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  • Fashion Victims

    L'insostenibile realtà del Fashion < Torna alle produzioni Fashion Victims L'insostenibile realtà del Fashion Dagli 11 anni Anno 2022 CREDITI Testo, video e regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Foto di scena: Camilla Canalini Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 ad oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato; 150 miliardi di vestiti per 7 miliardi di persone. Un’orda tessile che si trasforma in rifiuto, milioni di tonnellate di indumenti che arrivano in discarica generando metropoli di spazzatura tossica. Intanto, dall’altra parte del mondo, terre millenarie sono sfruttate al punto da non generare più nulla: specie animali scompaiono in una nebbia di pesticidi e diserbanti, i fiumi si colorano di giallo, cobalto e ogni altro colore che scegliamo per alimentare le 52 nuove stagioni di moda all’anno che pretendiamo di produrre; i pesci muoiono e qualcuno, che con quell’acqua vive, si ammala mentre lavora al buio dei sottoscala e dei campi di notte, al buio di qualsiasi diritto umano e lavorativo. E spesso sono bambine e bambini. All’estremo opposto di questa catena si trovano una ragazza o un ragazzo, un giovane consumatore educato fin dalla più tenera età a credere di avere intimamente bisogno di un certo marchio, di quel preciso logo sul petto, quel paio di scarpe firmate. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, di un certo modo di produrre attraverso lo sfruttamento di persone e risorse ambientali che sta finalmente mostrando i suoi limiti, ma che ancora perdura. “Fashion victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: da una parte un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e dall'altra parte un altro mondo, il terzo o il quarto, in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Giacomo Leopardi nelle Operette Morali immaginava la Moda dialogare con la Morte, entrambe figlie di un mondo destinato ad esaurirsi. Due secoli dopo la partita è reale, aperta e nelle mani di tutti noi. Tematiche: fast fashion, moda, ambiente, sostenibilità Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 952316A Precedente Seguente

  • Programma secondaria I grado ... (List) | Teatro del Buratto

    STAGIONE TEATRAL E PER LE SCUOLE 2026-2027 secondarie di I grado < Primaria Secondarie di II grado > Dai 12 anni Teatro Verdi 9, 10 e 11 novembre 2026 ore 10:00 Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Teatro del Buratto «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Teatro Verdi 19 e 20 novembre 2026 ore 10:00 e 20:30 e 21 e 22 novembre 2026 ore 20:30 Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. «Le sue gambe non reggono ma le braccia sì. La rinascita è il braccio di ferro.» Teatro Verdi 24 e 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 20:30 Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» Fino ai 12 anni Teatro Verdi 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto «Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» Teatro Verdi 10 dicembre 2026 ore 10:00 e 11 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 La Tregua di Natale Anfiteatro «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Teatro Verdi 15, 16 e 17 dicembre 2026 ore 10:00 Le lacrime di Achille Teatro del Buratto «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Teatro Verdi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Voglio le Olimpiadi Teatro del Buratto «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Teatro Verdi 26 gennaio 2027 ore 10:00, 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30 e 30 gennaio 2027 ore 20:30 Delete “La cultura della cancellazione” capitolo I Teatro del Buratto «Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo.» Dai 12 anni Teatro Verdi 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Teatro del Buratto «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Teatro Verdi 10 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Il codice del volo Compagnia del Sole «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» Teatro Verdi 18 febbraio 2027 ore 10:00 e 19 febbraio 2027 ore 20:30 Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» Teatro Verdi 23, 24 e 26 febbraio 2027 ore 10:00 e 25 febbraio 2027 ore 10:00 e 20:30 Romeo and Juliet (are dead) Teatro del Buratto / Theatre of the 7 Directions «Mercuzio […] propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia.» Teatro Verdi 2, 3 e 5 marzo 2027 ore 10:00 Le lacrime di Achille Teatro del Buratto «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Fino ai 12 anni Teatro Verdi 3 e 4 marzo 2027 ore 10:00 Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto «Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» Teatro Verdi 8 e 9 marzo 2027 ore 10:00 Alfonsina Corridora Teatro al Quadrato «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» Teatro Verdi 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10:00 Fashion Victims Teatro del Buratto «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» Teatro Verdi 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Digiunando davanti al mare Principio Attivo Teatro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» Teatro Verdi Nuova produzione! 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Corrispondenze. Storie di legami imperfetti Teatro del Buratto «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.»

  • Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto

    Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con Marta Mungo e Benedetta Brambilla < Torna alle produzioni Cappuccetto Bianco Dai 3 ai 6 anni Riallestimento 2018 CREDITI Produzione: Teatro del Buratto Dal libro di Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi In scena: Marta Mungo e Benedetta Brambilla Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE “Conservare dentro di sé l'infanzia per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare". In questa frase si racchiude la filosofia di Bruno Munari, uno dei più grandi artisti italiani che da sempre si è occupato dell'infanzia, progettando giochi per sviluppare la creatività infantile. Quando cominciammo a parlare della realizzazione del Cappuccetto Bianco, Bruno Munari ci disse con estrema chiarezza che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini, giocato con loro. Affrontando la realizzazione di "Cappuccetto Bianco" non potevamo quindi non tener presente che il gioco doveva essere la linea portante dello spettacolo, così abbiamo cominciato a pensare con quali tecniche rappresentare le diverse storie colorate: pupazzi, burattini, ombre, marionette, pupazzi indossati? L’esperienza del Buratto di tanti anni ci veniva in aiuto, ma un ulteriore indicazione di Munari “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare ma suggerire”, ha rimesso nel baule macchinari e marchingegni per qualcosa di più poetico ed evocativo. Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde, i suoni e i rumori della città raccontano il giallo, suoni afoni e una nuvola che scende evocano il bianco. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. Tematiche: lettura, storie, crescita Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 357768A Precedente Seguente

  • Un elefante si dondolava... | Teatro del Buratto

    < Indietro Un elefante si dondolava... La Baracca - Testoni Ragazzi Da 1 a 4 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 27 Febbraio 2027 ore 17:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 10:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 11:15 Di: Roberto Frabetti Regia di: Valeria Frabetti oggetti Con: Lorenzo Monti Se un elefante può dondolarsi sopra al filo di una ragnatela, allora tutto può diventare possibile. Un elefante si dondolava… è una storia un po’ strana, forse vera o forse no… Una storia piena di cose possibili e impossibili e di cose impossibili che diventano possibili, come accade nei sogni. È la storia di un sogno dove la città si trasforma e il cielo si riempie di palloncini, mentre appare la luna. Case basse, di forme strane, e grattacieli altissimi, tra i quali è teso un filo di ragnatela sul quale due elefanti si dondolano cantando, e che all’improvviso si spezza. Inizia così la ricerca di un nuovo filo, perché il ragno è stanco di vedere i suoi fili distrutti, uno dopo l’altro, dagli elefanti equilibristi. Un sogno che si riempie di incontri inaspettati: i due elefanti equilibristi, il ragno, l’omino col megafono, il gatto vestito di verde e il suo camion giallo, il topolino dalla lunga coda rosa che vuole mangiare un po’ di formaggio lunare, l’orso e il canguro che si rincorrono in triciclo ridendo e cercando un filo che non c’è, il coniglio con cappello e monopattino… Una ricerca che passa da un filo all’altro, mentre gli elefanti diventano sempre più tristi, non potendo dondolarsi insieme. Una ricerca che si risolve solo grazie a un temporale improvviso pieno di pioggia e lampi. I fulmini si scaricano sui grattacieli, che potrebbero incendiarsi in un attimo se... se non ci fosse il parafulmine, puro acciaio zincato, perfetto come filo per gli elefanti. Che non sono più solo due, perché trovando la cosa interessante, vanno a chiamare un elefante e un altro ancora. Tanti elefanti, di tutti i colori… gialli, verdi, viola e blu, che si dondolano sul filo a cantare, guardando la luna... Tematiche: elefante, sogni, amicizia Linguaggio: teatro di figura < Precedente Successivo >

  • Giocagiocattolo. Quando i bambini dormono, i giocattoli… giocano

    «Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice.» < Indietro Giocagiocattolo. Quando i bambini dormono, i giocattoli… giocano 11 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Testo di: Beatrice Masini Regia di: Jolanda Cappi e Giusy Colucci Con: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala e Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo) Musiche a cura di: Mario Casappa «Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice.» I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata… e naturalmente l’amico immaginario! Sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero. Loro conoscono bene il bambino: lo vedono crescere, conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri. E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina: paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene. Paura condivisa dai suoi giocattoli all’arrivo di uno nuovo: hanno paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica! Ma comunque vada, lui sarà sempre il loro bambino…e loro i suoi giocattoli. Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice. Tematiche: paura dell’abbandono, importanza del gioco, amicizia Tecnica: teatro d’animazione su nero SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Campus Estivi 2026 | Teatro del Buratto

