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  • Pandizenzero

    «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» < Indietro Pandizenzero 9 dicembre 2026 ore 10.00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marzo Iacuzio «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Ilaria e Marco, uno dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: l’attesa, il Natale Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Romeo and Juliet (are dead)

    [ENG/ITA] < Torna alle produzioni Romeo and Juliet (are dead) [ENG/ITA] Dai 13 Anno 2026 Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Linguaggio: teatro d’attore, teatro in lingua ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion | Teatro del Buratto

    2 < Indietro Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 26 Novembre 2026 ore 20:30 «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. < Precedente Successivo >

  • Piccole case | Teatro del Buratto

    < Back Piccole case Previous https://www.teatrodelburatto.com/event-details/animare-laboratorio-di-animazione-su-nero Next Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 < Indietro Piccole case Laboratorio di costruzione a tema natalizio Acquista Sabato 7 Dicembre 2026 Ore 17.45 Domenica 8 Dicembre 2026 Ore 17.45 Giorni di festa, fuori fa freddo, le case si scaldano. Un laboratorio per costruire piccole case di carta da appendere, giocando con forme, finestre, porte e dettagli. Una piccola architettura di carta da immaginare e costruire insieme, per ritrovarsi, stringersi, stare più vicini. < Precedente Successivo >

  • Janis

    Take another little piece of my heart < Torna alle produzioni Janis Take another little piece of my heart Dai 12 anni Anno 2021 CREDITI Ideazione: Luca Cecchelli Testo, video e regia: Davide del Grosso Luci: Marco Zennaro In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE “La fragilità di un mito” E’ un viaggio alla scoperta di una delle più grandi figure del rock and roll, Janis Joplin, seguendo l’intuizione che a cinquant’anni dalla sua scomparsa possa essere un’interlocutrice straordinaria per le nuove generazioni. Sulla scena un’attrice e un attore evocano, in un dialogo metateatrale, il mondo della Joplin attraverso articoli, pagine intime di diario, lettere e ovviamente musica. Lo sguardo non è tanto però storiografico, quanto connesso al contemporaneo. Janis ci è apparsa come come un emblema dell’adolescenza, capace di portarsi addosso tanto l’incredibile potere di curiosità ed espansione dell’età giovanile, quanto le domande, il disagio, la malinconia e i rischi inevitabilmente ad essa legate. Smontando il mito di eccessi e sregolatezze della rockstar dalla voce inarrivabile, riconsegnandolo ad una dimensione più umana, compare il volto di un’adolescente timida vittima dei bulli del suo tempo, di una ragazza in cerca della propria identità artistica e sessuale, di una donna in contrasto con i dogmi maschilisti del suo tempo, che vuole emanciparsi, ma allo stesso tempo ricerca l’approvazione della famiglia. Una teenager di straordinario talento che, coltivando il desiderio di essere vista e amata dal mondo, corre il rischio di essere fagocitata tanto dal mercato, quanto dai propri eccessi. Una little girl blue che, nel suo sapersi incamminare verso il futuro con incertezza e speranza, con rischio e desiderio, sembra l’avanguardia di ogni gioventù. Tematiche: bullismo, adolescenza, dipendenze, Beat Generation Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 943098A Precedente Seguente

