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- Nella Rete
< Torna alle produzioni Nella Rete Dai 12 anni Anno 2013 CREDITI Testo e regia: Renata Coluccini Scene: Marco Muzzolon Disegno luci: Marco Zennaro Animazioni video: Carlo Maria Fusani Costumi: Mirella Salvischiani In scena: Marta Mungo, Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti che frequentano una scuola secondaria. Personalità diverse , tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri, si sentono, a loro agio: "sono il cacciatore, non certo Cappuccetto Rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social network, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale… una realtà dove loro “mentono” si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Giulio è un ragazzo timido, a scuola viene spesso preso in giro, ma quando arriva a casa e entra nella rete si trasforma, si inventa mille identità e da vittima diventa carnefice. Francesca è carina, ha un ragazzo, e pensa di gratificarlo mandandogli delle sue foto, foto intime … ma quando per una serie di vicissitudini le foto finiscono in rete, anche lei si sente finita. E poi c’è Elena, che nella rete si perde per intere notti, si protegge nell’anonimato, conosce e vede quello che accade agli altri. Si incontrano tutti i giorni, nella stessa scuola e spesso in rete, anche se non si riconoscono. Nelle stanze virtuali si può sperimentare la propria identità in tutte le sue sfumature, ascoltare le reazioni degli altri e maturare delle convinzioni attraverso il confronto con altre personalità, più o meno reali. Si può recitare nel teatro on-line. I rischi sono quelli legati a ogni situazione che consenta di far emergere e di soddisfare i bisogni più profondi e inconsapevoli: si sperimentano parti di sé che potrebbero sfuggire al controllo, soprattutto quando si dispone di uno strumento di comunicazione che consente di rimanere uomini e donne senza volto, una condizione che potenzialmente può favorire la comparsa di comportamenti guidati da una minima morale. Il video creato per lo spettacolo da Carlo Maria Fusani, sottolinea il ritmo narrativo e inventa attraverso forme, segni, linee intrecciate, colori e movimento, l’emotività spesso nascosta dei protagonisti. Temi: adolescenza, cyberbullismo, uso e abuso della rete Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice spettacolo SIAE: 908221A Precedente Seguente
- Giardini di plastica | Teatro del Buratto
< Back Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Previous Next < Indietro Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Koreja CAPS TITLE Con: Luna Maggio, Enrico Stefanelli, Anđelka Vulić Cura dell’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta Tecnici: Alessandro Cardinale e Mario Daniele Regia: Salvatore Tramacere Organizzazione e tournée: Silvana Pollice Foto: Antonio Giannuzzi - Archivio Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Chi decide di subirne l’incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli… Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all’originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Sciroppo di Teatro FRANC | Teatro del Buratto
SIROP DE THÉÂTRE ® Enfants et familles au théâtre avec une ordonnance du pédiatre Sciroppo di Teatro® arrive à Milan et dans ses environs, un projet destiné aux enfants et aux familles qui promeut le théâtre comme un véritable « élixir extraordinaire », capable d’avoir un impact positif sur le bien-être des enfants et des familles. Un « médicament » sans effets secondaires, qui fait du bien dès l’enfance. De septembre 2025 à avril 2026, les enfants de 3 à 11 ans et leurs familles pourront choisir parmi 28 spectacles proposés dans le cadre du réseau Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni. Le projet, né en Émilie-Romagne en 2021 d’une idée de Silvano Antonelli et réalisé par Ater Fondazione, est promu dans la région milanaise par la Fondation de Communauté de Milan, la Fondation Ronald McDonald pour l’Enfance Italie et le Teatro del Buratto, en collaboration avec la Ville de Milan, et avec le soutien de la Région Lombardie et de la Ville Métropolitaine de Milan. Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni est un projet de bien-être culturel fondé sur une alliance entre théâtre et pédiatrie, une synergie reconnue par le parrainage de trois grandes organisations du monde médical pédiatrique : la SIP – Société Italienne de Pédiatrie, la SIMPEF – Syndicat des Médecins Pédiatres de Famille, et l’ACP – Association Culturelle des Pédiatres. Sciroppo di Teatro® est une marque déposée. CLIQUEZ ICI pour consulter la programmation des spectacles proposés par Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni. QU’EST-CE QUE C’EST ET COMMENT ÇA FONCTIONNE De septembre 2025 à avril 2026, Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni propose 28 spectacles destinés aux familles et aux jeunes spectateurs âgés de 3 à 11 ans. Lors de n’importe quelle visite médicale, les pédiatres participants peuvent « prescrire » une sortie au théâtre