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  • TRAME DI FOGLIE. Scopriamo e reinventiamo le architetture della natura. | Teatro del Buratto

    < Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 21 Novembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >

  • Un villaggio per Santa & Clowns | Teatro del Buratto

    < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns IFRATELLICAPRONI Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 5 Dicembre 2026 ore 16:30 Domenica 6 Dicembre 2026 ore 16:30 Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. Tematiche: Natale, sorprese, allegria, comicità, resilienza, fiducia in se stessi Linguaggio: teatro d’attore, clownerie < Precedente Successivo >

  • Corrispondenze. Storie di legami imperfetti

     «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Nuova produzione! Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Teresa che catturò il buio | Teatro del Buratto

    < Back Teresa che catturò il buio 20 e 21 Gennaio 2027 ore 10:00 «Teresa desidera vincere la paura del buio ma il suo desiderio non si avvera mai. Prende quindi una grande decisione: catturare il buio!» Previous Next < Indietro Teresa che catturò il buio 20 e 21 Gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Munari Dai 4 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Di e con: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Regia: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Teresa desidera vincere la paura del buio ma il suo desiderio non si avvera mai. Prende quindi una grande decisione: catturare il buio!» Teresa è una bambina che ha un unico desiderio: vincere la paura del buio. Ogni anno, al suo compleanno, esprime questo desiderio ma non si avvera mai. Decide quindi di prendere la situazione tra le mani e di catturare il buio! All’inizio sembra che tutto vada per il verso giusto e non ha più paura, ma ad un certo punto le cose cominciano ad andare male: senza buio, infatti, non è possibile vivere. Teresa si troverà quindi costretta a guardare direttamente il buio, a conoscerlo e scoprire che può anche essere divertente e magico. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La Sala del Teatro Bruno Munari | Teatro del Buratto

    Scopri la grande Sala Teatrale Bruno Munari: uno spazio di 380 posti a sedere configurabile in varie soluzioni a seconda delle esigenze. La Sala del Teatro Bruno Munari Sala Teatranti Una grande sala teatrale con 400 posti a sede, progettata per poter variare la configurazione grazie ad una gradinata telescopica che permette differenti soluzioni di allestimento (platea ribaltata, doppia tribuna per sfilate, etc.). Dati tecnici: Palcoscenico Altezza palcoscenico: m 1,00 Profondità complessiva: m 9,00 Larghezza complessiva: m 16,00 Declivio: 0% Tipo palcoscenico: legno nero Sipario: elettrico Accesso al palco: scala fissa da retropalco Graticcio Tipo: ferro Graticcia praticabile: sì Altezza dal palco: in battuta m 10,00, utilizzabili m 9,00 Americane luci: 4 motorizzate, come da pianta Stangoni manuali: sì, come da pianta Platea Larghezza: m 16,00 Lunghezza: m 16,00 Larghezza corridoio centrale: m 2,00 Totale posti a sedere: 384 Conformazione della sala: a gradinata su struttura indipendente Quinte e fondale 1 fondale nero, 8 quinte nere, 6 soffitti neri Camerini 3, con bagni e docce dedicati Carico scarico Comodo, da retropalco, accessibile da Via Bovio Video Videoproiettore Epson da 8000 lumen appeso, con sollevamento autonomo Per richiedere informazioni relative alla dotazione tecnica audio-luci, si prega di contattarci al numero 02.27002476, oppure via mail a comunicazione@teatrodelburatto.it . Altro materiale tecnico oltre a quello in dotazione può essere disponibile a noleggio su richiesta, previa verifica della disponibilità nei nostri magazzini o presso fornitori convenzionati. Scarica pianta