  • Cantiere Teatro 2026/2027 | Teatro del Buratto

    Cantiere Teatro CANTIERE TEATRO STAGIONE 26/27 LUNEDI’ SERA INTENSIVI DI APPROFONDIMENTO PER ESPLORARE LE PRATICHE DELLA SCENA Cantiere Teatro è un invito a fermarsi dentro la pratica e scoprirne il respiro Un percorso di appuntamenti intensivi con un focus specifico sui molteplici linguaggi della scena PROGRAMMA WORKSHOP INTENSIVI IL CORPO POETICO condotto da ANDREA RUBERTI 9 e 16 novembre - 19.30/22.30 Il corpo poetico è la dimensione fisica, sensoriale ed emotiva dell’essere umano che viene trasformata in linguaggio artistico e poetico. Il gesto che esso crea evoca immagini che aprono scenari emozionanti e immaginifici. E’ un percorso esperienziale guidato che esplora la relazione tra movimento corporeo, memoria sensoriale e scrittura poetica. Il corpo viene visto non solo come strumento d’espressione, ma come vero e proprio archivio d’immagini. ANDREA RUBERTI Nasce a Milano nel 1964, dopo aver frequentato la scuola di teatro milanese Quelli di Grock dal 1988 al 1990, comincia il suo percorso attorale nell’omonima compagnia lavorando in qualità di mimo – attore in tutte le produzioni fino al 2011. Dal 1999 al 2003, incontra la danza contemporanea, esperienza fondamentale per la sua crescita artistica, lavorando nella compagnia slovena EN-KNAP di Ljubljana insieme alla coreografa e danzatrice Maja Delack. Oggi collabora anche con altre compagnie, produce spettacoli come solista e insegna mimo (tecnica Decroux) e clownerie con la volontà di passare la propria esperienza e passione a chi vuole approcciarsi all’arte del silenzio. INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontri: 75 euro LA PAROLA NELLA MANI condotto da CLAUDIO MILANI 14 dicembre - 19.30/22.30 La parola nelle mani è una tecnica di narrazione che ha il suo cuore nell'interazione tra parola e gesto. La parola nelle mani è un percorso alla scoperta di alcuni meccanismi che stanno dentro le storie, antiche e moderne, per continuare a raccontare, per continuare a raccontarsi. La narrazione è stata ed è il mezzo attraverso il quale le culture hanno trasmesso conoscenze e valori. La parola nelle mani è una tecnica di narrazione adatta al corpo di chi racconta e quindi utilizzabile da tutti. La parola nelle mani è un percorso alla scoperta di alcuni meccanismi che stanno dentro le storie, antiche e moderne, per continuare a raccontare, per continuare a raccontarsi. Il laboratorio si propone l’obiettivo di esplorare alcune potenzialità espressive del corpo, della voce e degli oggetti, nella sperimentazione di nuove modalità comunicative su un testo già conosciuto. CLAUDIO MILANI Gli spettacoli teatrali di Claudio Milani sono dedicati al mondo dell'infanzia e alle sue importanti conquiste. Alcune delle grandi domande che i bambini si pongono di fronte alla vita costituiscono i temi e il fulcro delle sue opere dedicate ai più piccoli. Da questi temi nascono spettacoli che trattano la paura, la morte, l'identità e l'integrazione in un percorso che accompagna i bambini nella crescita e nella scoperta delle proprie risorse umane. I suoi spettacoli sono rappresentati e programmati in Italia dai principali centri di produzione e diffusione di teatro per le nuove generazioni. Attraverso l'utilizzo della narrazione, in una scena spesso scarna, coadiuvata da moderne tecnologie, le sue creazioni artistiche creano intensi momenti di coinvolgimento emotivo. Vince il Premio Eolo nel 2012 come Nuova Figura del Teatro Ragazzi Italiano, nel 2018 per lo spettacolo “Racconto alla Rovescia” e riceve una menzione nel 2024 per l’installazione “L’Ora delle lucciole”. Claudio Milani realizza i suoi spettacoli in collaborazione con un gruppo stabile di professionisti: tecnici, scenografi, musicisti, organizzatori e amministratori. Nel 2015 questo insieme artistico ha fondato MOMOM Società