aux plus petits. Pour ce faire, ils remettent un carnet contenant neuf « ordonnances », soit des bons à présenter à la billetterie du théâtre pour accéder à la salle au tarif symbolique de trois euros. Le carnet, illustré avec élégance et délicatesse par Matteo Pagani, décrit aussi les effets bénéfiques du théâtre, à la manière d’une notice explicative d’un médicament. Grâce à cette « ordonnance » remise par les pédiatres, des centaines d’enfants pourront aller au théâtre avec leurs accompagnateurs, en portant une attention particulière à ceux qui ont moins d’opportunités. La famille pourra choisir l’un des théâtres participants au projet et réserver ses places. OÙ TROUVER LES CARNETS : Demandez à votre pédiatre de famille s’il participe au projet — il pourra vous remettre le carnet avec les bons ! Dans les réseaux QuBì à Milan Dans les théâtres participant au projet LES THÉÂTRES PARTICIPANTS À Milan, participent le: •Teatro del Buratto •Spazio 89 •PimOff. Dans la région métropolitaine, les lieux suivants sont également impliqués: • Comteatro (Teatro San Luigi) à Corsico • TECA (Teatro Cassanese) à Cassano D’Adda • Teatro Trivulzio à Melzo • Cinéma Théâtre Massimo Troisi à San Donato Milanese • Ditta Gioco Fiaba / Teatrio (Théâtre A. Toscanini – Cascina Commenda) à Segrate • Industria Scenica (Everest – Spazio Cultura) à Vimodrone Chaque théâtre participera activement au projet avec trois spectacles destinés au jeune public et aux familles. En mai 2026, une fête de clôture de Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni aura lieu dans les espaces intérieurs et extérieurs du Théâtre Bruno Munari. Cet événement sera un moment de partage et de joie, pour ne jamais oublier que le théâtre est avant tout un lieu de rencontre, de réflexion, de partage et de communauté. À QUOI ÇA SERT Sciroppo di Teatro® est conçu pour favoriser le développement harmonieux des enfants en âge de croissance. • Les recherches scientifiques ont montré que des expériences agréables, capables de réduire le stress, l’anxiété et l’ennui, renforcent le système immunitaire et réduisent le risque de maladies chroniques à l’âge adulte. • Les effets positifs concernent la santé physique et mentale, l’apprentissage, ainsi que les compétences relationnelles et sociales. Pour plus d’informations: sciroppoditeatro.milano@gmail.com Pour réserver, vous pouvez contacter directement les théâtres qui vous intéressent. TORNA ALLA VERSIONE IN ITALIANO
- La regina delle rane non può bagnarsi i piedi
«Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona...» < Indietro La regina delle rane non può bagnarsi i piedi 5 aprile 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale Con: Emma Tramontana e Marco Lucci Pupazzi: Marco Lucci Scene: Michelangelo Campanale e Marco Lucci Drammaturgia: Beatrice Ripoli e Marco Lucci Tecnico: Giuseppe Bernabei Regia e disegno luci: Michelangelo Campanale «Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona...» Le rane vivono serenamente nello stagno, e un bel giorno, verso le cinque del pomeriggio, qualcosa precipita dal cielo nell’acqua. Tutti si tuffano per la curiosità, ma è Rachele la più veloce e riemerge con una corona in testa. Finalmente hanno una regina! Le cose nello stagno cambieranno in fretta, le rane dovranno obbedire alle leggi squinternate della regina e per l’innamorato Ciambotto sarà una grande delusione: addio agli incontri romantici e agli sguardi sognanti della sua bella Rachele che ora lo liquida con sufficienza. Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona... e sarà un modo dei più divertenti! Tematiche: arbitrarietà del potere, caso, destino, amore Tecnica: teatro d’attore, teatro di figura SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola
«La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Un, due, tre… Turandot! | Teatro del Buratto
< Indietro Un, due, tre… Turandot! AsLiCo Dai 6 mesi ai 4 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Domenica 18 Ottobre 2026 ore 10:00 Domenica 18 Ottobre 2026 ore 11.15 Liberamente ispirato a Turandot di G. Puccini Drammaturgia musicale di: Anna Pedrazzini Con: Lorenzo Gatto, Lila Perez Forte Regia di: Sara Zanobbio Scene e costumi: Cantieri del Teatro – Como Primo tempo #Piccolissimi Che grande montagna di scatole! Quante serrature, lacci e lucchetti… Cosa mai ci sarà nascosto lì dietro? Un piede… Due mani… Tre note musicali… Un occhio… Due labbra… Tre enigmi da sciogliere entro l’alba. Sei lì dentro Turandot? Calaf ti sta cercando! Sei proprio sicura di non voler uscire? Guarda le tue ali. Il tuo bozzolo è solo un momento, un prima, che dopo diventerà farfalla. Non avere paura! Tematiche: educazione musicale Linguaggio: teatro d’attore, musica < Precedente Successivo >
- Digiunando davanti al mare
«Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Digiunando davanti al mare 19 marzo 2027 ore 10:00 e 20:30, 20 marzo 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Principio Attivo Teatro Un progetto di: Giuseppe Semeraro dedicato a Danilo Dolci Drammaturgia: Francesco Niccolini Regia: Fabrizio Saccomanno Con: Giuseppe Semeraro «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. Tematiche: storia, diritti civili, storia italiana, dopoguerra Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- La Gabbianella e il Gatto | Teatro del Buratto
< Indietro La Gabbianella e il Gatto Oltreunpo’ Teatro Sabato 5 Dicembre 2026 Ore 16.00 Regia, drammaturgia e scenografie: Bruna Serina de Almeid con Matteo Ercolani, Arianna Domenichetti, Silvia Camerini e Martino Iacchetti Come può un gatto covare un uovo di uccello e sensibilizzare una banda di randagi che non si tratta di una buona frittata? Come può veder nascere una gabbianella, nutrirla, accudirla e proteggerla come se fosse sua figlia ed, infine, insegnarle anche a volare? “La gabbianella e il gatto” racconta una storia incredibile e appassionante che, allegoricamente, tratta temi che oggigiorno riempiono i dibattiti e le prime pagine dei giornali; come, ad esempio, l'inquinamento dei mari e le tragiche conseguenze di un comportamento non rispettoso da parte dell’uomo verso la natura e verso il mondo animale. "La macchia vischiosa, la peste nera, che le incollava le ali al corpo" è, infatti, il primo evento importante dello spettacolo che permetterà l’incontro tra Kenga, adulta gabbiana avvolta da petrolio, e Zorba, un gatto nero e grosso che vive in una zona di porto. A lui, la gabbiana morente, affida l'uovo che sta per deporre e da lui ottiene tre promesse: non mangiare il suo uovo, averne cura finché non si schiude e insegnare a volare al piccolo che nascerà. Zorba promette e comincia a covare l'uovo. Appena nata, la piccola gabbiana, guardando gli occhi increduli ed emozionati di questo grosso gatto nero, dirà: Mamma! Inizia così la storia di una famiglia non convenzionale, ma piena di amore e rispetto reciproco. "La madre non è solo chi ti genera ma anche chi ti cresce". Tematiche: diversità, crescita, altruismo < Precedente Prossimo >
- Mostri selvaggi | Teatro del Buratto
< Back Mostri selvaggi 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Previous Next < Indietro Mostri selvaggi 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 5 anni Teatro del Buratto e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG CAPS TITLE Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Regia: Emanuela Dall’Aglio Interpreti: Emanuela Dall’Aglio e Riccardo Paltenghi Scene/luci e regia sonora: Mirto Baliani Tecnico: Stefano Pirovano Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta, Michele Colonna Produzione: Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Dopo avere lavorato sulle paure archetipo della fiaba come lupi, streghe, orchi e Basilischi, vorrei affrontare i mostri che vengono da dentro di noi, che tutti abbiamo a tutte le età. Quei mostri che quando escono ci rendono pericolosi, che ci fanno litigare, che ci confondono le idee o che ci ricordano necessità che tendiamo a sopprimere. Mostri che fanno un po’ paura, ma che anche mantengono vivo il nostro lato selvaggio. Prendo spunto da L’isola dei mostri selvaggi di Maurice Sendak per parlare di creature paurose e difficili da gestire come le nostre emozioni. La nostra protagonista, che all’inizio della storia non ha voglia di fare quello che dovrebbe, che è stanca, annoiata, che urla perché non ottiene subito quello che vuole, o quello di cui sente il bisogno e si arrabbia moltissimo, si ritroverà nella sua camera, sgridata e furibonda, sola con la sua rabbia che dovrà affrontare. Comincia qui il suo viaggio iniziatico, potrà fuggire, sotto il letto o in una terra misteriosa, sfogare il suo lato selvaggio, urlare rompere e lottare e dovrà fare attenzione ai mostri che la circondano che hanno i suoi stessi istinti entusiasti, ma che a volte sono un po’ brutali e pericolosi e potrà diventare il re dei mostri! Poi ad un certo punto la rabbia si gonfia, il mostro si calma e l’isola dei mostri diventa un po’ faticosa e si ha voglia di tornare, di rimettere tutto a posto… o quasi. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Dove siamo | Teatro del Buratto | Milano
Il Teatro del Buratto ha sede a Milano, presso il moderno Teatro Bruno Munari e lo storico Teatro Verdi. DOVE SIAMO Teatro Bruno Munari Via Giovanni Bovio 5, 201 59 Milano COME RAGGIUNGERCI MEZZI PUBBLICI MM3 - fermate Maciachini o Dergano Tram 4 - fermata Maciachini M3 Autobus 70, 82 - fermate Maciachini M3 o Dergano SERVIZIO RADIOBUS attivo tutti i giorni dalle 13.00 alle 02.00 info e prenotazioni 02 48034803 IN BICI piste-ciclabili.com/comune-milano BikeMi mappa-stazioni Teatro Verdi Via Pastrengo 16, 20159 Milano COME RAGGIUNGERCI MEZZI PUBBLICI MM5 - fermata Isola MM2 - fermata Garibaldi FS MM3 - fermata Zara Tram 2 e 4 - fermata Via Valtellina, Via Farini Stazione ferroviaria Garibaldi FS SERVIZIO RADIOBUS attivo tutti i giorni dalle 13.00 alle 02.00 info e prenotazioni 02 48034803 IN BICI piste-ciclabili.com/comune-milano BikeMi mappa-stazioni Trenord trasporto biciclette Treno + Bici atm.it Bici In Metro










