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- Il Teatro Bruno Munari | Teatro del Buratto
Scopri i diversi spazi del Teatro Bruno Munari: la Sala Teatrale, lo Spazio Incontri, la Sala Teatranti... Il Teatro Bruno Munari Il teatro Bruno Munari si articola su 2000 mq tra sala teatrale, laboratori, aule, sale prove, uffici e altri spazi per incontri ed eventi; è stato progettato dall’architetto Italo Rota per il Comune di Milano e affidato nel 2017 dall’Assessorato alla Cultura guidato dall’allora assessore Filippo Del Corno al Teatro del Buratto, soggetto vincitore dello specifico bando per l’affidamento e la gestione di questo nuovo polo teatrale e culturale. Il Centro, oltre ad ospitare rassegne teatrali, corsi e seminari, si propone anche come spazio per diversi eventi e può essere affittato per convention aziendali, conferenze, dibattiti, riunioni, mostre, installazioni, saggi di danza e di musica, sfilate di moda, spot pubblicitari, concerti, feste di compleanno e molto altro. La sua particolare struttura rende inoltre possibile l’uso simultaneo e complementare degli spazi, permettendo manifestazioni ed eventi più complessi. Il Teatro può essere affittato per una singola giornata, per più giornate consecutive o anche per fasce orarie (compatibilmente con la programmazione della sala e la Stagione Teatrale). Il Teatro del Buratto mette a disposizione la sua competenza tecnica, sviluppando proposte personalizzate. Il costo dell'affitto comprende la dotazione tecnica indicata nella scheda allegata e la direzione di sala. Altri servizi sono disponibili su richiesta: impianto di videoproiezione, assistenza tecnica per montaggio e smontaggio, servizi di facchinaggio, servizio cassa, maschera, hostess per ricevimento, etc. Per richiedere un preventivo per l'affitto o per avere informazioni sugli spazi, si prega di inviare una mail all'indirizzo: comunicazione@teatrodelburatto.it La Sala Teatrale B. Munari Una grande sala teatrale con 400 posti a sede, progettata per poter variare la configurazione grazie ad una gradinata telescopica che permette differenti soluzioni di allestimento (platea ribaltata, doppia tribuna per sfilate, etc.). SCOPRI DI PIÙ La Sala Teatranti È un'ampia sala da 90 posti a sedere, attigua al foyer e utilizzata per spettacoli di piccole dimensioni, mostre, riunioni, conferenze, simposi, presentazioni e workshop. SCOPRI DI PIÙ Lo Spazio Incontri Uno spazio polifunzionale al primo piano, adatto a conferenze, corsi, workshop, riunioni, catering. Può disporre fino a un massimo di 130 posti a sedere. SCOPRI DI PIÙ TEATRO VERDI
- I nostri corsi di teatro | Teatro del Buratto
Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatro per tutte le fasce di età, a partire dai 6 anni. corsi di teatro 2026-2027 "L'arte ti consente di trovare la strada giusta per parlare di qualunque cosa a chiunque" Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatro per tutte le fasce di età , dall'età scolare fino agli adulti. Questi percorsi teatrali sono focalizzati sulla creatività e hanno come obiettivo il miglioramento delle capacità comunicative e l'utilizzo del corpo e della voce come strumenti espressivi attraverso la recitazione. Sono inoltre efficaci strumenti per affrontare la timidezza e i propri limiti, e rappresentano straordinarie occasioni di socialità e di condivisione . Tutti i corsi hanno una durata di 25 appuntamenti + 1 saggio di fine anno con un numero massimo di 15 partecipanti; sono previste una lezione di prova gratuita a giugno e una nel mese di settembre. I corsi hanno cadenza settimanale e si tengono presso il Teatro Bruno Munari di Milano, in via Bovio n°5. L'inizio del corso è previsto per il mese di Ottobre. La conclusione sarà nel mese di Giugno, con il saggio finale sul palcoscenico del Teatro Munari. A tutti i corsisti è riservato l'accesso agli spettacoli della Stagione teatrale in corso con biglietto ridotto. Per info e prenotazioni: formazione@teatrodelburatto.it +39 02 27002476 Corso Bambini Dai 6 ai 10 anni Corso Preadolescenti Dagli 11 ai 13 anni Corso Adolescenti Dai 14 ai 18 anni Corsi Adulti Per adulti di tutte le età