Cooperativa Sociale. MOMOM promuove, organizza e gestisce tutte le produzioni artistiche di Claudio Milani e del suo gruppo attivando percorsi educativi rivolti all'infanzia e ai minori. INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontro: 50 euro AGIRE LA SCENA condotto da GABRIELE BAJO e MARTA MUNGO 11 e 25 gennaio - 19.30/22.30 “E’ importante aiutare l’interprete a vedere la “caratterrizzazione” non solo dei tratti fisici esteriori (nell’andatura, nel gesto, ecc.), ma soprattutto nella maniera di comunicare, nel carattere dell’attitudine recettiva, specificatamente nel come una determinata persona pensa e reagisce a ciò che la circonda” Maria Knebel Il workshop “Agire la scena: studio dell'azione scenica per attori" si propone di guidare i partecipanti attraverso un percorso pratico volto a sbloccare la creatività organica. Seguendo un approccio metodologico che attinge direttamente agli studi di Maria Knebel e Anatolij Vassiliev, verranno utilizzati gli strumenti dell'analisi attiva e dell’improvvisazione guidata per trasformare la parola drammaturgica in azione viva, immediata e credibile. L'obiettivo è fornire agli attori strumenti concreti per abitare la scena con presenza e verità, superando i meccanismi rappresentativi a favore di un'esperienza autentica del qui e ora. GABRIELE BAJO Attore e formatore teatrale diplomato presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma, con oltre 15 anni di esperienza di palcoscenico e di insegnamento alle spalle. Il suo approccio pedagogico consiste nel far emergere la voce autentica di ogni partecipante, rimuovendo sovrastrutture e maschere, per arrivare a un contatto reale e personale con i compagni di scena e con il materiale da rappresentare. Il tutto avviene in un'atmosfera di leggerezza con un approccio giocoso e profondo, in perfetto equilibrio tra rigore e serietà. Perché recitare è un gioco bellissimo e serio. Dal 2016 è parte della Compagnia Teatro del Buratto recitando nelle produzioni di teatro di prosa e teatro d’animazione “Storie nel nido”, “In riva al mare”, “Il baule di Natale”, “Nella rete”, “Becco di rame”, “Kai nel cuore del blu” e “Giocagiocattolo”. Dal 2013 al 2019 approfondisce la sua formazione seguendo i seminari intensivi del collettivo Fuoco alla paglia studiando il metodo degli étude di Anatolij Vasiliev e Maria Knebel. MARTA MUNGO Attrice e formatrice teatrale diplomata presso Accademia Paolo Grassi di Milano si avvicina per la prima volta al teatro nel 2002 presso la Cooperativa teatrale Quelli di Grock dove studia fino al 2007; dal 2009 al 2012 frequenta l’Accademia Paolo Grassi diplomandosi con il progetto “Mistero buffo e altre storie” di Dario Fo e Franca Rame selezionato al Festival d’Avignon 2012, sezione off. A partire dal 2014 viene scritturata dalla Compagnia Teatro del Buratto dove lavora attualmente in qualità di attrice e insegnante. Recita tra gli altri, negli spettacoli “Seme di mela”, “Nella rete”, “Janis: Take another little piece of my heart” e “Fashion Victims.” A marzo 2021 viene scritturata nella produzione “Padri e Figli” per la regia di Fausto Russo Alesi, prodotto a Ert Emilia Romagna Teatro. Nel 2026 debutta con “Delete: la cultura della cancellazione”, scritto e diretto assieme a Renata Coluccini. Dal 2013 al 2023 approfondisce la sua formazione seguendo i seminari intensivi del collettivo Fuoco alla paglia (2013-2022) e di Alessio Bergamo (2021-2023) studiando il metodo degli étude di Anatolij Vasiliev e Maria Knebel. INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontri: 75 euro IL CORPO DANZATO condotto da EMMA REBUGHINI 15 febbraio - 19.30/22.30 Tutto parte dal respiro. Da ciò che si muove dentro e fuori di noi. Iniziando da questo gesto involontario proveremo ad “accordare” il nostro corpo come uno strumento musicale, indagandone la geografia per trasformare il