Fiesole per l’OGI/Orchestra Giovanile Italiana, che ha guidato in innumerevoli concerti fino al 2016. Ha diretto moltissime prestigiose orchestre europee, e tutti i più importanti ensemble. Ha registrato frequentemente per la RAI e per le principali radio europee e registrato diversi CD, gli ultimi con I Percussionisti della Scala, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonia Varsovia. Ha collaborato con il Conservatorio di Parigi (CNSMDP) per masterclass e concerti con le sue orchestre. Collabora con l'Accademia del Teatro alla Scala dal 2008. Insegna direzione d’orchestra presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Il repertorio di Renato Rivolta è vasto e diversificato: dalle polifonie del XV Secolo alle più avventurose sperimentazioni contemporanee, passando per la grande letteratura classica e romantica. L’Orchestra della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado , costituita negli anni ’60 in un periodo di fortunata espansione d’interesse per la musica, svolge un ruolo di primaria importanza nella formazione dei giovani musicisti offrendo la possibilità, anche agli allievi esterni, di fare musica d’insieme. È composta da circa 40 studenti dei corsi superiori, istruiti da docenti che nella propria carriera artistica si sono specializzati, oltre che nella pratica strumentale, anche nella direzione d’orchestra presso importanti istituzioni italiane ed estere. La formazione è stata guidata, negli anni, da musicisti come Pomarico, Rivolta, De Martini, Sugiyama, Ferraris, Efrikian, Gerelli, Porta, Merlo e si è esibita in numerosissimi concerti in pubblico in Italia e all’estero (diverse volte in Germania), partecipando a festival e rassegne come quella di Tunisi nel ’71 e di Strasburgo nel 1988.

  • Becco di rame | Teatro del Buratto

    < Indietro Becco di rame Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 10 Ottobre 2026 ore 16:30; Domenica 11 Ottobre 2026 ore 16:30 Dal libro di: Alberto Briganti. Adattamento drammaturgico: Ira Rubini Ideazione e messa in scena: Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala e Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo/Lorenzo Baldini) Musiche originali: Andrea Ferrario Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Becco di Rame è la storia vera di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma il veterinario Briganti crea una protesi di rame che le permette di tornare alla vita di sempre. Nella fattoria, dove si svolge la vicenda, la piccola oca incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, che diventano genitori adottivi affettuosi e inseparabili, e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo. La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza, ma con profondità, temi importanti come quelli della disabilità e dell’importanza di essere accolti e di trovare la propria comunità. Tematiche: inclusione, la cura dell’altro, il senso di comunità Linguaggio: teatro d’animazione su nero < Precedente Successivo >