- Teresa che catturò il buio
Da 4 anni < Torna alle produzioni Teresa che catturò il buio Da 4 anni 2025 CREDITI: Di e con: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Regia: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE: Teresa è una bambina che ha un unico desiderio: vincere la paura del buio. Ogni anno, al suo compleanno, esprime questo desiderio ma non si avvera mai. Decide quindi di prendere la situazione tra le mani e di catturare il buio! All’inizio sembra che tutto vada per il verso giusto e non ha più paura, ma ad un certo punto le cose cominciano ad andare male: senza buio, infatti, non è possibile vivere. Teresa si troverà quindi costretta a guardare direttamente il buio, a conoscerlo e scoprire che può anche essere divertente e magico. Tematiche: paura del buio, crescita Linguaggio: teatro d’attore, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 965817A Precedente Seguente
- Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion
«Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- programma festa sciroppo | Teatro del Buratto
Si conclude la prima edizione di Sciroppo di Teatro con un ultimo appuntamento tutto da vivere insieme: un pomeriggio di spettacoli, laboratori, incontri, giochi e musica, immersi nella magia che ci ha accompagnato in questi mesi insieme a tutti i teatri e alle realtà che hanno reso possibile questa bellissima avventura. Il programma per la giornata di Sabato 16 Maggio dalle ore 15:30 alle 18:30 Programma GRANDE FESTA FINALE DI SCIROPPO DI TEATRO Si conclude la prima edizione di Sciroppo di Teatro con un ultimo appuntamento tutto da vivere insieme: un pomeriggio di spettacoli, laboratori, incontri, giochi e musica, immersi nella magia che ci ha accompagnato in questi mesi insieme a tutti i teatri e alle realtà che hanno reso possibile questa bellissima avventura. Sabato 16 Maggio dalle ore 15:30 alle 18:30 Per informazioni chiamare allo 02 27002476 o scrivere a prenotazioni@teatrodelburatto.it Programma in caso di pioggia
- Auguri di carta | Teatro del Buratto
< Back Auguri di carta Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Auguri di carta Laboratorio di costruzione a tema natalizio Acquista Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 17.45 Domenica 6 Dicembre 2026 Ore 17.45 Strappi e ritagli e gli auguri non sbagli! Un laboratorio di costruzione con colla, forbici e carte di recupero a cui dare una seconda vita per realizzare un originale biglietto d’auguri. < Precedente Successivo >
- Delete
“La cultura della cancellazione”capitolo I < Torna alle produzioni Delete “La cultura della cancellazione”capitolo I Dai 13 Anno 2026 Di e con Renata Coluccini e Marta Mungo Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili (foto, video, documenti e download). Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più?). La cultura della cancellazione Da Wikipedia: La "cultura della cancellazione" (cancel culture) è un fenomeno sociale che implica la messa al bando, la critica o il boicottaggio di individui o gruppi per comportamenti o dichiarazioni considerate offensive o controverse. La grande storia e le piccole storie. Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. Tematiche: la cultura della cancellazione Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente
- LA GRANDE TOVAGLIA Colori, pennelli e ingredienti per un picnic | Teatro del Buratto
< Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 29 Maggio 2026 ore 17:00 < Precedente Successivo >
- TRAME DI FOGLIE. Scopriamo e reinventiamo le architetture della natura. | Teatro del Buratto
< Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 21 Novembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >
- Un villaggio per Santa & Clowns | Teatro del Buratto
< Indietro Un villaggio per Santa & Clowns IFRATELLICAPRONI Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 5 Dicembre 2026 ore 16:30 Domenica 6 Dicembre 2026 ore 16:30 Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. Tematiche: Natale, sorprese, allegria, comicità, resilienza, fiducia in se stessi Linguaggio: teatro d’attore, clownerie < Precedente Successivo >