movimento in linguaggio espressivo e poetico. Questo workshop intensivo di teatrodanza è rivolto a persone desiderose di esplorare la geografia del proprio corpo, per trasformare il movimento in un linguaggio espressivo e poetico. Il percorso prenderà avvio con un warm-up di attivazione corporea attraverso un training corale, sensoriale e spaziale, per esplorare alcuni principi dinamici e ritmici e diverse qualità di movimento. Ci addentreremo poi nello studio delle forme, dei gesti e delle azioni quotidiane, liberandoli dalle abitudini meccaniche per scoprire nuove possibilità espressive in relazione al proprio sentire. Questa ricerca sfocerà infine in momenti di improvvisazione e composizione coreografica, creando vere e proprie partiture fisiche capaci di evocare narrazioni fatte di atmosfere, personaggi e relazioni profonde. EMMA REBUGHINI Inizia con lo studio della danza classica per poi frequentare la scuola di recitazione Grock di Milano. In seguito frequenta il triennio di teatrodanza presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, diplomandosi come danzatrice nel 2021. Arricchisce la sua formazione partecipando a seminari condotti da Francesco Marilungo, Rozenn Corbel, Chiara Michelini, compagnia Abbondanza/Bertoni, Danio Manfredini, Carlo Boso, I Gordi. Lavora come performer per produzioni teatrali e opere liriche di Roberto Catalano, Stefano Simone Pintor, Compagnia Atelier Teatro, Riccardo Fusiello, Davide Enia. Come autrice del solo "Unfinished" è semifinalista al Bando Residanza 2025 e coreografa a CosiDanzi 2024. Parallelamente, dal 2023 collabora con il Teatro del Buratto e con scuole della provincia di Milano nella conduzione di corsi e laboratori di movimento per bambini e ragazzi. INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontro: 50 euro DIRE O FARE. SCRIVERE PER LA SCENA condotto da FEDERICA COTTINI 8 e 15 marzo - 20.30/22.30 L’azione è quello che distingue la scrittura per il teatro dalla narrativa, dalla poesia, dalla saggistica… In teatro, le parole che scriviamo devono diventare vive, devono essere agite dagli attori. Altrimenti restano una sequenza di concetti, magari anche interessanti, che però non ci aiutano a capire un personaggio, una situazione, un’emozione. Ci sono tanti tipi di scrittura che si possono recitare su un palcoscenico. Noi ci occuperemo della scrittura per azioni. L’azione è quello che distingue la scrittura per il teatro dalla narrativa, dalla poesia, dalla saggistica… Nei due incontri a disposizione, partiremo da pochi essenziali concetti teorici per approcciare la scrittura di una scena: interlocutore, obiettivo, conflitto, circostanze, che possiamo visualizzare come domande, forse più amichevoli: chi parla? A chi sta parlando? Cosa lo porta a parlare? Cosa vuol fare con le sue parole? E cosa in realtà fa? Passeremo poi alla parte applicativa, dove metteremo quanto imparato a servizio della scrittura di una scena – monologo o dialogo. Concluderemo con un breve cerchio, guidato, di condivisione di feedback, per capire quali tipi di commenti sono utili ai colleghi, e quali risultano meno efficaci. FEDERICA COTTINI Studia a Milano, dove si laurea in Lettere (curriculum moderno) presso l’Università degli Studi di Milano. Si diploma in Scrittura per lo Spettacolo presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Dal 2024 scrive e dirige i suoi lavori. Il suo primo spettacolo, “A volo d’angelo” (prod. Teatro Nuovo di Pisa, Teatro della Cooperativa di Milano), vince, tra gli altri, Inbox 2026, Premio Eolo – sezione adolescenti 2026, FringeMi Festival 2025, finalista Le maschere del teatro – miglior attore emergente Michelangelo Canzi. Lo spettacolo è attualmente in distribuzione nazionale con oltre novanta repliche. “A volo d’angelo” viene pubblicato nel 2026 dalla casa editrice SuiGeneris. Dal 2026 collabora alla