  • Sciroppo di Teatro CINESE | Teatro del Buratto

    剧场糖浆® 米兰及周边地区 儿童与家庭在儿科医生处方下走进剧场 “剧场糖浆®”现登陆米兰及其周边地区,这是一个面向儿童与家庭的项目,将剧场视为一种“非凡灵药”,能够正面提升儿童与家庭的幸福感,宛如一剂“无副作用的良药”,自童年起便带来愉悦。 从2025年9月到2026年4月,3至11岁的儿童及其家庭可在“剧场糖浆® 米兰及周边地区”网络中,任选28台演出。 该项目始于2021年,源自Silvano Antonelli在意大利艾米利亚-罗马涅大区的构想,由 Ater Fondazione 实施推广。在米兰地区由 米兰社区基金会(Fondazione di Comunità Milano)、意大利罗纳德·麦克唐纳儿童基金会 和 布拉托剧场(Teatro del Buratto) 联合推动,并与米兰市政府合作,获得 伦巴第大区 和 米兰都市市 的官方支持。 “剧场糖浆® 米兰及周边地区”是一个基于剧场与儿科医生联盟的文化福利项目。该联盟荣获三大意大利儿童医学专业组织的认可与赞助:意大利儿科学会(SIP)、家庭儿科医师联盟(SIMPEF)与儿科医生文化协会(ACP)。 “剧场糖浆®”是注册商标项目。 点击此处查看“剧场糖浆® 米兰及周边地区”推广演出节目单 核心理念与运作方式 م从2025年9月到2026年4月,“剧场糖浆® 米兰及周边地区”将提供28场演出,专为3至11岁的儿童及其家庭设计。 在任意一次儿科就诊中,参与项目的儿科医生可为小朋友“开处方”:他们会发放一本包含九张“处方券”的小册子,凭借这些券可在剧场售票处以象征性的每张3欧元价格入场观演。 这本由 Matteo Pagani 以优雅细腻风格绘制插图的小册子,还会像药品说明书一样介绍剧场带来的益处。通过儿科医生签发的“处方”,数百名儿童与其陪同者将在特别关注弱势群体的原则下,一起走进剧场观看演出。 家庭可自主选择参与项目的剧场,并预订座位。 在哪里可以领取小册子: 向您的家庭儿科医生询问他是否参加该项目——他可以给您提供带有代金券的小册子! 在米兰的 QuBì 网络点 在参与该项目的剧院 参与剧场(米兰及大都会区) 米兰市内: o Teatro del Buratto o Spazio 89 o PimOff 郊区剧场: o Corsico 的 Comteatro(Teatro San Luigi) o Cassano d’Adda 的 TECA(Teatro Cassanese) o Melzo 的 Teatro Trivulzio o San Donato Milanese 的 Cinema Teatro Massimo Troisi o Segrate 的 Ditta Gioco Fiaba / Teatrio(A. Toscanini 剧院 – Cascina Commenda) o Vimodrone 的 Industria Scenica(Everest – Spazio Cultura) 每家剧场将特别为儿童与家庭推出三场演出 总结活动: 将于2026年5月在 Bruno Munari 剧场(内外场地)举办“剧场糖浆® 米兰及周边”终结庆典。此次活动旨在共庆这一历程、共享欢乐,并提醒大家——剧场首先是一个供人相聚、思考、分享与构建社区的场所。 项目目的与价值 “剧场糖浆®”旨在促进儿童在成长阶段的健康与全面发展: 科学研究表明,愉悦体验能减轻压力、焦虑与无聊,从而增强免疫系统并降低成年期慢性疾病风险 此类活动对儿童的身体健康、心理健康、学习能力,以及人际社交与情感技能的培养,均具有显著积极影响 如需更多信息:sciroppoditeatro.milano@gmail.com 如需预订,请直接联系您感兴趣的剧院。 TORNA ALLA VERSIONE IN ITALIANO

  • Cosa hai in testa? | Teatro del Buratto

    < Back Cosa hai in testa? 17 febbraio 2027 ore 10:00 «È normale incontrare momenti difficili ma a ogni inverno segue una primavera.» Previous Next < Indietro Cosa hai in testa? 17 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 3 anni Natiscalzi DT CAPS TITLE Un progetto di: Natiscalzi DT Regia, coreografia e testi: Claudia Rossi Valli Con la complicità di: Elena Grappi Danza, voce e movimento: Chiara Esposito, Elena Grappi, Claudia Rossi Valli Assistenza artistica/tecnica: Marco Bissoli Elaborazione musicale: Marco Bissoli, Studio SELTZ/SD Factory Lab (RE) Illustrazione originale locandina: Sara Iotti Produzione: Teatro Metastasio di Prato Con il sostegno di: Scenario ETS, Teatro Due Mondi – Residenza per Artisti nei Territori - Faenza, SD Factory Lab (RE) Riallestimento 2026 e distribuzione: Cinqueminuti APS/R.A.D. Un ringraziamento a: Tommaso Monza, Progetto Danza ASD, Silvia Cristofori, Gianfilippo Pirillo, famiglia Monza, famiglia Ross «È normale incontrare momenti difficili ma a ogni inverno segue una primavera.» È la storia di un’amicizia tra due bambine, Ele e Vale, che sono migliori amiche. Una delle due è un po’ speciale, forse diversa da tutti gli altri: al posto dei capelli ha rami e foglie, una chioma magica dalla quale può uscire tutto ciò che immaginano. Le due amiche navigano a vele spiegate sul veliero della loro fantasia, finché un giorno qualcosa cambia: un corvo nero volteggia sopra di loro e, una ad una, le foglie sulla testa di Vale cadono. Cosa hai in testa? attraversa con delicatezza il mondo complesso delle emozioni, per mostrare che è normale incontrare momenti difficili ma che a ogni inverno segue una primavera, sottolineando l’importanza dell’empatia e il ruolo fondamentale che hanno coloro che ci amano nel sostenerci nel nostro percorso di crescita. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Bella, Bellissima!