    Dal 15 giugno al 31 luglio 2026 Campus Teatro Estivi al Teatro Bruno Munari di Milano. CAMPUS ESTIVI 2026 Anche quest’anno il Teatro del Buratto propone i suoi campus estivi teatrali , sei settimane di creatività, gioco e scoperta per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai 6 ai 14 anni . Dal 15 giugno al 31 luglio 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 8:45 alle 16:30, le attività si svolgeranno al Teatro Bruno Munari (Via Bovio 5, Milano), uno spazio da sempre dedicato all’arte, alla creatività e alla sperimentazione teatrale. Qui, bambine, bambini, ragazze e ragazzi potranno immergersi in un’esperienza coinvolgente e divertente, scoprendo il teatro attraverso il gioco e l’espressione artistica. A chi è rivolto? I partecipanti saranno suddivisi in due gruppi in base all’età: Bambine e bambini della scuola primaria (dai 6 anni compiuti ai 10 anni). Ragazze e ragazzi della scuola secondaria (dagli 11 ai 14 anni). Quando si svolge? Ogni partecipante potrà iscriversi a una o più delle seguenti settimane: 15 – 19 giugno 22 – 26 giugno 29 giugno – 3 luglio 6 – 10 luglio 13 – 17 luglio 20 – 24 luglio 27 – 31 luglio Attività e laboratori I campus sono condotti dalle attrici e dagli attori professionisti del Teatro del Buratto, che guideranno bambine, bambini, ragazze e ragazzi in un percorso teatrale fatto di:  Giochi teatrali per esplorare il movimento nello spazio e l’uso della voce.  Attività di improvvisazione per sviluppare creatività ed espressività.  Laboratori di animazione teatrale con luci, ombre, proiezioni e oggetti scenici.  Letture e racconti , fiabe e laboratori di narrazione  Attività creative e manuali , come la costruzione di maschere, burattini, piccoli teatrini e oggetti di scena. Quanto costa? Il costo è di € 200,00 a settimana per partecipante . È prevista una quota scontata di € 180,00 a settimana per chi si iscrive a più settimane o per fratelli/sorelle dello stesso nucleo familiare. Cosa portare? Merenda per la pausa di metà mattina. Pranzo al sacco (è disponibile un frigorifero, ma non un fornello/forno a microonde). Abbigliamento comodo e un cambio da poter sporcare durante le attività creative (es. una maglietta vecchia per i laboratori manuali). Si consiglia di portare anche una borraccia per l’acqua, che potrà essere riempita in teatro. Saranno inoltre disponibili distributori automatici all’interno del teatro per cibo e bevande calde e fredde. Come si svolge la giornata? Ecco un esempio di giornata tipo al campus:  8:45 – Accoglienza  9:00 – Prima attività mattutina (laboratorio teatrale di movimento)  11:00 – Pausa merenda  11:30 – Seconda attività mattutina (es. animazione teatrale)  13:00 – Pausa pranzo e gioco libero  14:00 – Attività pomeridiana creativa (es. costruzione maschere, attività rilassante)  16:00 – Riordino e chiusura attività  16:30 – Saluti Un’occasione unica per avvicinarsi al teatro in modo giocoso e stimolante, imparando a esprimersi con il corpo, la voce e l’immaginazione. Vi aspettiamo! PER INFO E ISCRIZIONI: formazione@teatrodelburatto.it , oppure chiamare allo 0227002476

  • Ouverture des saponettes | Teatro del Buratto

    < Indietro Ouverture des saponettes Studio TA-DAA! Dai 3 ai 10 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 20 Marzo 2027 ore 16:30 Domenica 21 Marzo 2027 ore 16:30 Di e con: Michele Cafaggi Regia: Davide Fossati Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… Tematiche: musica, magia, sogno Linguaggio: teatro d’attore, bolle di sapone, clownerie, pantomima < Precedente Successivo >

  • La Tregua di Natale

    «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» < Indietro La Tregua di Natale Anfiteatro 10 dicembre 2026 ore 10.00 e 11 dicembre 2026 ore 10.00 e 20:30 Teatro Verdi Con: Marco Continanza Scenografia: Laura Clerici Testo e regia: Pino Di Bello Compagnia: Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. Tematiche: Prima Guerra Mondiale, la pace, storia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il Giardiniere dei Sogni | Teatro del Buratto