scrittura di podcast per Artiespettacolo (AQ). Nel 2026 è assistente alla regia di “O almeno tienimi la mano” (regia M. Massari, prod. Teatro Stabile di Napoli). Attualmente lavora al suo prossimo spettacolo, “Nessun luogo”, sulla migrazione lungo la rotta balcanica, che debutterà a marzo 2027 prodotto da Teatro della Cooperativa (Milano). INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontri: 75 euro ANIMA-RE condotto da ILARIA FERRO e BEATRICE MASALA 19 e 26 aprile - 19.30/22.30 Il teatro d’animazione è ricerca continua sul come immettere vita in oggetti inanimati, sul come trovare respiro, ritmo e movimenti puntuali per ogni oggetto o materiale affinché questi possano apparire vivi e come vivi possano essere percepiti. Il teatro su nero inscrive questo lavoro minuzioso in una cornice di luce apparentemente rigida ma che amplifica e moltiplicagli spazi narrativi. Il workshop è rivolto a chi desidera avvicinarsi al teatro d’animazione attraverso la tecnica del teatro su nero. Nel teatro su nero oggetti e pupazzi animati emergono in un taglio di luce che permette loro di muoversi in uno spazio di pura immaginazione senza confini e dalle infinite possibilità e che lascia animatori e animatrici totalmente celati dal buio e resi di fatto invisibili. Si tratta di un lavoro che passa attraverso le mani, che prevede l'utilizzo del proprio corpo per intero e la costruzione di una sincronia silente con gli altri animatori e animatrici. Il percorso proposto ha l’obiettivo di avvicinare i e le partecipanti a questa specifica tecnica di animazione scoprendone gli aspetti tecnici e sperimentandone le potenzialità artistiche, esplorando la relazione tra animatori e animatrici, oggetto e luce. Per animare un pupazzo bisogna imparare a spostare la propria presenza: dal proprio corpo a un altro corpo, per renderlo vivo e capace di raccontare. Il workshop offre ai partecipanti l’occasione di esplorare una diversa forma di presenza scenica e di sviluppare ascolto, precisione e consapevolezza del gesto. ILARIA FERRO Attrice, animatrice, formatrice teatrale. Si diploma a Milano nel 2015 presso la scuola di teatro Quelli di Grock (Manifatture Teatrali Milanesi). Negli anni successivi approfondisce la propria formazione attraverso l’incontro con diversi artisti, tra cui Giuliana Musso, Arianna Scommegna e Paolo Nani. Fin dall’inizio del suo percorso professionale concentra la propria attività nel teatro ragazzi, partecipando in qualità di attrice a diverse produzioni, tra cui Piccoli esercizi di felicità (produzione MTM), e a diversi progetti teatrali con le compagnie Spazio Qua e Teatro Caiù. Parallelamente, sviluppa un’attività di formazione rivolta a bambine e bambini e a ragazze e ragazzi, conducendo laboratori e percorsi teatrali dedicati alle diverse fasce d’età. Dal 2021 lavora al Teatro del Buratto come attrice e formatrice. È qui che incontra il teatro su nero e prende parte, in qualità di animatrice, alle produzioni Becco di rame, Giocagiocattolo, Kai nel cuore del blu e Il giardiniere dei sogni. BEATRICE MASALA Animatrice di teatro su nero per il Teatro del Buratto con una formazione nell’ambito delle arti visive e delle tecniche di animazione di teatro di figura. Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso la ricerca e la sperimentazione di differenti linguaggi e tecniche, con particolare attenzione alla relazione tra corpo, oggetto, materia e immagine. È coinvolta in diverse produzioni tra cui Becco di Rame, Giocagiocattolo, Kai nel cuore del blu e Il giardiniere dei sogni. Parallelamente all’attività scenica, è docente di corsi di teatro e ideatrice di laboratori teatrali e percorsi di sperimentazione per bambine e bambini che intrecciano diverse tecniche artistiche e linguaggi espressivi. INFO E PRENOTAZIONI: formazione@teatrodelburatto.it Tel. 02.27002476 Costo incontri: 75 euro