    «Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?» < Indietro Bella, Bellissima! 1 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari ArteVOX Teatro, Accedemia Perduta/Romagna Teatri Regia e cura dell'animazione: Nadia Milani Drammaturgia: Beatrice Baruffini Puppets/figure animate: Noemi Giannico In scena: Giulia Canali, Eleonora Mina, Arianna Talamona Tecnico: Riccardo Reina Scene: Alessia Dinoi Costumi: Mirella Salvischiani Musiche originali: Andrea Ferrario Voce Orco: Claudio Casadio «Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?» Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa? Quale punto di vista abita? Da che parte si guarda per vederla? Strega riceve un invito da Orco: un appuntamento a mezzanotte, al chiaro di luna. Lui la trova bella, bellissima. Nella notte Strega s’incammina e sulla via incontra alcuni abitanti del bosco che, però, credono Strega debba usare la magia per essere più bella. Lei ascolta i loro consigli e cambia il suo aspetto. Così diversa, Orco non la riconosce. Lui cerca Strega, quella “con i capelli arruffati, il naso importante e che veste sempre di scuro”. Con un’ultima magia, Strega, torna ad essere quel che era e invita Orco a una cena speciale. Bella, bellissima! è uno spettacolo che tratta un tema sempre attuale che riguarda tutte e tutti e che ci spinge a tornare là, alle origini del non giudizio, quello che i bambini e le bambine naturalmente praticano ogni giorno. Tematiche: autostima, bellezza, giudizio, fiaba Tecnica: teatro di figura, teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dagli 8 anni Teatro del Buratto Testo e regia: Renata Coluccini Con: Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui, chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Ulisse, che attraversa il mare. Questa è la storia di Telemaco che aspetta il ritorno di suo padre, guardando il mare. E il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia, di come è difficile tornare dalla guerra. Dei Ciclopi e dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Il linguaggio teatrale sposa il linguaggio mitologico nel suo essere innanzitutto esperienza emotiva, percorso di conoscenza dell’individuo, rispetto a se stesso e alla sua relazione con l’esterno, con il mondo, con l’altro. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La Sala del Teatro Bruno Munari | Teatro del Buratto

    Scopri la grande Sala Teatrale Bruno Munari: uno spazio di 380 posti a sedere configurabile in varie soluzioni a seconda delle esigenze. La Sala del Teatro Bruno Munari Sala Teatranti Una grande sala teatrale con 400 posti a sede, progettata per poter variare la configurazione grazie ad una gradinata telescopica che permette differenti soluzioni di allestimento (platea ribaltata, doppia tribuna per sfilate, etc.). Dati tecnici: Palcoscenico Altezza palcoscenico: m 1,00 Profondità complessiva: m 9,00 Larghezza complessiva: m 16,00 Declivio: 0% Tipo palcoscenico: legno nero Sipario: elettrico Accesso al palco: scala fissa da retropalco Graticcio Tipo: ferro Graticcia praticabile: sì Altezza dal palco: in battuta m 10,00, utilizzabili m 9,00 Americane luci: 4 motorizzate, come da pianta Stangoni manuali: sì, come da pianta Platea Larghezza: m 16,00 Lunghezza: m 16,00 Larghezza corridoio centrale: m 2,00 Totale posti a sedere: 384 Conformazione della sala: a gradinata su struttura indipendente Quinte e fondale 1 fondale nero, 8 quinte nere, 6 soffitti neri Camerini 3, con bagni e docce dedicati Carico scarico Comodo, da retropalco, accessibile da Via Bovio Video Videoproiettore Epson da 8000 lumen appeso, con sollevamento autonomo Per richiedere informazioni relative alla dotazione tecnica audio-luci, si prega di contattarci al numero 02.27002476, oppure via mail a comunicazione@teatrodelburatto.it . Altro materiale tecnico oltre a quello in dotazione può essere disponibile a noleggio su richiesta, previa verifica della disponibilità nei nostri magazzini o presso fornitori convenzionati. Scarica pianta

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