    < Indietro Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 10 Aprile 2027 ore 16:30 Domenica 11 Aprile 2027 ore 16:30 Testo e drammaturgia: Claudio Gobbetti e Emanuela Spadavecchia In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci, Emanuela Spadavecchia, Beatrice Masala, Ilaria Ferro, Marco Iacuzio Voci: Franco Spadavecchia e Giulia Bersani Scenografie, oggetti e pupazzi: Caterina Berta e Chiara Ghidelli Disegno luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Illustrazioni: Diyana Nikolova Animazione video: Federico Milan Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un vecchio omino siede davanti a una macchina da scrivere: ogni parola che prende forma sulla pagina sembra custodire qualcosa di vivo. La pagina appena scritta viene piantata nella terra, come un seme. Le pagine germogliano, fino a diventare un grande albero, fatto di storie, immagini e possibilità. Quando il ciclo si compie, le pagine vengono trasformate in libri dal vecchio Giardiniere e attraversano lo spazio, alla ricerca di qualcuno che li accolga. Non tutti gli incontri sono immediati. Una bambina si imbatte in un libro che sembra cercarla con insistenza. La difficoltà della lettura la frena: il libro viene rifiutato. Nel suo mondo dei sogni compare il Giardiniere, che la accompagna in un viaggio delicato e sorprendente. Attraverso immagini e un racconto molto speciale, la bambina scopre che le storie non sono solo parole da decifrare, ma spazi da abitare. Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio. Tematiche: lettura, crescita, cura Linguaggio: teatro su nero, videoproiezioni < Precedente Successivo >

  • Continua a camminare

    < Torna alle produzioni Continua a camminare Dagli 11 anni Anno 2020 CREDITI Testo: Gabriele Clima, Renata Coluccini Regia: Renata Coluccini Con: Simona Gambaro, Stefano Panzeri Costumi: Raffaella Montaldo Scene e luci: Marco Zennaro Progetto musicale: Luca De Marinis, Raffaele Serra Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Tratto dall’omonimo libro di Gabriele Clima DESCRIZIONE È la storia di due ragazzi, Fatma e Salim, due ragazzi in cammino in una Siria devastata dalla guerra. Fatma cammina nel deserto sotto un cielo stellato verso un campo militare. Salim cammina con suo padre verso una linea d’orizzonte e come talismano ha un libro appartenuto al fratello. Salim ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e aveva un fratello che diceva che solo i libri possono fermare i kalashnikov, “perché se salvi i libri salvi la tua anima, e il tuo paese”. Anche Fatma ha tredici anni e i con suoi occhi da piccola stella di Damasco, cerca la bellezza in ogni luogo e soprattutto nel sorriso del fratello… È la storia di due ragazzi costretti a crescere in fretta, ma senza perdere uno sguardo di stupore e di incanto per la vita. La storia ripercorre il viaggio dei due protagonisti, che culminerà nell’incontro delle loro strade. Un viaggio, che parla direttamente all’anima del pubblico; un viaggio esistenziale, un percorso di vita, in cui ogni cosa, ogni accadimento diventa metafora di qualcos’altro; ‘Continua a camminare’ è un invito al coraggio, all’andare avanti oltre le difficoltà verso un orizzonte diverso per ciascuno di noi, ma pur sempre da raggiungere. Note di regia Ci sono incontri con un libro che ti segnano, così è stata per me la lettura di “Continua a camminare “di Gabriele Clima e da questa lettura è nata l’idea, meglio la necessità di portarlo in scena, per la forza del racconto, per i contenuti, per il linguaggio e la delicatezza nell’affrontare temi difficili con rispetto e profondità. La riscrittura scenica, fatta a quattro mani con l’autore ha mirato a dare vita all’essenzialità del testo sottolineandone non solo i momenti salienti, ma soprattutto la capacità di metafora. La vicenda va oltre i luoghi e i personaggi descritti per parlare all’anima di ognuno. Nella messa in scena si è lavorato per sottrazione, eliminando il superfluo per dare ancora più forza e corpo alle parole in una narrazione incrociata e appassionante. La ricerca scenografica è stata quella di creare il vuoto in scena, che è difficilmente raggiungibile semplicemente “svuotando” lo spazio; da qui la costruzione di un grande pannello/scultura, che domina la scena. La parte sonora è stata costruita appositamente per lo spettacolo ed è frutto di una lunga ricerca tra musiche e sonorità di Luca De Marinis e Raffaele Serra per fare diventare la musica terzo protagonista dello spettacolo, dove i diversi suoni accendono l’effetto evocativo e non descrittivo di mondi fisici e mondi dell’anima. Renata Coluccini Tematiche: la fuga dalla guerra vista dagli occhi di due adolescenti Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 940106A Precedente Seguente

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