  • Produzioni | Teatro del Buratto

    Scopri tutte le produzioni disponibili del Teatro del Buratto, dalla prima infanzia agli adulti, dal teatro d'attore al teatro su nero. Le produzioni del Teatro del Buratto Infanzia Dai 2 ai 6 anni Seme di mela Testo e messa in scena: Aurelia Pini Con M.Mungo / I.Ferro B. Brambilla / M.Iacuzio Tematiche: natura, crescita, l'attesa Dai 2 ai 6 anni In riva al mare Testo e messa in scena: Silvio Oggioni Con Selvaggia Tegon Giacoppo Gabriele Bajo Tematiche: natura, il mare Dai 3 ai 6 anni Cappuccetto Bianco Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con Marta Mungo e Benedetta Brambilla Tematiche: lettura, storie, crescita Dai 3 ai 7 Il baule di Natale Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Tematiche: il Natale, sorprese Dai 2 ai 6 anni Storie nel nido Testo e messa in scena: Silvio Oggioni Con S. Tegon Giacoppo G. Bajo Tematiche: le storie, natura Infanzia e primaria: dai 3 ai 10 anni Dai 3 anni Sopra i tetti...profumo di fiori Testo e messa in scena: Aurelia Pini Con Ilaria Ferro Marco Iacuzio Tematiche: le api, i fiori, l'ambiente, la città Dai 3 anni Giocagiocattolo Quando i bambini dormono...i giocattoli giocano In scena Ilaria Ferro, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Riccardo Paltenghi/Gabriele Bajo Tematiche: crescita, emozioni, gioco, fantasia Dai 7 anni Il mio papà è Ulisse Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Tematiche: mito greco, crescita, superamento delle prove Dai 5 anni Raperonzolo Il canto del crescere Regia di Renata Coluccini Con Cristina Liparoto e Sabrina Marforio Tematiche: crescere, affrontare le proprie paure Dai 4 anni La terra dei sogni Testo e messa in scena: Aurelia Pini Con Benedetta Brambilla Stefano Pirovano Tematiche: gratitudine, sogni, rispetto, accettazione dell’altro, gentilezza Dai 3 ai 7 anni Il baule di Natale Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Tematiche: il Natale, sorprese Dai 4 anni Kai nel cuore del blu In scena Ilaria Ferro, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Riccardo Paltenghi/Gabriele Bajo Tematiche: avventura, mare, ambiente Dagli 8 ai 10 anni Romeo is blue and Juliet is yellow [ENG/ITA] Testo e regia di Laura Pasetti Con Cecilia Andreasi Tematiche: spettacolo interattivo in lingua inglese e italiana Dai 5 anni Pescatori di stelle Storie di miti del cielo Testo e regia di Renata Coluccini Con D. De Falco / A. Panigatti C. Liparoto / I. Ferro Tematiche: i miti di Narciso, Fetonte e Perseo Dai 3 anni Becco di rame In scena Ilaria Ferro, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Riccardo Paltenghi/G. Bajo Tematiche: diversità, inclusione, disabilità, comunità Dai 5 anni Rumori nascosti Di Emanuela Dall’Aglio Con E. Dall’Aglio e R. Paltenghi, Suoni e luci di Mirto Baliani Tematiche: affrontare le proprie paure, il coraggio, diventare grandi Dai 4 anni Ti vedo La leggenda del Basilisco Di Emanuela Dall’Aglio Con E. Dall’Aglio e Riccardo Paltenghi, Suoni e luci di Mirto Baliani Tematiche: la paura, il coraggio, le leggende Dai 3 ai 7 anni Pandizenzero Storie dolci di Natale Testo e regia: Aurelia Pini Con Benedetta Brambilla Marta Mungo Tematiche: storie di Natale, l'attesa, le emozioni, la fantasia Dai 4 anni Babebibo... Blu! Colori e suoni delle parole Testo e regia di Renata Coluccini, Con Benedetta Brambilla, Musiche originali di Andrea Mormina Tematiche: educazione all'immagine, emozioni, crescita Dai 3 anni A metà strada Storia di Giraffa e Pinguino Di e con Jessica Lionello e Roberto Capaldo, Musiche originali di Roberto Vetrano Tematiche: l'inclusione, la diversità, l'amicizia Da 4 anni Teresa che catturò il buio Di e con: Jessica Leonello, Roberto Capaldo Scene e costumi: Caterina Berta Pupazzo: Raffaella Montaldo Luci: Marco Zennaro Musiche originali: Alberto Forino Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Tematiche: paura del buio, crescita Giovani: dagli 11 anni Dagli 11 anni Corrispondenze. Storie di legami imperfetti Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Dai 13 Delete “La cultura della cancellazione”capitolo I Di e con Renata Coluccini e Marta Mungo Tematiche: la cultura della cancellazione Dai 13 anni A Cup of Tea with Shakespeare [ENG/ITA] Un progetto di Laura Pasetti Regia: Laura Pasetti Con Alessandro Guetta Tematiche: la vita e le opere di William Shakespeare Dagli 11 anni Voglio le Olimpiadi Di e con: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Regia: Renata Coluccini Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Dai 12 anni Le lacrime di Achille Testo e regia: Renata Coluccini In scena Nazzareno Patruno, Giacomo Peja Tematiche: il mito, il destino, l'identità, il conflitto Dai 12 anni Nella Rete Testo e regia: Renata Coluccini; In scena: Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Temi: adolescenza, cyberbullismo, uso e abuso della rete Dai 13 Romeo and Juliet (are dead) [ENG/ITA] Di Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Tematiche: William Shakespeare, crescita, identità, rapporto coi genitori, sentimenti Dagli 11 anni Fashion Victims L'insostenibile realtà del Fashion Testo, video e regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso Tematiche: fast fashion, moda, ambiente e sostenibilità Dagli 11 anni Continua a camminare Testo: Gabriele Clima e Renata Coluccini; Con Simona Gambaro e Stefano Panzeri Tematiche: la fuga dalla guerra vista dagli occhi di due adolescenti GIOVANI E ADULTI Dagli 11 anni Continua a camminare Testo: Gabriele Clima e Renata Coluccini; Con Simona Gambaro e Stefano Panzeri Tematiche: la fuga dalla guerra vista dagli occhi di due adolescenti Dai 12 anni Janis Take another little piece of my heart Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Tematiche: bullismo, adolescenza, dipendenze, Beat Generation Dai 12 anni Le lacrime di Achille Testo e regia: Renata Coluccini In scena Nazzareno Patruno, Davide Del Grosso Tematiche: il mito, il destino, l'identità, il conflitto Dagli 11 anni Fashion Victims L'insostenibile realtà del Fashion Testo, video e regia di Davide Del Grosso Con Davide Del Grosso e Marta Mungo Tematiche: fast fashion, moda, ambiente, sostenibilità Teatro in lingua inglese Dai 13 anni A cup of tea with Shakespeare [ENG/ITA] Un progetto di Laura Pasetti Con Alessandro Guetta Regia: Laura Pasetti Tematiche: la vita e le opere di William Shakespeare Dai 15 anni The strange case of Mr. Stevenson [ENG/ITA] Testo e regia: Laura Pasetti, In scena: Alessandro Guetta, Luci: Marco Zennaro Tematiche: la vita e le opere di Robert Louis Stevenson Dagli 8 anni ai 10 anni Romeo is blue and Juliet is yellow [ENG/ITA] Testo e regia di Laura Pasetti Con Cecilia Andreasi Tematiche: spettacolo interattivo in lingua inglese e italiana