  • Festeggia il tuo compleanno | Teatro del Buratto

    Organizza il tuo evento negli spazi del Teatro Bruno Munari Festeggia il tuo compleanno al Teatro Bruno Munari! 1) Opzione FESTA ROSSA FORMULA AFFITTO SPAZIO + VISIONE SPETTACOLO IN PROGRAMMA 1. Affitto dello spazio feste (circa mq 45) allestito con sedie, tavolo con tovaglia di carta e striscione “Buon Compleanno” 2. Partecipazione dei bambini allo spettacolo in programmazione al costo ridotto di € 8,00 a biglietto (è richiesta la presenza in sala di almeno un adulto ogni 5 bambini). Biglietto omaggio al festeggiato. Costo: € 170,00 + IVA 22% + € 8,00 per ciascun bambino e adulto che assiste allo spettacolo in programma. MAX 20 bambini + relativi genitori 2) Opzione FESTA BLU (possibile solo per bambini di massimo 6 anni) FORMULA SPAZIO + SPETTACOLO TEATRALE REALIZZATO AD HOC PER LA FESTA 1. Affitto dello spazio Laboratorio (circa mq 45) allestito con sedie, tavolo con tovaglia di carta e striscione “Buon Compleanno” 2. Affitto della Sala Teatranti (circa mq 110) dove viene allestito lo spettacolo teatrale riservato agli invitati. 3. Allestimento e realizzazione di uno spettacolo teatrale riservato agli invitati a scelta tra alcune nostre produzioni (e verificata la disponibilità della compagnia) della durata indicativa di 45/50 minuti. Costo: € 800,00 + IVA 10% MAX 70 persone (tra bambini e adulti) ORARI E GIORNI DISPONIBILI Le feste si possono organizzare sabato e domenica nelle seguenti fasce orarie dalle 15.00 alle 18.00 Le nostre feste si svolgono presso il Teatro Bruno Munari, Via Giovanni Bovio 5 - 20159 Milano Informazioni E-mail: compleanni@teatrodelburatto.it Tel.: 02/27002476

  • AMARBAR Ì | Teatro del Buratto

    < Indietro AMARBAR Ì Produzione UNTERWASSER Spazio Teatro 89, via F.lli Zoia 89 Milano SABATO 20 SETTEMBRE 2025 ORE 11.00 Per info e prenotazioni E-mail: slash@artevoxteatro.it – Tel: 351.3133440 – Sito web: artevoxteatro.it Ideazione, creazione, performer: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio Musica e sound design: Posho Progettazione luci: Matteo Rubagotti Produzione esecutiva: Pilar Ternera/ntc “Amarbarì” è un’avvolgente performance di ombre per viaggiatori di ogni età, una piccolae colorata installazione di suoni e luci in movimento.Il pubblico è invitato a varcare la soglia e ad accomodarsi all'interno di un palazzoincantato capace, come un tappeto magico, di spostarsi di luogo in luogo. Le sue finestresi affacciano su fondali marini, su calde città variopinte, su cieli attraversati damongolfiere dai colori sgargianti, proiezioni di sagome e sculture mobili di legno, fil diferro e vetro colorato. “Amar bari” in lingua Bengali significa “casa mia”. È una casa mobile aperta e ospitale,una casa-mondo che afferma il diritto all’esplorazione, alla libera circolazione di tutte lecreature sulla Terra, perché il viaggio, la libertà e la conoscenza sono le ricchezze piùgrandi a cui si possa aspirare. Dopo la performance il pubblico potrà sperimentare la tecnica del teatro d’ombre,muovendo sagome colorate e componendo quadri e scenari fantasiosi. Tematiche: viaggio < Precedente Prossimo >

  • Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola

    «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Un, due, tre… Turandot! | Teatro del Buratto

    < Indietro Un, due, tre… Turandot! AsLiCo Dai 6 mesi ai 4 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Domenica 18 Ottobre 2026 ore 10:00 Domenica 18 Ottobre 2026 ore 11.15 Liberamente ispirato a Turandot di G. Puccini Drammaturgia musicale di: Anna Pedrazzini Con: Lorenzo Gatto, Lila Perez Forte Regia di: Sara Zanobbio Scene e costumi: Cantieri del Teatro – Como Primo tempo #Piccolissimi Che grande montagna di scatole! Quante serrature, lacci e lucchetti… Cosa mai ci sarà nascosto lì dietro? Un piede… Due mani… Tre note musicali… Un occhio… Due labbra… Tre enigmi da sciogliere entro l’alba. Sei lì dentro Turandot? Calaf ti sta cercando! Sei proprio sicura di non voler uscire? Guarda le tue ali. Il tuo bozzolo è solo un momento, un prima, che dopo diventerà farfalla. Non avere paura! Tematiche: educazione musicale Linguaggio: teatro d’attore, musica < Precedente Successivo >

  • Digiunando davanti al mare

     «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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