  • Lucetta | Teatro del Buratto

    < Indietro Lucetta Produzione Compagnia Comteatro Teatro San Luigi, Via Dante 3, Corsico (MI) 28 NOVEMBRE 2026 ORE 16.30 Info e prenotazioni E-mail: info@comteatro.it - Tel.: 024472626 Testo e regia: Carola Boschetti, Luca Chieregato, Claudio Orlandini Con Umberto Banti, Cinzia Brogliato Scene e costumi Alessia Bussini Aiuto scene e costumi Alessandro Girami Foto di scena Margherita Busacca “Sogno di incontrare il buio, sogno di volare sopra la città, sogno di correre tra le stelle e di vedere la Notte, tutta intera!” Questa è la storia di Lucetta, una bambina come ce ne sono tante ma con un segreto tutto suo. Di notte, quando tutti dormono, lei cerca di restare sveglia: è convinta che nel suo grande armadio, dietro le camicie, i pantaloni e le magliette abiti qualcuno. Forse è un mostro, forse un fantasma, forse il buio in persona… E invece dal suo armadio salta fuori uno strano ometto, con un cappello e una valigia. Chi sarà mai? Per Lucetta sarà una vera sorpresa: cosa ci fai lì? Chi ti ha fatto entrare? Non si usa bussare? Ma l’ometto non risponde, apre la sua valigia e da lì escono mille avventure, così grandi da durare tutta la notte… in fondo in fondo è proprio quello che Lucetta voleva: conoscere la notte, sognare con gli occhi bene aperti! L’omino della notte la condurrà a conoscere il mondo che si nasconde sotto il suo letto; i personaggi delle fiabe che addormentano Lucetta prenderanno vita e infine, come per magia, insieme voleranno sopra i tetti delle case, passeggeranno sulle stelle e Lucetta potrà domandare alla Luna quale sia il vero segreto della notte. Quando l’ometto se ne sarà andato, non resterà che l’orologio a segnare il ritorno della mattina… forse era tutto un sogno, forse no… qualunque cosa fosse, era meravigliosa. “Lucetta” è uno spettacolo sussurrato, dove anche le voci accadono in un luogo misterioso… la bambina e l’ometto giocano al silenzio della notte, inseguendo il desiderio e la curiosità di vagabondare tra le stelle, di scoprire cosa si trova “al di là del buio”, di entrare dalla porta dei sogni senza alcuna paura. La paura, appunto, il primo sentimento con cui i bambini si avvicinano al mistero della notte: ma dietro il buio ci sono segreti e colori che vale la pena di scoprire, vale la pena di aprire gli occhi e le braccia per volare sulla distesa della notte. “Questo è il cuore della notte! su nel buio tutto blu c’è la luna che ti aspetta per salire fin lassù spegni adesso la lucetta”. Tematiche: paura del buio < Precedente Prossimo >

  • Cenerentola 301 | Teatro del Buratto

    < Indietro Cenerentola 301 Produzione Compagnia Burambò Teatro San Luigi, Via Dante 3, Corsico (MI) 23 GENNAIO 2027 ORE 16.30 Info e prenotazioni E-mail: info@comteatro.it - Tel.: 024472626 Spettacolo per pupazzi e attori Con: Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli Drammaturgia: Daria Paoletta Costruzione pupazzi: Raffaele Scarimboli Spettacolo vincitore della XVIII edizione del Premio Festebà 2025 SPETTACOLO VINCITORE DEL PREMIO EOLO 2026 come migliore spettacolo dell’anno Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorre una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina, Cenerentola! Ma non sanno cosa li aspetta. I pupazzi, infatti, rivelano da subito una vita propria. Raffaele ha appena finito di scolpire la matrigna e già si stupisce del suo accento; le sorellastre si lamentano di come il burattinaio le ha rifinite; il re padre fatica ad essere presente; Cenerentola mette in discussione il suo sogno; il principe procrastina le sue responsabilità. Daria si affanna per mantenere un equilibrio tra le parti ma, inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile. Infine, la coppia di animatori riuscirà sì a raccontare la fiaba ma soltanto attraverso la loro personalissima esperienza. Tematiche: crescita, autonomia e determinazione < Precedente Prossimo >

  • Che musica Milano! - SVAMPITI Una cantata per Nanni Svampa | Teatro del Buratto

    16 < Indietro Che musica Milano! - SVAMPITI Una cantata per Nanni Svampa Teatro del Buratto Teatro Verdi NOVITÀ! Acquista 28 aprile 2027 ore 20:30 29 aprile 2027 ore 20:30 30 aprile 2027 ore 20:30 1 maggio 2027 ore 20:30 «Uno spettacolo non solo di canzoni, ma anche di aneddoti e ricordi, nel solco di una passione verso un mondo artistico che vorrebbe non avere frontiere e che da sempre rispetta i sentimenti di un mondo libero, senza orario e senza bandiere, oggi come ieri.» Il viaggio musicale del noto attore comico ticinese Flavio Sala e del cantastorie milanese Giangilberto Monti si snoda tra il lago di Lugano e il lago Maggiore, per narrare il canzoniere di Nanni Svampa, anima del cabaret dei Gufi, della tradizione canora meneghina e del repertorio dello chansonnier Georges Brassens, dove la Senna si incrocia con i Navigli, che attraverso le acque del Ticino uniscono il territorio italiano a quello elvetico. Flavio Sala, con la sua compagnia teatrale, ha spesso sbeffeggiato i costumi del Canton Ticino in spettacoli e sketch, grazie anche alla maschera dialettale del Bussenghi, personaggio da lui creato per la Radio Televisione Svizzera, che incarna il buonsenso popolare di fronte alle incrollabili certezze della burocrazia elvetica, mentre Giangilberto Monti da anni racconta la storia del teatro-cabaret in salsa milanese, tra libri e recital canori. La loro collaborazione artistica, grazie anche al contributo del fisarmonicista e pianista Danilo Boggini, vuole rendere omaggio alla figura di uno dei più amati interpreti della tradizione popolare lombarda, al di qua e al di là del confine che unisce Italia e Svizzera. Uno spettacolo non solo di canzoni, ma anche di aneddoti e ricordi, nel solco di una passione verso un mondo artistico che vorrebbe non avere frontiere e che da sempre rispetta i sentimenti di un mondo libero, senza orario e senza bandiere, oggi come ieri. < Precedente Successivo >

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